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Scavi di Pompei: emergenza finita, 'ritorno al futuro' con la mostra 'Vinum nostrum' a Firenze

La storia della viticoltura dalla Mesopotamia alla Grecia fino a Roma, partendo dall'antica città vesuviana, custode di una testimonianza unica sulla viticoltura: dal 20 luglio al 30 aprile 2011 a Palazzo Pitti.

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 16/07/2010
Fonte: immagine dal web

Dopo due anni di gestione commissariale, gli Scavi di Pompei voltano pagina e sono pronti a scrivere un altro capitolo della loro storia, a partire dalla mostra 'Vinum Nostrum', che sarà ospitata da Palazzo Pitti, a Firenze, dal 20 luglio al 30 aprile del prossimo anno. 

L'antica città vesuviana sarà la protagonista dell'evento in programma nel capoluogo toscano, che ripercorrerà le tappe salienti della viticoltura dalla Mesopotamia alla Grecia fino a Roma, da dove si diffuse in tutte le province dell'Impero.

A causa dell'eruzione del 79 dopo Cristo, che cristallizzò gli ambienti naturali, oggi Pompei è custode di una testimonianza unica sulla viticoltura antica e rappresenta un punto di partenza obbligato per ricostruire il percorso storico di una coltivazione di importanza fondamentale per tutta l'area mediterranea. Seguendo le tracce sigillate dalla colata lavica, infatti, è stato possibile reimpiantare i vigneti dell'epoca dai quali, grazie al prezioso lavoro di sperimentazione condotto da oltre quindici anni, è stato ricavato il pregiato vino 'Villa dei Misteri'. 

Attraverso reperti archeologici, modelli ricostruttivi e video, la mostra allestita a Palazzo Pitti racconterà le vicende dei popoli mediterranei dediti alla coltivazione della vite, analizzando tutti gli aspetti legati alla storia del nettare di Bacco: le premesse culturali e religiose, la diffusione geografica dei vigneti, le tecniche agricole, la varietà e le caratteristiche genetiche delle uve, la produzione, il trasporto, le adulterazioni e il consumo del vino. E all'interno del percorso espositivo, particolare attenzione sarà riservata, appunto, ai vigneti di Pompei, con tutta la documentazione relativa a coltivazione, vendemmia, conservazione, consumo e commercio del vino.

Inoltre all'esterno, nei giardini di Boboli, i visitatori potranno ammirare la ricostruzione di un angolo di villa rustica con vigneti, riprodotti in base alle documentazioni rinvenute nell'area archeologica.

Ma l'iniziativa non si esaurisce nelle sale di Palazzo Pitti. La mostra fiorentina, infatti, rappresenta soltanto uno degli itinerari proposti al pubblico per scoprire la storia del 'vinum nostrum': durante l'intero periodo della mostra, a Pompei si potrà percorrere una 'via del vino antico' e sarà possibile visitare luoghi della Basilicata e della Campania poco noti, ma di rilevanza strategica per lo sviluppo della viticoltura mediterranea.

LINK:
- Soprintendenza Archeologica Napoli e Pompei