Sport e Viaggi » Viaggi e Turismo » Cronaca Viaggi e Turismo

Viaggi e bagagli: la valigia come la coperta di Linus

Dai bauli del Seicento alla sella per attraversare il deserto in groppa ai dromedari, per arrivare alla moderna borsa ventiquattrore del businessman: fino al 10 maggio il Borgo Medievale di Torino ospita la mostra 'L'uomo con la valigia'

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 19/02/2010
Titolo: www.borgomedievaletorino.it

"Partire è un po' morire", recita una bella poesia di Edmond Haracourt. E forse in queste parole c'è un fondo di verità, se si considera che la partenza verso una meta sconosciuta può essere vissuta come un momento traumatico: l'abbandono, seppure momentaneo, del 'guscio' sicuro rappresentato dalla propria casa e dai luoghi familiari dove si svolge la vita quotidiana. 

La soluzione è dotarsi di un buon 'paracadute' che faccia sentire il viaggiatore un po' meno spaesato. Così, il bagaglio diventa una sorta di coperta di Linus. Ed è proprio partendo da questo assunto che nasce la mostra 'L'uomo con la valigia', realizzata dalla Fondazione Torino Musei e allestita nel Borgo Medievale del capoluogo piemontese.

L'esposizione curata da Paolo Novaresio, africanista che ha fatto del viaggio una professione, sarà visitabile fino al 10 maggio. Tre le aree in cui si sviluppa la mostra, che ripercorre la storia del bagaglio attraverso i secoli, tracciando il profilo dell'antico e del moderno globe trotter. Nella chiesa del Borgo i visitatori possono ammirare gli oggetti più preziosi e insoliti e quelli ritenuti indispensabili per la buona riuscita di un viaggio: bussole, cannocchiali, carte geografiche, binocoli, per non smarrire la strada, kit di pronto soccorso per correre ai ripari in caso di malattia, e tanti gadgets, per non rinunciare al comfort. E ancora: strumenti utili per sottolineare l'identità religiosa, come reliquari, santini, rosari, o quella affettiva, e quindi diari, lettere di persone care, fotografie.

Nella Casa di Frossasco, uno degli altri due luoghi del Borgo dove è ospitata la mostra, sono esposti i bagagli appartenenti ad altre civiltà, con particolare riferimento al popolo Tuareg: utensili da cucina, pochi effetti personali, amuleti e una tavoletta in legno sulla quale sono incisi i versi del Corano, tutto stipato in borse di cuoio decorato da caricare sulla schiena dei dromedari, gli inseparabili compagni di viaggio sul dorso dei quali gli 'Uomini Blu' affrontavano le insidie del deserto.

Nella Rocca del Borgo, infine, una sezione è dedicata all'evoluzione del baule, onnipresente in tutte le epoche storiche e spedito definitivamente in soffitta dall'avvento dall'aereo che, a partire dalla seconda metà del Novecento, impone ai passeggeri un bagaglio di dimensioni più ridotte. Sempre nella Rocca, al visitatore è offerta una panoramica sui diversi tipi di bagaglio utilizzati: quello del soldato, la sacca del pellegrino, la valigia del turista, lo zaino del giramondo, la borsa del viaggiatore, il bagaglio dell'emigrante e la ventiquattrore dell'uomo d'affari. 

"Il bagaglio - spiega Barbara Corradino, organizzatrice della mostra - rappresenta un'appendice di noi stessi e l'unico elemento familiare in un contesto estraneo. Ecco perché spesso riempiamo la valigia di oggetti bizzarri e non necessariamente utili, ma che in qualche modo ci fanno sentire a casa pur stando lontani migliaia di chilometri".

LINK
- Borgo Medievale Torino