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Turismo, boom in Veneto: 8% di turisti in più rispetto allo scorso anno

Sono soprattutto i visitatori stranieri a segnare l'impennata di prenotazioni nel territorio, "con una crescita - spiega a NanniMagazine.it l'assessore al Turismo Marino Finozzi - del 12%, confermandosi la regione più gradita e ospitale d'Italia".

» Mercato turistico Aura De Luca - 21/11/2011
Fonte: Immagine dal web

"Tra gennaio e tutto il mese di agosto si sono registrati in Veneto 11mln 760mila 832 turisti - dichiara a NanniMagazine.it  l'assessore al turismo del Veneto, Marino Finozzi - l'8,1 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E se gli italiani, anche a causa della crisi, sono cresciuti di un 1,7 per cento relativamente modesto, gli stranieri hanno raggiunto quota 7mln 551mila 504, con una crescita del 12,1 per cento, pari a quasi il 64 per cento del totale degli arrivi nella regione, che si conferma la più ospitale e gradita d'Italia"..

Le presenze registrate in Veneto nei primi otto mesi dell'anno superano quota 50 milioni. "A far registrare il dato migliore sono per lo più sono gli ospiti provenienti dall'estero - continua Finozzi -: 30mln 974mila 593 pernottamenti, con un aumento del 7,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010, coprendo quasi il 61,5 per cento delle presenze. I turisti italiani, invece, sono rimasti meno del solito, registrando un calo di pernottamenti dello 0,9 per cento".

In un periodo di crisi economica come quello che il mondo sta attraversando, queste percentuali assumono una rilevanza ancora maggiore: "Indubbiamente - sottolinea l'assessore - il fatto che il Veneto sia la prima regione turistica italiana (e una delle più importanti a livello europeo) non è un puro caso, è la testimonianza di un lavoro che parte da lontano, di una classe imprenditoriale preparata, attenta alle esigenze del turista e cosciente delle modificazioni che ogni anno intervengono nei mercati nazionali ed internazionali. Ma è anche la capacità, senza falsa modestia, di fare sistema in termini promozionali, di fare un marketing mirato ai diversi target turistici, di pianificare la comunicazione e la promozione commerciale con una discreta integrazione fra componente pubblica (ponendo in primo piano la Regione) e privata, con la quale il lavoro di squadra è proficuo".



Insomma, dati alla mano, la Regione Veneto raccoglie i frutti della maestria con la quale, negli anni, è riuscita ad amplificare e sfruttare le proprie risorse turistiche: "Il mare e le spiagge della costa veneta - sottolinea Finozzi -, le terme di Abano e Montegrotto, le Dolomiti patrimonio dell'Unesco, la città di Venezia e la miriade di altri centri d'arte, il Lago di Garda, i numerosi parchi, tra  quali quello del Delta del Po, sono tutte risorse che un'attenta politica turistica deve saper preservare per le generazioni future, consentendo al sistema di creare prodotti turistici in grado di consolidare e sviluppare un'economia di settore classificata come la 'più grande industria' del Veneto".

È notizia di pochi giorni fa che anche la Pedemontana Veneta, un tempo area riservata al turismo minore, è stata promossa ad 'Area Turistica Regionale', a conferma della cura che le istituzioni politiche locali riservano al territorio e al turismo. "Vogliamo che la nostra diventi la prima regione che fa del 'paesaggio culturale' un argomento turistico, e la Pedemontana Veneta ne è l'espressione più significativa. Non solo Venezia ma tutta la regione deve essere conosciuta e visitata. Stiamo lavorando affinché l'intero territorio regionale possa essere scoperto e apprezzato". Un territorio, quello veneto, che unisce il turismo culturale al religioso, il cicloturismo a quello industriale, della moda e dello shopping, il turismo enogastronomico e dei prodotti tipici al turismo architettonico delle ville venete, "trasformando - puntualizza Finozzi - il  'turismo minore' in 'turismo di valore' ".


[Le bellezze architettoniche di Vicenza]

LA PEDEMONTANA VENETA. Quello della Pedemontana Veneta, la cui area di riferimento comprende il territorio di 137 Comuni, di cui 21 in provincia di Verona, 71 in provincia di Vicenza e 25 in provincia di Treviso, è un territorio che incontra un sempre maggiore interesse da parte degli operatori stranieri, ricoprendo un ruolo complementare rispetto alle tradizionali mete forti del Veneto, in cui il turista ha l'imbarazzo della scelta tra località d'arte, storia e cultura, tradizioni e sport (in particolare il golf), enogastronomia, escursioni e attività 'slow'. Grazie al supporto dei fondi statali, la Pedemontana Veneta è uno dei progetti di eccellenza del turismo regionale. "Tale progetto intende coinvolgere tutte le realtà esistenti nella fascia collinare di Verona, Vicenza e Treviso - prosegue l'assessore al Turismo - per sviluppare un'accoglienza sul territorio che consenta al turista, di solito 'itinerante', di apprezzarne le valenze paesaggistiche, culturali, agroalimentari e produttive". Basta pensare al fascino naturale di aree come quella che va dal veronese al trevigiano, in cui sono disseminate quasi un migliaio di Ville venete che si affacciano su vigneti che danno prodotti di eccellenza mondiale come il Prosecco, il Breganze, il Soave, l'Amarone, tutti vini DOP e IGP.


[Rovigo, Parco del Delta del Po]

LE CTTÀ DEL VENETO. Seguendo l'itinerario consigliato dall'Ufficio del Turismo Veneto, si può iniziare la visita da Belluno: la cittadina, che i Celti chiamavano 'belo-dunum' (la città splendente), è la porta d'ingresso verso l'incantato regno delle Dolomiti, le alte montagne che hanno affascinato e ispirato numerosi artisti, tra cui il grande scrittore Dino Buzzati. L'itinerario prosegue con Padova: città antica, elegante e dal fascino discreto. Per chi si trova a visitarla, immancabile una sosta alla Basilica di Sant'Antonio, patrono della città, con la stupenda Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, ma il consiglio migliore per godere appieno una città ricca di storia e cultura come Padova è lasciarsi guidare dall'istinto e dalle gambe, passeggiando senza meta lungo i viali e i vicoli del centro storico. Tappa successiva: Rovigo. Siamo in una terra fatta d'acqua, in cui i fiumi Po e Adige regnano sovrani e placidi. Le loro sponde abbracciano Rovigo mentre l'atmosfera sognante del Delta, struggente al tramonto, le conferisce un carattere riservato ma di classe. Questa è Rovigo, la più piccola provincia veneta nel cuore della pianura Padana. L'Ufficio del Turismo segnala ora Treviso, famosa per le sue maestose ville e i grandi palazzi immersi nel verde, per i portici e i viali alberati. 

Probabilmente la più signorile delle province venete, Treviso trasuda raffinatezza da tutti i pori. Cambiamo atmosfera e prepariamoci a godere delle bellezze di Verona: inutile dirlo, il suo monumento simbolo è l'Arena, l'anfiteatro che ha quasi 2mila anni di storia alle spalle. E mentre il visitatore andrà in cerca del famoso balcone di Giulietta, Verona continuerà ad incantarlo ad ogni passo, in ogni vicolo e piazza. Altra tappa obbligata è Vicenza: dal 1994 la bella cittadina è inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Il genio di Andrea Palladio ha scolpito Vicenza donandole un'aria teatrale senza pari, e a  fare da quinta scenografica sono i colori sensuali dei Colli Berici. Eccoci giunti a Venezia, perla incontrastata della regione e dell'Italia intera: senza soffermarsi sulle innumerevoli bellezze architettoniche della città, il consiglio al visitatore è quello di abbandonare qualsiasi mezzo di trasporto e andare a piedi, perdendosi allegramente in quel magico labirinto fatto di calli, campielli, campi e rii. Respirando un'atmosfera unica, che unisce in un'antica danza Occidente e Oriente. 

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- Tursmo Veneto