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Se il turismo in Italia riparte a colpi di Golf

Poco considerato in promozioni, il settore presenta invece grandi potenzialità al di sopra delle aspettative, tanto che nel Bel Paese la richiesta supera l'offerta. Spesso però i turisti trovano scarsa disponibilità presso i circoli già prenotati da soci

» Mercato turistico Redazione - 19/06/2013
Fonte: Immagine dal web

Essendo un ramo "di nicchia", non riscuote grande interesse nell'ambito delle strategie di promozione. Eppure il golf sembra avere potenzialità al di sopra delle aspettative: in Italia questo particolare segmento del turismo ha una richiesta maggiore dell'offerta, tanto che i golfisti che amano associare la passione per lo sport al viaggio faticano a trovare disponibilità presso i circoli italiani perché spesso i tee time si completano con le prenotazioni dei soci.

La ricerca 'Il Golf è Turismo', effettuata dalla società di consulenza turistica Jfc Tourism & Management su 92 circoli di golf italiani, evidenzia che, nonostante le previsioni di bilancio del 2012 non siano rosee (- 6 per cento), il fatturato medio annuo per ogni circolo di golf in Italia l'anno scorso è stato pari a 212.274 euro e alcuni circoli hanno ricavato 650mila euro col solo segmento turistico. "Questo settore - ha spiegato Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile della ricerca - potrebbe rappresentare una quota ben più consistente nel panorama turistico nazionale ma serve maggiore apertura ai turisti". Secondo l'analisi, infatti, nel 2011 i circoli di golf italiani hanno venduto in media 4.292 green fee ai turisti che hanno richiesto di praticare questa disciplina sul loro green e il costo medio del green fee si è assestato, a livello nazionale, a 49,50 Euro.



È interessante notare, inoltre, che se nel mese di settembre si concentra ben il 19,4 per cento del totale dei turisti italiani che frequentano i circoli di golf, il 21,6 per cento dei golfisti dichiara che, se vi fosse disponibilità, giocherebbe nel mese di maggio, quando invece si registra il 14 per cento dei giocatori. Lo stesso accade per il turismo di incoming: è giugno il mese in cui si concentra la quota massima di turisti stranieri del golf (18,5 per cento), anche se il 22,7 per cento preferirebbe venire in Italia ad aprile se i tee time non fossero al completo. Per quanto riguarda gli altri periodi dell'anno, in agosto si registra l'11,1 per cento dei giocatori italiani (mese preferito invece dal 20,1 per cento), a giugno l'11 per cento e nel trimestre da dicembre a febbraio il 6,9 per cento. I golfisti stranieri scelgono il mese di settembre per il 16,2 per cento, di aprile per il 12,8 per cento, di maggio per il 12,4 per cento e di ottobre per il 10,9 per cento. L'apertura del turismo del golf al mercato estero, in particolare, risulta ridotta: secondo la ricerca di Jfc, gli italiani rappresentano ben il 68,3 per cento dei turisti del golf. Tra gli arrivi internazionali, predominano i tedeschi (30,6 per cento), gli svizzeri (20,4 per cento) e gli olandesi (11,5 per cento).

Per quanto riguarda il profilo del turista golfista che frequenta i circoli di golf italiani, la maggior quota è composta da persone con età compresa tra i 46 ed i 55 anni (39,1 per cento) e con un'età compresa tra 56 e 65 anni (27,4 per cento). Si tratta di un golfista che predilige frequentare il circolo di golf in compagnia (38,1 per cento) o in coppia (33,6 per cento) e ha una netta preferenza per i soggiorni in strutture alberghiere (64,4 per cento) e in resort (23,2 per cento): il 52,4 per cento dei circoli ha convenzioni con hotel, mentre il 33,6 per cento ha strutture ospitali all'interno del circolo stesso. Dalla ricerca 'Il Golf è Turismo' emerge, infine, che l'attività primaria di promozione che i circoli di golf effettuano per conquistare clientela golfista si concentra sulla rete, attraverso web marketing (14,7 per cento) e tramite il sito aziendale (13,8 per cento). Si attesta all'11,9 per cento la realizzazione di pacchetti promozionali, all'11,2 per cento le inserzioni su guide dedicate al golf e al 10,5 per cento la pubblicità su riviste specializzate.