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REPORTAGE – Vallo di Diano: Padula per la legalità sull'esempio di Joe Petrosino

Prosegue il viaggio di NanniMagazine.it nel Vallo di Diano, questa volta per conoscere il personaggio che per primo capì le radici siciliane della mafia americana. Ce lo presenta il suo pronipote visitando la Casa-Museo dedicata a questo eroe

» Itinerari e Tendenze Francesca Nanni - 11/09/2014
Titolo: Francobollo commemorativo nel 150º anniversario della nascita
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

PADULA (SA) - Il suo nome è sinonimo di lotta alla criminalità organizza, l'uomo, il detective che per primo tra la fine del 1800 e gli inizi del Novecento ha aperto la strada nella lotta alla mafia americana, intuendo che sue le radici affondavano nei palazzi del potere politico di Palermo. Il racconto Giuseppe (Joe) Petrosino, indimenticato poliziotto italo-americano, io e gli altri colleghi giornalisti del press tour nel Vallo di Diano, lo conosciamo direttamente dalle parole del suo pronipote, Nino Melito Petrosino che a Padula (SA), città natale di questo straordinario eroe, porta avanti il ricordo delle sue gesta proprio nella casa in cui nacque, oggi casa-museo e Centro studi per l'Ambiente e la Legalità.
Quando arriviamo davanti all'abitazione, Nino ci accoglie con un grande sorriso da buontempone su un viso rubicondo. I suoi modi effervescenti e baldanzosi enfatizzano l'immensa voglia che ha di condividere con noi la storia di questo personaggio. Così, fermi ed attenti sull'uscio di casa ascoltiamo il suo racconto. "Joe nacque proprio in questa casa nel 1860 - inizia - e da quì a 13 anni partì emigrante con la sua famiglia alla volta dell'America nel 1873".

PETROSINO DA EMIGRANTE AD AGENTE DELLA POLIZIA DI NEW YORK. Quello di Nino Melito Petrosino è un lunghissimo racconto di vita che si fonde con le esperienze della prima significativa ondata migratoria dell'Italia appena unita. Ed ecco allora l'arrivo a New York, i primi lavori umili e le scuole serali per imparare l'inglese. Nel 1883 diventa agente di polizia con il numero di matricola 285. "Da subito - ci spiega Nino - Joe si interessa alla criminalità organizzata la cui lotta per lui passa per la conoscenza profonda del territorio". "Ed è proprio una massiccia attività di pattugliamento - aggiunge - il primo obiettivo di Petrosino, per le strade più pericolose e malfamate di new York, in mezzo alla gente comune".

LA LOTTA ALLA 'MANO NERA' CON METODI INVESTIGATIVI USATI ANCORA OGGI. Il racconto di Nino oramai è un fiume in piena quando sottolinea come in pochi anni Petrosino ha scalato la gerarchia del Dipartimento grazie ai suoi metodi investigativi innovativi, come il travestimento da infiltrato imparato osservando il trasformista Leopoldo Fregoli di cui era ammiratore, cui si affiancano un fiuto innato ed una grande intelligenza. "Sono stati questi gli elementi - spiega Nino - che gli hanno permesso di inseguire un unico scopo nella vita, la lotta alla Mano Nera (la Black Hand)". Le indagini di Petrosino sono certosine e portano in breve tempo alla mappatura della criminalità organizzata con un vero e proprio database si nomi, foto e crimini. "Ciò gli permette di effettuare collegamenti all'interno delle gang mafiose di Little Italy a New York che studia da vicino anche come infiltrato sotto copertura. Da solo - sottolinea Nino con orgoglio - compie 2500 arresti in tre anni, 700 arresti in un anni e rispedisce in Italia più di 500 criminali".


[Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe e direttire della Casa-Museo di Padula. Photo ©annaritacontu@ifotografiambulanti.it]

PETROSINO, FALCONE E BORSELLINO: UCCISI PERCHÈ SAPEVANO DOVE CERCARE. Dopo la nomina a Sergente nel 1895, a soli 30 anni, è il Presidente Roosvelt in persona a promuoverlo Tenente dieci anni dopo nel 1905, affidandogli l'organizzazione di una squadra investigativa l'Italian-Branch, poi Italian Legion, composta da soli poliziotti italiani. "È la svolta enfatizza Nino -. Joe arresta tre volte il Capo della mafia americana, ed intuisce che le sue radici in Sicilia. È lì che Petrosino si reca  nel marzo 1909, in una Palermo che si avvia alle elezioni". Tra i nomi dei candidati il poliziotto italo-americano ritrova molti nomi politici vicini alle famiglie mafiose da lui seguite e smantellate. Petrosino ora ne è sicuro: la mafia si annida nei palazzi del potere politico. Viene ucciso nel marzo di quell'anno da quattro colpi al petto. "Cent'anni dopo - fa notare il pronipote di Petrosino - sarà la volta di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi come Joe perché avevano capito dove cercare il germe della mafia". Oggi Petrosino riposa a New York che lo celebra e lo ricorda nel Petrosino Day, ogni 19 ottobre.


[La delegazione italiana dell'associazione internazionale Joe Petrosino durante il Petrosino Day a New York. Accanto allo stendardo centrale l'Ass.re alla Cultura del Comune di Padula, Tiziana Bove Ferrigno, alla sua sinistra Nino Melito Petrosino. Photo ©OndaNews Tv]

UNA CASA-MUSEO ED UN PREMIO ANNUALE PER LA GIUSTIZIA E LA LEGALITÀ. La casa-museo di Joe Petrosio a Padula è un omaggio a tutto questo. Costruita nel 1768, è una casa della memoria, prima di tutto significativa testimonianza della grande emigrazione meridionale che ha visto moltissime partenze e pochi ritorni. Tutto ne parla intorno a noi: lettere, oggetti della quotidianità, utensili da lavoro, bagagli delle partenze, vettovaglie e foto d’epoca. E poi l'archivio di documentazione storica e di cimeli legati a Joe Petrosino. L'unico neo è che non sono previsti, almeno per il momento contributi in inglese e spesso lo spazio, estremamente ridotto non permette una perfetta fruizione di tutti i materiali. Ma di sicuro è un’esperienza suggestiva che cerca di trasferire e stimolare nei visitatori, soprattutto nei più piccoli, i valori di legalità e giustizia. E proprio su questa linea ogni anno la casa-museo e il Comune di Padula conferiscono il Premio Joe Petrosino per premiare le personalità del mondo della cultura che più si sono distinte per il loro impegno nella lotta alla criminalità. Per l'edizione 2014 il Premio andrà a Roberto Saviano attualmente docente sui rapporti tra politica economica e crimine organizzato alla Princeton University nel New Jersey, e sarà consegnato ad ottobre a New York.

LINK
Comune di Paula
- Casa-Museo di Joe Petrosino
- La pagina di Joe Petrosino sul sito del New York Police Department