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Etici, social, forzati del lavoro e puristi culturali: i nuovi viaggiatori all'alba del 2030

Secondo il Report Future Traveller Tribes presentato a Milano il 9 giugno, il flusso di persone con la valigia toccherà quota 1,8 mld entro il 2030 e saranno divisi in sei tribù. Benati: "Esperienza ed etica influenzeranno le scelte dei prossimi 15 anni"

» Mercato turistico Redazione/TB - 23/06/2015

C'è chi si muoverà verso una meta in base ai 'Mi Piace' di un Social Network, e chi invece si metterà in viaggio con la volontà di minimizzare la produzione di smog o di migliorare la vita delle popolazioni visitate. Ci sarà ancora chi viaggerà per lavoro costretto a tempi e budget fissi così come il fan della semplicità che cercherà di evitare il più possibile la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio. E poi loro i maniaci dell'immersione in una cultura diversa e i viaggiatori solo ed unicamente per piacere. Che sia 'social', 'etico', 'forzato' dei viaggi di lavoro, 'fan della semplicità', 'purista culturale' o semplicemente alla 'ricerca di gratificazioni', all'alba del 2030  il popolo di oltre 1,8 miliardi di persone che viaggerà ogni anno fuori dai confini nazionali sarà diviso in 6 tribù, anche fortemente contaminate tra di loro.

È quanto viene fuori dal Report Future Traveller Tribes 2030, commissionato da Amadeus e presentato al Travel Technology Day di Milano dello scorso 9 giugno, la giornata dedicata al futuro dei viaggi e all'evoluzione del mercato. Un flusso costituito da oltre 1,8 miliardi di persone, 700 milioni in più rispetto al totale dei viaggiatori di oggi. Entro il 2025 i viaggi ed il turismo costituiranno il 10 per cento del PIL mondiale e quasi il 10 per cento dei posti di lavoro. Inoltre, secondo Amadeus, nei prossimi 10 anni si registrerà una crescita in valore  assoluto del contributo al PIL pari a +7.580 miliardi di euro, per una quota di 9,8 per cento di quello mondiale, con una crescita media annua tra il 2015 e il 2025 del 3,6 per cento.

LE ASPETTATIVE DEL VIAGGIATORE 'IPER-CONNESSSO'. Durante il Travel Technology Day, inoltre, sono emerse le aspettative sempre più alte da parte del viaggiatore 'iper-connesso': il viaggio comincia prima e finisce in un tempo più dilatato rispetto a prima, con l'avvento delle tecnologie digitali e la possibilità di profilare i viaggiatori tramite l'uso dei big data. Un altro interessante trend, trasversale rispetto alle varie tribù, è la crescita proporzionalmente più accentuata dell'interesse verso i beni esperienziali, rispetto ai prodotti materiali. Una tendenza che sottolinea il nuovo carattere del viaggiatore del futuro, guidato dai più svariati intenti (umanitari, legati ai social network, etici, finalizzati al relax o a obiettivi più precisi) legati dal file-rouge dell'esperienza arricchente in se stessa.

BENATI: "ESPERIENZA ED ETICA INFLUENZERANNO I PROSSIMI 15 ANNI". "Nei prossimi 15 anni il desiderio di condividere esperienze di viaggio sarà profondo - ha commentato Francesca Benati, AD di Amadeus Italia -, così come crescerà l'impatto delle azioni di 'sharing' rispetto all'ispirazione e ai trend d'acquisto". "I consumatori dei mercati maturi stanno approcciando un'era post-materiale, e noi - ha aggiunto - ci aspettiamo un focus maggiore sull'esperienza, e in secondo luogo sull'etica, sia ambientale che sociale, per influenzare significativamente le scelte e i comportamenti di viaggio". Secondo una ricerca di Oxford Economics nel 2025 la spesa globale per beni materiali ammonterà a mille miliardi di dollari all'anno, mentre la spesa per beni esperienziali avrà un'impennata che toccherà 1.800 miliardi di dollari. Ma ecco, nel dettaglio secondo il report Future Traveller Tribes 2030, le sei le tribù pronte a viaggiare per il globo:

ACCUMULATORI DI ESPERIENZE SOCIAL. Struttureranno le loro vacanze quasi unicamente in funzione dell'audience che possono raggiungere online, facendo forte affidamento sulle recensioni e raccomandazioni per validare le loro decisioni. Un nuovo mercato si sta aprendo basato su "esplosioni" di punteggio sui servizi che offrono analisi statistiche personalizzate sui social media, e pieno di momenti volutamente adatti a rientrare nelle timeline degli amici sui social, o "feed-friendly".

VIAGGIATORI ETICI. Baseranno i loro piani di viaggio su questioni di tipo morale, per esempio la minimizzazione della produzione di smog, o l'impegno per migliorare la vita degli altri. Improvviseranno spesso o aggiungeranno attività di volontariato, sviluppo comunitario o attività eco-sostenibili.

FORZATI DEL VIAGGIO DI LAVORO. Saranno guidati da un obiettivo specifico, che si tratti di viaggio o lavoro, e dovranno stare entro un certo tempo e budget; cercheranno un algoritmo intelligente tramite la tecnologia in modo da rimuovere il più possibile elementi di fastidio.

PURISTI CULTURALI. Considereranno il processo organizzativo di una vacanza come un'opportunità per immergersi in una cultura diversa - tutt'altro che comoda - dove il godimento effettivo dipende dall'autenticità dell'esperienza.

FAN DELLA SEMPLICITÀ. Preferiranno offerte pacchetto, cercando di evitare il più possibile la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio. Le vacanze per questa tribù rappresentano un raro momento della vita per coccolarsi nella certezza di essere al sicuro nello svago.

CACCIATORI DI GRATIFICAZIONI. Sono unicamente interessati ai viaggi di piacere. Molti desiderano fortemente qualcosa che rappresenti un premio straordinario o un'esperienza di tipo "must-have", un ritorno sui loro investimenti di tempo ed energie impiegate nella vita lavorativa.