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Bruges: il Medioevo abita qui

È una delle mete europee più ambite dagli innamorati in cerca di suggestioni. Case, strade, parchi e piazze hanno mantenuto intatto il fascino di tempi lontani, che inneggiano a storie di Dame Cavalieri, d?armi e di amori?

» Itinerari e Tendenze Redazione/TB - 15/02/2012
Titolo: Bruges, scorcio della città
Fonte: Immagine dal web

Se avete in programma una romantica gita a due, o se siete viaggiatori solitari assetati di storia e atmosfere medievali, Bruges è la cittadina che fa per voi. Capoluogo delle Fiandre occidentali, Brugge (questo il suo nome in fiammingo), è tra le località più visitate del Belgio, e i motivi non mancano. Questo gioiellino del Nord Europa offre al visitatore una particolare combinazione di storia e magnificenze architettoniche di stampo fiammingo. Il centro città è visitabile a piedi, unico modo per entrare davvero nello spirito medievale di questo magico luogo.

In ragione della sua bellezza antica e perfettamente intatta, nel 2000 Bruges è stata riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che l'ha definita un museo vivente del XIII secolo. In effetti, a causa dell'insabbiamento del suo sbocco al mare è rimasta inalterata nei secoli, conservando tutto il fascino del medioevo fiammingo percepibile osservando le sue vecchie case, i palazzi nobiliari e le antiche chiese, per non parlare del panorama naturalistico offerto dai numerosi canali che attraversano la città. Attraversando i ponticelli in pietra che separano una sponda dall'altra non potrete fare a meno di ammirare candidi cigni scivolare sull'acqua o riposare nel verde.

DALLE ORIGINI ALLA LEGA ANSEATICA. Famosa per i capolavori pittorici fiamminghi e per i merletti finemente lavorati, Bruges vanta una storia millenaria. Molto probabilmente il nome della città deriva dal termine 'bryggja', che in norreno significa pontile. Questa bella cittadina 'sull'acqua' ha avuto origine attorno all'antica fortezza del IX secolo che re Baldovino I di Fiandra fece erigere a protezione delle coste contro le frequenti incursioni vichinghe. Nel giro di pochi secoli il nucleo abitativo originale aumentò il numero degli abitanti e moltiplicò la sua importanza a livello commerciale e mercantile. Brugge aveva il diretto controllo sul commercio dei tessuti nell'Europa del nord, insieme alle città rivali Ypres e Gand, lavorando soprattutto la lana inglese e trasformandola in tessuto con cui realizzare abiti. 

Bruges, la Piazza del Mercato
[Bruges, la Piazza del Mercato]

Gli scambi commerciali, che arricchirono enormemente Bruges, erano agevolati dallo sbocco sul mare tramite l'estuario dello Zwyn sul quale all'epoca la cittadina poteva contare. Non a caso fu tra le città fondatrici della celebre Lega Anseatica, la più potente alleanza economica dell'Europa medievale. Attorno al Tredicesimo secolo divenne una Libera Repubblica e visse un periodo di intensi contatti con le maggiori corti europee mentre, a livello artistico, a partire dal XIII-XIV secolo fiorì la famosa scuola pittorica dei fiamminghi primitivi che toccò l'apice con il maestro Jan van Eyck, autore del dipinto 'Ritratto dei Coniugi Arnolfini', custodito a Londra. 

UNA CITTÀ DA TUTTA DA SCOPRIRE. Uno dei luoghi più belli della città è sicuramente la Piazza del Mercato, il Grote Markt, vivace intreccio di case e tendaggi colorati sui quali domina il Belfort, la bellissima Torre Campanaria; se riuscirete a salire i suoi 366 gradini godrete di una vista mozzafiato. Siete appassionati di tessuti e tecniche antiche di artigianato? Allora non potrete mancare il Palazzo del Tessuto nei pressi del Markt. Non distante dal Mercato si apre anche la piazza di Burg (proprio qui re Baldovino fece erigere la sua fortezza), da visitare puntando l'occhio e la macchina forografica sugli splendidi esempi di architettura nord europea che attraversa interi secoli. Nel XIX secolo molti edifici della città sono stati ristrutturati in stile neo-gotico, come ad esempio il palazzo del Tribunale Provinciale, e non sono state poche le voci di protesta che si sono alzate a difesa dell'originale architettura tardo gotica. L'allegra piazza del Grote Markt, infine, offre numerosi luoghi in cui sostare e rifocillarsi, oltre che negozi e boutiques per dedicarsi allo shopping (non stupitevi se, nel rivolgervi alla commessa in francese, vi sentirete rispondere in un 'fiero' fiammingo!).

Una gita in battello lungo i canali della città
[Una gita in battello lungo i canali della città]

I CAPOLAVORI DEI PRIMITIVI FIAMMINGHI. Non si può visitare Brugge senza trascorrere tutto il tempo necessario all'interno dei musei che ospitano capolavori dell'arte assoluti, come al Groeninge Museum, che vanta la più bella collezione d'arte fiamminga della città, per farsi un'idea basta nominare artisti del calibro di Jan van Eyck, Hans Memling e Hugo van der Goes. A proposito di capolavori: per ammirare il 'Polittico dell'Agnello Mistico' dei fratelli Van Eyck vi basterà prendere il battello e godere di una breve gita fluviale in direzione di Gand, piccola cittadina che un tempo era il porto  di Bruges. Anche Gand ha mantenuto intatto il fascino delle architetture e dell'arte medievale, e la visita alla chiesa di San Bavone, che ospita il Polittico, vale da sola la traversata in battello. Anche a Brugge le chiese meritano un'attenzione particolare, perché sono quasi tutte realizzate in puro gotico fiammingo, con volte altissime, marmo colorato sulle colonne e rosoni suggestivi. Esempi eccellenti sono la cattedrale del Santissimo Salvatore e la Basilica del Sacro Sangue. Da non dimenticare una puntatina al magnifico palazzo del Municipio.

Hubert e Jean Van Eyck, 'Polittico dell'Agnello Mistico', Gand, chiesa di San Bavone
[Hubert e Jean Van Eyck, 'Polittico dell'Agnello Mistico', Gand, chiesa di San Bavone]

LA PROCESSIONE DEL SACRO SANGUE. La Basilica ha questo nome perché nella sua cappella superiore si conserva la reliquia del Sacro Sangue (Heilig Bloed), custodita in una cassa d'oro tempestata di pietre preziose. Dal lontano 1291, ogni anno a maggio, nel giorno dell'Ascensione, si svolge una grande processione che vede sfilare un immenso un corteo in costumi quattroceneteschi, riproponendo episodi biblici della Passione. L'intera città si prepara e si veste di tutto punto per l'occasione, e la sensazione offerta al visitatore è quella di un tuffo nel passato glorioso della città. Se avete in cantiere un viaggio primaverile, scegliete il periodo comprensivo questa solenne processione. Il reliquiario che, secondo la tradizione, ospita il Sacro Sangue di Cristo è di ottima fattura medioevale. 

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- Ufficio del Turismo di Bruges