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Vacanze: italiani sempre più distratti. E tra gli oggetti smarriti c'è un tesoro

Anelli con brillanti, soldi, cellulari e macchine fotografiche, ma anche scopini da wc, sedie a rotelle, radiografie. Tra cose preziose o bizzarre, i depositi comunali delle città traboccano. Colpa delle vacanze, ma anche dell'età media sempre più alta.

» Cronaca Viaggi e Turismo Gianluca Colletta - 31/08/2010
Titolo: Deposito gggetti smarriti
Fonte: Immagine dal web

Se stessimo cercando un tesoro, forse sarebbe l'ultimo posto dove andremmo a guardare. Eppure gli uffici italiani degli oggetti smarriti non smettono mai di stupire. In alcuni di essi si trovano dei veri e propri prezzi pregiati, di grande valore, che a volte rimangono lì per anni, senza un padrone che li vada a reclamare. Si tratta di gioielli, quadri, ma anche di valige o denaro in contanti.

E i depositi si riempiono sempre di più, specie in concomitanza con le vacanze estive, periodo in cui, lontani dai problemi di tutti i giorni, si è più spensierati e si presta meno attenzione a dove si posano o lasciano le cose. Così macchine fotografiche, cellulari, souvenir e tanti altri oggetti vengono ritrovati su taxi, treni e mezzi pubblici, andando ad allungare una lista sempre più folta.

La colpa però non è solo delle vacanze o del caldo. Una spiegazione più plausibile potrebbe essere quella data dal sociologo Enrico Finzi, che vede nell'allungarsi della vita media la causa determinante di queste sbadataggini. Per l'esperto infatti si tratta di "un fenomeno diffuso e destinato ad ampliarsi, visto che la distrazione cresce con l'età e da un punto di vista sociologico più la popolazione invecchia, più aumentano le dimenticanze".

Un'asta degli oggetti smarriti

Da Roma a Brescia, da Napoli a Venezia, passando per Genova o Firenze, gli oggetti smarriti e ritrovati da ignari passanti possono rappresentare un vero e proprio tesoro. Nella Capitale circa sette o otto anni fa un uomo si presentò presso l'ufficio in questione per depositare un anello con brillante che aveva raccolto per strada, mentre in Lombardia due anni fa qualcuno portò circa 1.200 euro.

La legge prevede che, dopo un anno, un mese e un giorno dal ritrovamento, chi ha depositato l'oggetto in questione presso l'apposito ufficio può chiederne di diventarne proprietario, se nessuno ne denuncia lo smarrimento o lo rivuole indietro. In caso contrario, come accaduto per l'anello a Roma, viene indetta un'asta. Un evento non raro, che unisce la sbadataggine del primo possessore a quella del fortunato che ne era entrato in possesso.

Non sempre però le cose smarrite sono preziose. Anzi a volte non valgono assolutamente nulla, ma fanno sorridere per la loro stranezza. Tra queste nei vari depositi italiani, con quelo di Venezia che detiene il primato per le bizzarrie, si possono trovare uno scopino per wc, uno stetoscopio, una minimoto da cross, una scatola con dentro dei fazzolettini e uno shampoo, carrelli della spesa, farmaci, biberon, pc portatili, due diplomi in pergamena, delle radiografie, una tesi di laurea, il ripiano di un armadietto, delle ricette mediche, un piccolo quadro, una bilancia elettronica, una sonda da elettricista, uno slittino con portasci, uno sgabello pieghevole, un cavalletto per dipingere, e un pupazzo di legno.

A Genova tra luglio e agosto sono stati depositati presso l'ufficio oggetti smarriti del Comune, tre caschi, 50 chiavi, 18 cellulari e due valigie. A Napoli il maggior numero di ritrovamenti avviene pressoché sui traghetti (chiavi, macchine fotografiche e telecamere, ma i più numerosi sono i cellulari), mentre la polizia ferroviaria ha trovato nella stazione di Brescia, ben lontano dal mare, una borsa da sub con dentro muta, fucile, pinne e maschera. E non è difficile che qualcuno consegni anche delle fedi nuziali, simbolo di un amore perduto.

"Quando perdiamo qualcosa, - spiega il direttore del dipartimento di Salute mentale del Fatebenefratelli di Milano, Claudio Mencacci - chiediamoci se in effetti non volevamo liberarci di un qualcosa che è simbolicamente rappresentato da quell'oggetto. Perdere un anello con brillante può avere un significato, potrebbe essere stato regalato da un fidanzato o da un marito che non si ama più. Perdere un telefonino - continua - vuol dire fondamentalmente che si è passati a un livello così alto di controllo che si ha bisogno di liberarsene. Il cellulare è uno strumento non solo di comunicazione, ma anche di relazione sociale e soprattutto di relazioni clandestine: se la famiglia è in crisi è colpa del telefonino che ha aperto le porte a tutti gli sms più nascosti e segreti".

Il primato della sbadataggine però è stato stabilito alla stazione di Roma, dove il dipendente dell'ufficio oggetti smarriti si è visto consegnare una sedia a rotelle per disabili. Difficile, miracoli a parte, che si sia trattata di una guarigione improvvisa. Viene quindi da chiedersi come si possa perdere una cosa tanto importante e soprattutto come avrà fatto il malcapitato possessore a scendere poi dal treno una volta arrivato a destinazione. E chissà se in qualche remoto scaffale di deposito, in mezzo a vecchie valige e scatoloni, qualcuno non abbia dimenticato la testa!