Sport e Viaggi » Viaggi e Turismo » Itinerari e Tendenze

In vacanza sulle tracce del commissario Montalbano

Un viaggio tra le bellezze del ragusano, alla scoperta dei 'tesori' paesaggistici che fanno da sfondo alle avventure del personaggio letterario creato da Andrea Camilleri.

» Itinerari e Tendenze Redazione/GP - 27/07/2011
Titolo: La terrazza di casa Montalbano a Marinella, in realtà si trova a Punta Secca (Ragusa)
Fonte: Immagine dal web

I numerosi fan che hanno divorato tutti i libri sul commissario Montalbano, il famoso personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, e che poi si sono appassionati alla fortunata  serie televisiva che vede Luca Zingaretti vestire i panni del simpatico commissario siciliano, avranno certamente ammirato e amato i luoghi da sogno nel quale si svolgono le vicende letterarie e televisive.

Diciamolo subito: Vigàta di per sé non esiste. Così come Montelusa, la città piena di scorci arabi, di piazzette ed edifici barocchi, dove si trova la questura, e Marinella, dove vive il commissario che tutte le mattine si fa una nuotata nell'acqua cristallina davanti casa. I nomi di queste località sono frutto della fantasia di Andrea Camilleri. Luoghi immaginari, quindi, però rintracciabili nella realtà, perché si tratta comunque di scorci e frammenti di borghi, cittadine, paesaggi, spiagge, porticcioli, ponti e ville sparsi, come si trattasse di un puzzle, lungo la Sicilia sud-orientale, concentrati soprattutto nel territorio ragusano. 

Il turista che volesse andare 'a caccia' delle località reali che fanno da sfondo alle avventure di Montalbano e ricostruire così il puzzle, si troverebbe di fronte una Sicilia inedita, selvaggia, piena di vento e di spiagge lunghe e sabbiose, di bellezze paesaggistiche e architettoniche, di piccoli borghi e villaggi di pescatori, tutti da scoprire:

MARINELLA. Nella serie televisiva la casa di Montalbano si trova in questo paesino immaginario, ed è fornita di una splendida terrazza che affaccia direttamente sulla spiaggia. Questo luogo nella realtà è Punta Secca, una frazione di Santa Croce Camerina, che dista 26 chilometri da Ragusa e che la gente del posto chiama 'A Sicca', ovvero la secca, per la presenza degli scogli davanti al mare. Si tratta di un piccolo e suggestivo borgo di pescatori, poco abitato nei mesi invernali e affollato d'estate, caratterizzato da un bellissimo faro risalente al 1853.

Punta Secca
[Punta Secca al tramonto]

LA CASA DI MONTALBANO. Dal centro del borgo basta percorrere un centinaio metri e si arriva al cospetto di una torre saracena risalente al '300, davanti la quale si trova la 'mitica' villetta del commissario Montalbano, un ex magazzino per la dissalazione delle sardine oggi trasformato in un bed & breakfast (che ovviamente si chiama 'La casa di Montalbano'). Attenzione però, della villetta l'unica cosa che è utilizzata nella serie televisiva è la terrazza panoramica, perché l'ampia camera da letto del commissario non è qui, ma si trova a circa un chilometro, a Marina di Ragusa, all'interno di una villa sul lungomare.

VIGATA. Finalmente l'itinerario sulle tracce dei 'luoghi di  Montalbano' ci porta nel borgo inesistente di Vigàta, dove nella finzione televisiva e letteraria si svolgono le avventure del commissario e che in realtà è Porto Empedocle, la città natale dello scrittore Andrea Camilleri, che ha in sé anche altri luoghi, come Marina di Ragusa e Donnalucata, sul cui lungomare Montalbano dà sovente appuntamento all'amica Ingrid e, spingendosi più all'interno, troviamo Modica, Ragusa e Scicli, dove sorge la facciata esterna del commissariato, che nella realtà è il municipio cittadino.

Lungomare della frazione di Donnalucata
[Lungomare della frazione di Donnalucata]

IL COMMISSARIATO. Scicli sorge su uno sperone che controlla il fiume e in epoca medievale è stato un luogo strategico. Città reale sotto i Normanni, è una cittadina barocca molto bella, che merita una visita per la densità di architetture monumentali tutte concentrate in una piccola area. Questa cittadina è stata per secoli punto di incontro per mercanti, nobili e uomini d'arme. L'età d'oro della cittadina si è avuta tra il Cinquecento e il Seicento, ma nel 1693 un terremoto l'ha rasa al suolo. Ricostruita nei secoli, per l'Unesco è oggi patrimonio dell'umanità. Attraversando le sue strade si scoprono gioielli barocchi accanto a palazzi dell'Ottocento e del Novecento, in un'incredibile successione di stili diversi. Tra tutti, palazzo Beneventano è considerato unico in Sicilia per via delle figure grottesche che sostengono i balconi, pilastri con scudi araldici e maschere che sovrastano le finestre. 

Il municipio di Scicli
[Il municipio di Scicli]

MONTELUSA. Gran parte degli scorci che nella fiction si trovano nell'immaginaria Montelusa, in realtà fanno parte della bellissima città di Ragusa. Dato il fascino del luogo, questa città è un ottimo set cinematografico: "Qui giunti, si avverte l'impressione di una frontiera", così si espresse Leonardo Sciascia riferendosi a Ibla, il quartiere più antico della città, vero e proprio gioiello dell'arte barocca in Sicilia. Passeggiando si scoprono edificazioni settecentesche che si sovrappongono all'originale impianto medievale, fatto di stretti vicoli, fino alla monumentale scalinata della cattedrale di san Giorgio e a quella di santa Maria delle Scale, da dove si gode un panorama mozzafiato. Proprio a Ibla, in via XXV aprile, c'è una tappa 'ghiotta' che compare spesso nel telefilm: la trattoria 'da Calogero', che nella realtà si chiama 'La Rusticana', provvista di terrazza panoramica.

Panoramica di Ragusa (Ibla, quartiere antico)
[Panoramica di Ragusa - Ibla, quartiere antico]

LA CASA DEL BOSS. Nei dintorni del capoluogo è possibile fare una deviazione in direzione del castello di Donnafugata, elegante dimora nobiliare del tardo Ottocento, recentemente restaurata e circondata da uno splendido parco, che nella finzione televisiva è sede dell'abitazione del boss mafioso Balduccio Sinagra. Sempre alle porte di Ragusa si trovano Villa Criscione, una bella masseria fortificata, e l'Eremo di santa Giuliana, un convento-fortezza del '500, oggi trasformato in un raffinato albergo, entrambi immortalati nelle varie puntate del telefilm. Tornando verso il mare sono tappe obbligate le splendide località di Sampieri, Capo Passero e Marzamemi, un borgo di pescatori che sorge attorno a una grande tonnara e alla casa seicentesca dei prìncipi di Villadorata. Qui troverete spiagge semi deserte e un'acqua limpida e azzurra, sempre accarezzata da un venticello refrigerante. Intorno a voi vecchi castelli, fari e torri che guardano lontano.

Il Castello di Donnafugata
[Il Castello di Donnafugata]

SUL LUOGO DEL DELITTO.
Superato Sampieri, sulla scogliera del Pisciotto, sorge la fornace Penna, ovvero la Mànnara, che si trova in un luogo isolato e che ricorre spesso nel telefilm come luogo di alcuni dei tanti delitti sui quali si trova ad indagare il commissario Montalbano. All'interno sorgono le città di Noto, Avola e Pachino, un vero trionfo del barocco. Si tratta di bellissimi centri tutti da scoprire passeggiando tra strette vie che si tuffano in deliziose piazzette, circondate da tesori architettonici di grande richiamo.