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Vacanze studio: nel 2008 oltre 650mila italiani in viaggio

Partire per divertirsi ma anche per arricchire di nuovi titoli il curriculum: secondo l'Isnart, l'anno scorso oltre 650mila italiani hanno viaggiato per motivi di studio. Al settore è dedicata la Borsa del turismo scolastico e studentesco di Genova.

» Mercato turistico Ester Trevisan - 10/11/2009
Fonte: Immagine dal web

Vacanze studio e turismo scolastico: quando viaggiare fa rima con istruzione. Nel 2008, secondo una ricerca condotta dall'Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart), oltre 650mila italiani sono partiti mettendo in valigia non costumi da bagno e creme solari, ma libri per studiare e tanta voglia di imparare. 

Di questi, il 60,5%, cioè circa 400mila, ha puntato verso mete estere, scegliendo soprattutto Regno Unito, Spagna e Germania, mentre per quanto riguarda le destinazioni italiane in pole position figurano Toscana, Lazio ed Emilia Romagna. Durante il primo semestre del 2008, a viaggiare per motivi di studio sono stati 284mila italiani, di cui 162mila all'estero e 122mila in Italia. Nell'altra metà dell'anno, invece, il totale è stato di 368mila persone: 233mila si sono dirette in Paesi stranieri e 135mila sono rimaste entro i confini italiani.

La maggior parte dei 'viaggiatori-studiosi', ovvero il 40,3%, è rappresentata da giovani fra i 15 e i 24 anni: il 44,3% verso l'estero e il 34,1% verso mete italiane. Analizzando i dati forniti dall'Isnart, risulta che soltanto in questa fascia d'età e in quelle comprese tra i 45 e i 54 anni e tra gli over 65 è più elevata la percentuale di turisti che sceglie destinazioni straniere piuttosto che italiane (nel primo caso 11,3 contro 10,6% e nel secondo 12 contro 10,1%). Per le loro vacanze studio, le persone tra i 25 e i 34 anni, invece, hanno scelto l'estero nel 17,7% dei casi e l'Italia nel 19,3% dei casi. Per quanto riguarda la fascia d'età compresa tra i 35 e i 44 anni, le percentuali per estero e Italia sono rispettivamente 10,4 e 14,1, tra i 55 e i 64 anni 4,2 e 11,7%. 

La ricerca dell'Isnart esamina anche le tipologie di sistemazioni scelte da questi viaggiatori nel 2008: la maggior parte, 40,2%, ha optato per l'albergo, il 10,9% è stato ospite di amici o parenti, il 10,3 ha alloggiato in college o presso famiglie, il 10,2 ha preso in affitto un appartamento. E ancora: l'8,3% ha dormito in bed & breakfast, il 6% in ostello, il 5,2% in campeggio e il 4% in seconde case di proprietà. Al turismo scolastico, e non solo alle vacanze studio oggetto dell'indagine svolta dall'Isnart, è dedicata la quindicesima edizione della Borsa del turismo scolastico e studentesco in programma alla Fiera di Genova dall'11 al 13 novembre nell'ambito di Abcd, il Salone italiano dell'educazione. 

Alla manifestazione parteciperanno espositori provenienti da 15 regioni italiane (Abruzzo, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino, Sardegna, Sicilia e Veneto) e da 12 Paesi esteri (Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera). Nell'ambito della rassegna, venerdì 13 novembre si svolgerà un workshop rivolto agli addetti ai lavori, organizzato in collaborazione con l'Enit con l'obiettivo di mettere in contatto i referenti dei viaggi di istruzione con i tour operator italiani e stranieri. 

Secondo i dati dell'Osservatorio sul turismo scolastico del Touring Club Italiano, il turismo scolastico è un settore con una domanda potenziale di 2,7 milioni di studenti per oltre 130mila classi fra istituti di secondo grado statali e privati. Sempre in base alle cifre diffuse dall'Osservatorio, nell'anno scolastico 2007/2008 gli studenti delle scuole medie superiori che hanno effettuato un viaggio di istruzione sono stati 1,3 milioni, per un fatturato di 375 milioni di euro.

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- Salone italiano dell'educazione