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Vacanze: turisti troppo succinti, i sindaci chiedeno il rispetto del bon ton

Uno studio della rivista 'Le vie del Gusto', rivela: 7 primi cittadini su 10, da Capri a Taormina, bacchettano l'abbigliamento poco consono dei vacanzieri 'libertini', i troppi schiamazzi e annunciano regole restrittive per riportare l'ordine.

» Cronaca Viaggi e Turismo Valentina Marsella - 31/05/2010
Fonte: Immagine dal web

Poco bon ton, abiti succinti dovuti alla voglia di vivere l'estate in tutta libertà, e schiamazzi che diventano di routine. I sindaci 'bacchettano' i turisti troppo 'easy', che rischiano di mettere a repentaglio l'immagine della loro città. Lo svela uno studio promosso dalla rivista 'Vie del Gusto', che uscirà nel numero di giugno, condotto dalla Bocconi Trovato & Partners, che ha intervistato un centinaio di primi cittadini italiani: ebbene, 7 su dieci, circa il 67%, hanno detto senza mezzi termini, che le città in estate diventano più incivili, più caotiche e tante volte anche più disordinate. 

Soprattutto nelle località simbolo delle vacanze, da Taormina a Rimini, da Viareggio a Capri. Tanto che i sindaci di località come Taormina o Capri, ma anche Firenze o Venezia, dichiarano di essere delusi dalla mancanza di bon ton da parte dei turisti, e cercano di correre ai ripari annunciando misure restrittive che riportino maggior decoro nelle loro città. Dallo studio emerge un quadro poco confortante e in controtendenza con quanto siamo abituati a vedere all'estero dove quegli stessi turisti sono di casa. 

Per quasi il 70% dei primi cittadini, i turisti vanno in giro vestiti in modo troppo succinto e poco consono (53%), aumentano gli schiamazzi notturni (45%), si fanno più di frequente le "ore piccole" e aumenta il consumo di alcol (31%). Inoltre, alcuni turisti si sentono liberi di fare ciò che vogliono (19%). Insomma,  molte volte i turisti, durante la loro permanenza, manifestano poco rispetto per le città che li accolgono. Il 44% infatti risponde che non si curano molto della città che li ospita. Anche l'attenzione all'ambiente e alle abitudini del luogo "ospitante" è minima (appena il 17 dei sindaci la rileva). 

Alcuni scambiano la città per un parco divertimenti dove tutto è lecito (lo dice un primo cittadino su 10). Solo il 26% dichiara invece espliciti sentimenti positivi riguardo al bon ton dei turisti affermando che si dimostrano molto educati e rispettosi della città che li accoglie. Da segnalare il 31% che lancia l'allarme parcheggio, in quanto l'aumento esponenziale dei non residenti non fa che congestionare le località già normalmente sotto pressione, soprattutto nei centri storici. L'attenzione al rispetto dell'ambiente crolla drasticamente (29%) e c'è chi segnala che nella bolgia di auto che arrivano soprattutto nelle città turistiche non c'è alcun rispetto per i pedoni (23%). 

Ciò nonostante sei sindaci italiani su dieci ritengono che i cittadini reagiscano bene accogliendo con favore i turisti in visita nelle nostre città (31%) e socializzino con loro (30%). Qualche dubbio nasce per il 36% degli intervistati secondo i quali molte volte i cittadini sopportano a mala pena i turisti (25%) o li ignorano (11 per cento). Del resto l'afflusso dei turisti incrementa l'economia (51%), anche durante le ore serali in cui la città è più viva (45%) e si possono vivere e offrire molti eventi, anche e soprattutto all'aperto, quali: concerti, opere teatrali, sagre e altro (37%). 

Ma quali sono gli "strumenti" da utilizzare, secondo i sindaci d'Italia, per educare cittadini e turisti? Per sette su dieci (71%) bisognerebbe assolutamente promuovere guide comportamentali, mentre per uno su due (45%) imporre delle regole più restrittive e farle rispettare. Il 37% degli amministratori civici è convinto che bisognerebbe creare uffici turistici che possono "educare" sia i turisti sia i cittadini, mentre per il 23% bisognerebbe organizzare delle manifestazioni o eventi dedicati all'educazione del rispetto per il prossimo. 

Riguardo poi a quali misure, i sindaci stanno effettivamente pensando o mettendo in atto per affrontare la prossima estate, il 45% prevede la chiusura serale anticipata dei locali di divertimento, il 38% darà ordinanza della proibizione di un abbigliamento poco rispettoso per il buon costume della città, il 28% vorrebbe o prevede la riduzione drastica della vendita di superalcolici e infine il 19% un aumento dei controlli delle forze dell'ordine durante le ore notturne. 

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- Le vie del Gusto