Sport e Viaggi » Viaggi e Turismo » Mercato turistico

Turismo itinerante: italiano o no l'identikit del camperista fa rima con stile di vita

Giovani, organizzati e con le idee chiare in fatto di mete, scelta delle aree di sosta e modalità di pianificazione della vacanza grazie alle nuove tecnologie. È questo, secondo il Ciset di Venezia, il ritratto dei nuovi turisti en plein air

» Mercato turistico Redazione - 03/07/2012

Giovane, di un'età media pari a 39 anni, originario dell'Italia settentrionale. Nel 64 per cento dei casi preferisce viaggiare prevalentemente con il coniuge o compagno, oppure nel 31 per cento con altri familiari e parenti adulti. È questo, secondo del Centro Internazionale di Studi sull'Economia Turistica (Ciset) dell'Università Ca' Foscari di Venezia, contenuta nel primo 'Rapporto Nazionale sul turismo en plein air in camper e in caravan', l'identikit del turista italiano en plein air in camper.

Il viaggio en plein air viene, dunque, vissuto come un'esperienza a vocazione familiare. Più del 20 per cento dei camperisti, infatti, pensa ad una vacanza con figli a seguito (nella stessa percentuale rientrano anche gli amici). Il camperista italiano svolge in media 4 viaggi all'anno, dormendo almeno una notte fuori casa e prediligendo vacanze di almeno 4 notti o brevi week-end (1-3 notti). Altro vantaggio concesso da questa speciale modalità turistica è rappresentato dalla libertà di viaggiare insieme ai propri animali domestici, soprattutto cani o gatti: il 44 per cento degli amanti del camper style, infatti, non va in vacanza senza il proprio amico a quattro zampe, considerato parte integrante del nucleo familiare.

Lo spirito del turismo en plein air, che promuove la realizzazione di vacanze itineranti prive di barriere, viene anche confermato dalla scelta del 9 per cento dei camperisti, che decide di partire con persone disabili o aventi difficoltà nei movimenti. Rispetto alle destinazioni prescelte, il 50 per cento dei camperisti italiani preferisce trascorrere le proprie vacanze al mare, il 21 per cento si orienta verso un tour in più aree, mentre il 14 per cento predilige un soggiorno in montagna. Indipendentemente dalle mete, il 76 per cento sceglie la vacanza itinerante (42 per cento da 2 a 3 località), lontana dalla stanzialità, ma non dall'abitudine: nel 70 per cento dei casi, infatti, il camperista torna in località già visitate, con una preferenza elevata per l'Italia rispetto all’estero (27 per cento).

IDENTIKIT DEL CAMPERISTA STRANIERO. Per tracciare l'identikit del camperista estero risulta interessante esaminare, sempre attraverso l'indagine Ciset-Doxa, i profili dei camperisti europei che maggiormente visitano il nostro Paese, ovvero i tedeschi e i francesi. Innanzitutto, è possibile notare come siano mediamente più anziani degli italiani, con un'età media di 47-48 anni. Rispetto alle origini, i tedeschi provengono principalmente dal Centro e dal Sud della Germania (64 per cento), mentre i francesi dal Nord della Francia (56 per cento, di cui il 23 per cento da Île de France). La maggior parte di loro, almeno 3 su 4, viaggia con il coniuge o compagno, mentre circa un quarto con la famiglia al completo. Nello specifico, il 27 per cento dei tedeschi e il 23 per cento dei francesi. Francesi e tedeschi si differenziano tra loro anche per il numero di viaggi organizzati nel corso dell'anno: il camperista tedesco fa in media 3,5 viaggi, dormendo almeno una notte fuori casa sia per vacanze di almeno 4 notti che per brevi weekend (1-3 notti), mentre il francese 4,2 viaggi. Molto forte l’attenzione agli animali, come nel caso italiano: più di un terzo dei tedeschi e il 41 per cento dei francesi porta con sé anche un animale domestico, soprattutto cani e gatti. L'en plein air costituisce anche per i camperisti esteri un viaggio, per comodità e rapporto con la natura, particolarmente adatto a persone diversamente abili: infatti, il 21 per cento dei tedeschi viaggia insieme a persone disabili, contro il 13 per cento dei francesi.

LE METE PREFERITE DAI TURISTI EN PLAIN AIR ITALIANI E STRANIERI. Le mete preferite dai camperisti tedeschi sono le località lacustri (33 per cento) e marittime (32 per cento), mentre i francesi preferiscono di gran lunga il mare (58 per cento) optando, in molti casi, per un tour culturale itinerante (13 per cento). Che si tratti di lago o di mare, nel 70-73 per cento dei casi è abitudine del camperista visitare più luoghi, mentre il 27-30 per cento sceglie la stanzialità in un'unica località. I camperisti tedeschi tendono comunque ad essere più abitudinari dei francesi e degli italiani: 3 su 4 ritornano in posti già visitati, mentre il 24 per cento preferisce cambiare la propria meta. Nel caso dei francesi, invece, solamente il 58 per cento ritorna nelle stesse località, contro il 42 per cento alla ricerca di nuove esperienze. Inoltre i camperisti tedeschi sono anche più esterofili: il 53 per cento sceglie una destinazione al di fuori dei confini nazionali per la propria vacanza, mentre il 78 per cento dei francesi fa turismo domestico.

DOVE SOSTARE CON IL CAMPER: SCELTE A CONFRONTO. Nella scelta della struttura ricettiva, i camperisti italiani si orientano tra la possibilità di usufruire di un campeggio e quella di avvalersi di aree attrezzate. Il 52,2 per cento dei camperisti italiani opta per soluzioni al di fuori dei campeggi: il 32,2 per cento preferisce aree attrezzate per camper a pagamento, il 12,2 per cento aree attrezzate gratuite, mentre il 7,8 per cento il campeggio libero in aree non attrezzate. Coloro che scelgono campeggi a pagamento sono, invece, il 44,3 per cento, mentre agriturismi o agricamping rappresentano solo il 3,5 per cento delle preferenze. I camperisti tedeschi, invece, che sono anche coloro che viaggiano di più all’estero, preferiscono campeggi a pagamento: il 49,3 per cento sceglie questa soluzione, mentre il 5,3 per cento un agricampeggio. 

Tra coloro che preferiscono sostare in aree aperte (ovvero aree di sosta, punti di sosta e camper service), al di fuori di campeggi strutturati (41,3 per cento), il 22,7 per cento opta per un'area attrezzata gratuita, il 13,3 per cento per un'area attrezzata a pagamento e il restante 5,3 per cento sceglie il campeggio libero. I camperisti francesi, infine, sono indirizzati soprattutto verso il turismo domestico e sostano prevalentemente in aree aperte (52 per cento). Quasi un terzo di loro si ferma in aree attrezzate gratuite, mentre l'11,6 per cento in aree a pagamento. Rispetto a tedeschi e italiani, sono anche quelli che amano di più il campeggio libero (11,6 per cento) e che, tra le aree chiuse a pagamento, utilizzano maggiormente gli agricampeggi rispetto ai camping tradizionali.

ECCO COME SI SCEGLIE UN'AREA DI SOSTA. I fattori considerati più rilevanti dai camperisti italiani e tedeschi per la scelta dell'area di sosta o della struttura ricettiva all'aria aperta sono nell'ordine: pulizia e igiene, caratteristiche del luogo e posizione dell'area di sosta, percezione di sicurezza, tariffe (nel caso di aree di sosta a pagamento), attrattività della zona circostante. I camperisti francesi si dimostrano più esigenti ricercando, oltre alla pulizia e alla posizione dell'area di sosta, silenzio e tranquillità insieme ad una forte attrattività dell'area a tariffe vantaggiose. La sicurezza, invece, non sembra rappresentare per loro uno degli aspetti più importanti, forse a causa dell'elevata incidenza del turismo praticato all'interno dei confini nazionali.

LE DESTINAZIONI MIGLIORI IN EUROPA. Tra le migliori mete europee da visitare in camper l'Italia occupa sicuramente un posto privilegiato, sia per i connazionali, sia per i camperisti tedeschi e francesi, grazie alla notevole attrattività delle zone limitrofe alle aree di sosta e alle tariffe delle aree a pagamento. Tuttavia il nostro Paese non compare nei primi posti per l'offerta di strutture ricettive, in particolar modo per la qualità dei servizi offerti e delle dotazioni e per la percezione di sicurezza. L'Italia è, invece, sicuramente molto apprezzata dai camperisti italiani e tedeschi, che la collocano tra le prime quattro destinazioni su tutti gli aspetti considerati (ad eccezione, per i tedeschi, della sicurezza). Se si considerano, inoltre, gli aspetti qualitativi relativi ai servizi offerti e alle dotazioni, gli italiani incoronano l'Austria la migliore nazione, mentre tedeschi e francesi preferiscono la propria offerta nazionale. L'Italia appare al quarto posto nella classifica dei camperisti italiani e tedeschi, mentre non compare nelle prime posizioni per quanto riguarda quella dei camperisti tedeschi.

LE FONTI DI INFORMAZIONE UTILIZZATE E I CANALI ON-LINE.
La maggior parte dei camperisti italiani consulta internet per raccogliere informazioni utili ad organizzare la vacanza e a scegliere le aree di sosta (83 per cento), mentre il 49 per cento circa si affida al passaparola di persone che ci sono già state. Anche guide turistiche, annuari dei campeggi o periodici di viaggi e vacanze sono molto consultati: un camperista su 3 ne fa uso. Il passaparola e altri canali offline (ad esempio guide, riviste di viaggio e uffici turistici locali) sembrano, invece, essere sfruttati di più da camperisti tedeschi e francesi, anche rispetto alla rete: è molto plausibile che tutto ciò derivi da un'età media più alta rispetto ai viaggiatori italiani. Il 56 per cento dei tedeschi, in particolare, si fa consigliare da persone che hanno già visitato i posti, oppure fanno uso di guide e annuari dei campeggi, mentre il 44 per cento di loro preferisce reperire informazioni utili da periodici e riviste di viaggio. I camperisti francesi, invece, oltre al passaparola, si rivolgono maggiormente alle organizzazioni turistiche locali (36 per cento), anche in relazione al fatto che la maggioranza di essi fa vacanza entro i confini nazionali. Dei camperisti che utilizzano i canali informativi online, oltre il 67 per cento degli italiani si affida ai motori di ricerca, mentre il 55 per cento a siti specializzati sul turismo in camper e circa il 46 per cento consulta communities di camperisti. I motori di ricerca sono la fonte di informazioni prevalente anche per i camperisti tedeschi e francesi che viaggiano in 

MATERIALI
- Il Rapporto 2012 su Turismo en plain air

LINK
- Associazione Produttori Caravan e Camper (APC)