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Torino: dopo il boom delle Feste, il 2011 sarà l'anno del turismo congressuale

An plein di turisti nel capoluogo piemontese e sulle piste da sci: positivo il bilancio tracciato da Torino Turismo e Provincia. E per il prossimo anno, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell?unità d'Italia, previsti oltre 400mila visitatori.

» Mercato turistico Ester Trevisan - 07/01/2010
Fonte: Immagine dal web

Torino saluta l'ingresso del 2010 brindando al successo riscosso dalle sue attrazioni e dalle sue località alpine durante le festività natalizie. Soprattutto nel periodo di Capodanno, la città della Mole Antonelliana ha accolto un numero sorprendente di turisti, guadagnandosi a pieni voti uno dei primi posti nella classifica delle mete invernali preferite dai turisti italiani e stranieri. 

Secondo i dati diffusi da Torino Turismo e Provincia l'ente di promozione turistica, dal 27 dicembre al 3 gennaio gli alberghi del capoluogo piemontese hanno registrato un tasso di occupazione che ha raggiunto il 66%, il 5% in più dello scorso anno, con un picco del 70% nella notte del 31 dicembre. Cifre che premiano la strategia messa a punto dall'Azienda turistica locale (Alt) che ha ideato l'offerta 'Speciale Capodanno a Torino', iniziativa realizzata in collaborazione con alcuni alberghi che hanno offerto soggiorni a tariffe particolarmente vantaggiose seguendo la formula 'all inclusive' che comprendeva, fra l'altro, anche la Torino+Piemonte Card. Oltre 1.800 quelle vendute per le vacanze natalizie, con un incasso di 39 mila euro. 

I turisti hanno dimostrato di apprezzare molto anche le località sciistiche: nelle strutture ricettive delle Alpi dell'Alta Val Susa, occupato il 90% dei posti disponibili, con una media di soggiorno tra le 5 e le 6 notti. Tutto esaurito, poi, la notte di San Silvestro. Ottimi anche i risultati ottenuti dalle stazioni sciistiche più piccole (Val Chisone e Germanasca, Val Sangone, Valli di Lanzo, Orco e Soana), dove il tasso di occupazione è stato del 70% e del 75% la notte di Capodanno. 

Ad affollare il capoluogo piemontese e le sue montagne sono stati soprattutto turisti italiani (85-90%), la maggior parte dei quali provenienti da Liguria, Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana ed Emilia. Per quanto riguarda i flussi esteri, invece, le nevi valsusine, che hanno attirato soprattutto famiglie con bambini, coppie under 30 e piccoli gruppi di amici, sono state scelte principalmente da russi e inglesi. Fra gli stranieri che hanno preferito le piccole stazioni sciistiche spiccano, invece, i francesi. Torino ha accolto soprattutto famiglie con bambini e coppie di circa 30-40 anni, con una permanenza media di 2-3 notti. 

Secondo i dati diffusi dalla Sagat, la società che gestisce l'aeroporto torinese, sono oltre 25mila i passeggeri transitati sullo scalo dall'inizio della stagione invernale: l'85% degli arrivi è rappresentato da turisti britannici, che costituiscono lo zoccolo duro del mercato, mentre prosegue l'espansione del turismo russo (6%) e iniziano a muovere i primi passi quelli belga e scandinavo. 

Neve, ma non solo: Torino si prepara a spiccare il volo anche nel settore congressuale, grazie ai numerosi appuntamenti in calendario per festeggiare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Da marzo a novembre 2011, infatti, si attendono in città oltre 400mila visitatori. Tra gli eventi già in programma nell’ambito di 'Esperienza Italia' ci sono, per esempio, il congresso nazionale dei Lions, quello internazionale della Federation of Biochemical Society e l'adunata degli alpini. 

E per rendere più semplice e piacevole il soggiorno di chi parteciperà a questo importante evento, Turismo Torino e Provincia e il Comitato Italia 150 prevedono una serie di agevolazioni tra cui, per esempio, un welcome drink gratuito e la possibilità di allestire gli eventi in location speciali come la Reggia di Venaria e di assistere gratuitamente a spettacoli e mostre.


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- Turismo Torino e Provincia