Sport e Viaggi » Viaggi e Turismo » Cronaca Viaggi e Turismo

Crociere: porti italiani sulla cresta dell'onda, nel 2010 passeggeri in aumento del 5%

Si prevede un anno all'insegna del successo per il traffico crocieristico. Merito, secondo gli esperti, dell'ottimo rapporto qualità-prezzo. In cima alla classifica degli scali più frequentati si conferma Civitavecchia, seguita da Venezia e Napoli.

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 16/03/2010
Fonte: Immagine dal web

Veri e propri alberghi di lusso galleggianti, che coniugano i migliori servizi offerti dalle strutture ricettive della terraferma con il ritmo slow del viaggiare navigando e la visita ad alcune fra le più gettonate destinazioni turistiche del mondo. Le navi da crociera sono sempre più apprezzate dal popolo dei viaggiatori e l'Italia, con i suoi porti, vivrà un 2010 all'insegna dell'aumento del traffico crocieristico. La previsione arriva da Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, in occasione della Cruise Shipping Miami Conference in corso fino al 18 marzo. 

Secondo l'analisi elaborata da uno dei maggiori esperti del settore, quest'anno si registrerà un incremento della movimentazione dei crocieristi nei porti italiani pari al 5,27 per cento che, in termini assoluti, significa 8 milioni 820mila passeggeri. L'Italia si conferma Paese leader per quanto riguarda il traffico di viaggiatori per singolo porto, nonostante le variazioni di itinerari effettuate da alcune compagnie di navigazione. Anche nel 2010 sarà Civitavecchia il principale porto crocieristico, seguito a strettissima distanza da quello di Venezia. Saldamente ancorato al terzo posto si conferma lo scalo di Napoli, mentre Genova guadagnerà due posizioni, passando dal sesto al quarto posto. A chiudere la hit parade, Livorno e Savona. 

Sul fronte delle compagnie di navigazione, invece, il primato per numero di passeggeri spetta alla Msc Crociere. Secondo Senesi, "il successo delle crociere è legato all'ottimo rapporto tra qualità e prezzo, caratterizzato da costi contenuti e un livello di servizio medio-alto. Inoltre, scegliendo la crociera, - sottolinea Senesi - si evitano partenze con aerei e, quindi, eventuali disagi, ritardi e soprattutto costi aggiuntivi. In nessuna altra nazione europea ci sono così tanti porti d'imbarco come da noi". 

Unico 'neo' in questo scenario più che positivo è rappresentato dalla forte riduzione della presenza di piccole navi nei porti italiani: "A causa dell'offerta di destinazioni in altre aree a costi decisamente inferiori - spiega il patron della Cemar Agency Network - queste realtà hanno pian piano abbandonato il loro interesse per i porti italiani".