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Turismo, trend 2009: il mercato italiano 'non demorde'

Nonostante la recessione, il settore regge e l'Italia batte Spagna e Francia. Ma per restare sul mercato ed evitare l?emorragia di turisti, gli operatori hanno perso 683 milioni di fatturato. Ecco il trend 2009 secondo l'Osservatorio nazionale del turismo

» Mercato turistico Ester Trevisan - 15/10/2009
Fonte: dal web

La crisi "morde", ma gli italiani dimostrano di avere "denti abbastanza duri" per riuscire ad assaporare comunque le tanto agognate vacanze. A rilevarlo è il rapporto relativo al trend 2009 elaborato dall'Osservatorio nazionale del turismo e presentato a Palazzo Chigi dal ministro Michela Vittoria Brambilla.

Secondo i dati, infatti, il settore ha vissuto fin qui un anno caratterizzato da discese e risalite, e a fare da ago della bilancia è stata la stagione estiva che non ha subito il tanto temuto crollo. Dalle cifre fornite dall'Osservatorio, emerge che l'indice di occupazione delle camere nelle strutture ricettive si è attestato al 37% nel primo trimestre, senza mostrare, dunque, differenze rilevanti rispetto al 2008, grazie soprattutto alla montagna. 

Gli effetti della crisi, invece, hanno pesato maggiormente sul trimestre primaverile, quando si è registrato un calo dell’occupazione pari all'1,4% ad aprile (35,6% delle camere), all'1,2% a maggio (40%) e al 2,7% a giugno (46,2%). A riequilibrare la situazione sono stati, poi, i mesi estivi: nonostante il dato non confortante di luglio, con un'occupazione delle camere del 62,7% (-0,4% sul 2008), con il 73,1% di camere occupate negli alberghi, agosto ha risollevato il trend, restituendo un saldo positivo dell'1,7%. Una flessione significativa, invece, ha riguardato le altre strutture ricettive: -7,2% a luglio, pari al 63,6% di occupazione delle camere, e -4% ad agosto (tasso di occupazione al 77,2%). 

Sommando tutti i dati, dunque, risulta che il mese di luglio si è concluso con il 63% di camere vendute complessivamente e un saldo negativo sul 2008 (-3,7%), mentre è maggiormente in linea con lo scorso anno il saldo di agosto: -1,2% con il 75% di occupazione camere. Confrontando, poi, la settimana di Ferragosto 2009 con quella 2008, emerge che il numero di clienti negli alberghi ha subito un lieve calo (-0,9%) che però è stato compensato dall'aumento, pur se contenuto (+1,5%), della permanenza media. Un altro dato posto in evidenza dalla ricerca riguarda l'incoming straniero che, nei primi sei mesi dell’anno, ha raggiunto quota 31,8 milioni, per un ammontare di spesa pari a 12,4 miliardi di euro e oltre 134,8 milioni di pernottamenti. 

Il 2009, dunque, non è stato un anno troppo buio per il turismo italiano, soprattutto se si paragonano i dati del nostro Paese con quelli di Spagna e Francia che rappresentano due importanti competitor per il nostro mercato: se fino a luglio la Francia ha sofferto un calo delle presenze alberghiere del 6,3% e la Spagna del 4%, l'Italia ha contenuto la riduzione entro il 2,9%. 

Per evitare un'emorragia di turisti, però, le imprese turistiche sono state costrette a pagare un prezzo piuttosto alto in termini di fatturato: da gennaio a settembre, infatti, il calo è stato di 683 milioni di euro, cifra che, tradotta in percentuali, risulta pari al 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. Per restare sul mercato, quindi, gli operatori turistici hanno dovuto modificare la politica dei prezzi apportando un taglio del 7,2% ai listini.
Strutture ricettive a parte, i turisti sia italiani che stranieri dimostrano di gradire anche altri tipi di sistemazioni come, per esempio, gli appartamenti. Apprezzate per i prezzi più contenuti rispetto agli hotel e per la maggiore libertà che concedono, le case per le vacanze sono state fittate soprattutto nei primi sei mesi dell'anno, registrando un aumento del 3% per quanto riguarda gli italiani e del 2% per gli stranieri. 

Il picco massimo si è raggiunto a luglio, con una crescita del 13% delle vacanze degli italiani nelle seconde case. Secondo le stime dell'Osservatorio, questo settore del mercato turistico procura oltre 440 milioni di presenze, il 40% delle quali legate ad alloggi in affitto, mentre la spesa complessiva annua sostenuta per trascorrere le ferie in una casa in affitto ammonta a circa 6,5 miliardi di euro. 

LINK
- Istituto nazionale ricerche turistiche
- Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo