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Tra baie, calette e grotte naturali viaggio alla scoperta di Camerota, il paese che suona

Questo antico borgo immerso nel Parco Nazionale del Cilento, non è solo paesaggi e coste mozzafiato. Qui, il 90% degli abitanti suona uno strumento musicale. Una tradizione viva da sempre e che è stata al centro della Giornata Europea della Musica

» Itinerari e Tendenze Francesca Nanni - 08/07/2014
Titolo: La spiaggia di Cala Bianca
Fonte: Comune di Camerota

È conosciuta da tutti come "la perla del Cilento" per la bellezza mozzafiato del suo paesaggio fatto di uno splendido mare cristallino, baie, calette e numerose grotte sparse sulla costa, e per la storia millenaria del suo borgo sulla collinetta a dominare la Marina. Camerota è così, 1200 abitanti per un luogo dove mare e altura si fondono immersi nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano, per uno scenario suggestivo che alterna alla vegetazione tipica della macchia mediterranea distese di uliveti secolari. Insignita di numerose Bandiere Blu per la qualità del suo mare e vincitrice dell’ultima classifica di Legambiente sulle spiagge più belle d’Italia che ha premiato Cala Bianca, Marina di Camerota  è famosa anche per la sua tradizione gastronomica che vanta due piati tipici: la ‘maracucciata’, piatto tipico a base di piselli e la ‘ciambotta’, piatto povero a base di verdure di stagione inverale, servito come contorno o primo piatto. Insomma, un luogo, un’eccellenza che ogni anno attrae numerosi i turisti dall’Italia e da tutto il mondo.


[Cala Bianca a Mariina di Camerota]

Ma tra le caratteristiche che contraddistinguono Camerota, ce n’è una davvero particolare che la rende assolutamente unica: oltre il 90 per cento degli abitanti del borgo suona uno strumento musicale. Da sempre, infatti, Camerota vanta una tradizione culturale e musicale radicata a tal punto in tutta la comunità, che ogni nucleo familiare ha nei propri parenti un musicista professionista spesso attivo in contesti di rilievo nazionale. Una prerogativa che ha permesso il proliferare di una straordinaria quantità di suonatori riuniti in bande, orchestre, complessi musicali, maestri e scuole di musica. Una passione che vive e si respira addirittura nelle vie del borgo dove, in concomitanza di eventi e manifestazioni, non è raro ascoltare tra le finestre una vera e propria “prova d’orchestra”, con i musicisti che si esercitano, in una sorta di concerto di paese.


[Il paese di Camerota]

Così, proprio per rendere omaggio a questa caratteristica camerotana che si tramanda da generazione in generazione, il 21 giugno proprio in occasione della Giornata Europea della Musica, il Comune di Camerota insieme a Legambiente ha dato vita alla manifestazione ‘Terra di Musica’, una jam session a cielo aperto tra i vicoli e le case del paese. Ospite d’eccezione dell’evento, l’eclettico sassofonista napoletano Daniele Sepe, da sempre impegnato a coniugare la musica popolare della sua terra di origine con contaminazioni contemporanee. Il musicista partenopeo è stato protagonista di un ‘walking tour’ in cui, andando di casa in casa, ha acceso passaggio piccoli “falò di musica” raccolti dai musicisti all’interno delle loro abitazioni. 


[Il sassofonista Daniele Sepe]

In questa suggestiva passeggiata musicale Sepe ha poi dialogato con i suonatori che, dalle proprie abitazioni, hanno risposto improvvisando ciascuno con il proprio strumento. Alla fine in tutto il paese hanno risuonato tante melodie diverse, come una grande orchestra di musica popolare sotto le stelle, in un happening gioioso che ha coinvolto grandi e bambini, turisti e popolazione locale. “Abbiamo deciso di organizzare questo evento davvero unico nel suo genere – hanno spiegato gli organizzatori - per valorizzare uno di quei tesori nascosti che rendono l’Italia un paese unico al mondo. Quel mix irripetibile tra saperi e tradizioni, patrimonio artistico e bellezze naturali, cultura e folklore, spesso nascosto negli angoli del Bel Paese e che rappresenta un valore inestimabile su cui puntare per rilanciare l’economia e il turismo nel segno della qualità e del rispetto dell’ambiente”.