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Giorgio Vasari compie 500 anni e invita tutti ad Arezzo

Dal prossimo 3 settembre, presso la Basilica inferiore di San Francesco, numerosi capolavori di grandi artisti del passato saranno 'commentati' dal celebre autore delle 'Vite', in una mostra-omaggio per celebrarne la nascita.

» Itinerari e Tendenze Redazione/TB - 26/07/2011
Titolo: Cimabue, 'Madonna con Bambino', Pinacoteca di Castelfiorentino (Fi)
Fonte: Immagine dal web

Questa volta è proprio il caso di dire che una mostra avrà 'un critico d'arte d'eccezione': si tratta niente meno che di messer Giorgio Vasari. L'artista e autore cinquecentesco, nelle due edizioni de 'Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori', ha annotato con minuzia di particolari le sue impressioni ruguardo l'attività artistica dei maggiori esponenti del suo tempo e del medioevo. Perché, allora, non ideare un'esposizione seguendo passo passo l'attento e accurato giudizio del Vasari? L'idea di investire l'artista e storiografo del ruolo di 'guida' è il modo migliore per celebrarlo, dato che il prossimo 30 luglio 2011 ricorrerà il cinquecentenario dalla sua nascita (Arezzo, 30 luglio 1511 - Firenze, 27 giugno 1574).

Forse la figura di Giorgio Vasari è stata sempre sottovalutata, ma in realtà è un esponente di primo piano nel panorama artistico italiano, basta pensare che, attraverso le 'Vite', ha stabilito per primo la supremazia del Rinascimento toscano e della sua 'bella maniera moderna', fondata soprattutto sull'eccellenza del disegno. Sempre lui ha inventato la critica d'arte a sfondo biografico, e ancora lui ha progettato l'edificio che ora ospita uno dei musei più famosi al mondo: gli Uffizi di Firenze.

SVEGLIANDO L'ANIMO DI MOLTI A BELLE IMPRESE. 'Il primato dei toscani nelle Vite del Vasari: "Svegliando l'animo di molti a belle imprese", questo il titolo della grande mostra che ospita molteplici capolavori, si va da Cimabue a Giotto, da Duccio di Buoninsegna a Masaccio, fino a Lippi, Botticelli e Michelangelo. La mostra è visibile dal prossimo 3 settembre presso la Basilica inferiore di San Francesco ad Arezzo (città natale del Vasari). E sono proprio le opere di quei celebri maestri che, secondo il fondatore della storiografia artistica, furono i precursori e i protagonisti della 'maniera moderna', i cui capolavori portarono Giorgio Vasari a decretare il primato della pittura toscana e del disegno, una concezione che ha pesato come un macigno, per secoli, sulla storiografia artistica.

Andrea del Verrocchio, 'Putto con delfino', particolare
[Andrea del Verrocchio, 'Putto con delfino', particolare]

BUON COMPLEANNO MESSER VASARI.  L'importante esposizione è stata curata e ideata da Paola Refice nell'ambito delle celebrazioni per il quinto centenario della nascita del pittore, architetto, storico e autore delle 'Vite', Giorgio Vasari. "Ma è stato molto più importante quale storiografo dell'arte - spiega la Refice, che ha lavorato alla realizzazione di questa rassegna per circa quattro anni, riuscendo a ottenere prestiti eccezionali dalle maggiori collezioni italiane e internazionali -. Non abbiamo voluto spogliare i musei del territorio, appunto per dare l'occasione ai visitatori, invogliati dalla mostra, di approfondire la conoscenza dei tesori qui custoditi". 

UN GRAN CRITICO D'ARTE. "In realtà è stato lui a generare il nostro gusto - ha aggiunto la curatrice -. Le cose che ci piacciono adesso, e soprattutto le cose che sono in primo piano nel mondo dell'arte, sono scelte e studiate con uno spirito ancora influenzato dai giudizi che ha dato il Vasari". E infatti vediamo come il percorso espositivo prende le mosse proprio dalla grandezza di Cimabue (figura sempre oscurata da Giotto, suo allievo) e prosegue con Duccio da Buoninsegna, Jacopo del Casentino, Giovanni dal Ponte, Spinello Aretino, Simone Martini, Lorenzo Monaco, Jacopo della Quercia, Filippo Lippi, Filippino Lippi, Lorenzo Ghiberti, Beato Angelico, Andrea del Castagno, Domenico Ghirlandaio, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Masaccio, Donatello, Andrea del Verrocchio, Filippo Brunelleschi, il Pollaiolo, Sandro Botticelli, Luca Signorelli, Leonardo da Vinci, Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Michelangelo Buonarroti.

IL VASARI SPIEGA IL RINASCIMENTO. In tutto la mostra comprende una sessantina di opere, allestite con impegno didattico, "come in un gioco per far riscoprire il Rinascimento", a partire dalle guide sull'iPod, che faranno parlare direttamente Giorgio Vasari. Quando è stato possibile, ha aggiunto la soprintendente, "è stato scelto il dipinto commentato da lui, altrimenti la scelta è andata su quelli che più di altri potevano riassumere il giudizio sull'artista". Per Leonardo da Vinci, però, ha prevalso il criterio di portare in mostra qualcosa che fosse più attinente con il territorio: ed ecco la scelta dei due disegni preparatori della 'Battaglia di Anghiari', città vicina ad Arezzo.

INFORMAZIONI
Titolo:
'Il primato dei toscani nelle Vite del Vasari: "Svegliando l'animo di molti a belle imprese". 
Dove: Arezzo, Basilica inferiore di San Francesco
Quando: dal 3 settembre 2011 al 9 gennaio 2012, tutti i giorni dalle 10 alle 18 (dal 3 settembre al 2 ottobre e dal 17 dicembre all'8 gennaio dalle 10 alle 22)
Ingressi: biglietto della mostra: 6 euro intero, 4 euro ridotto. Biglietto della mostra più visita alla Chiesa di S. Francesco, con Cappella Bacci (Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca): 9 euro intero,  7 euro ridotto. Biglietto integrato (mostra 'Il primato dei toscani ….' più mostra sul Vasari alla Pinacoteca Comunale): 10 euro. Il biglietto della mostra e/o il biglietto integrato consentono l'ingresso gratuito al Museo Casa Vasari e al Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna.

MATERIALE
- Elenco delle opere in mostra