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Turisti e gaffe: quando il viaggio si trasforma in una barzelletta

Di fronte alle domande assurde di turisti 'fai-da-te', qualcuno avrà pensato di essere vittima di una candid camera. C'è chi crede che al Colosseo si svolgano ancora combattimenti tra gladiatori. Ecco il bestiario di Hotels.com

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 16/02/2010
Fonte: Immagine dal web

Il manuale del buon globe trotter suggerisce a chi sta per intraprendere un viaggio di iniziare a familiarizzare con la meta prescelta già prima di partire, magari dedicando un po' di tempo alla lettura di un libro che ne descriva luoghi e atmosfere. Ma, per evitare boutade imbarazzanti, basterebbe semplicemente sfogliare, ovviamente senza limitarsi a guardare le fotografie, una delle tante guide turistiche che affollano gli scaffali dei grandi book stores. 

E invece, a giudicare da una ricerca condotta dal sito Hotels.com in oltre 110mila strutture affiliate in tutto il mondo, sembra proprio che tanti, troppi turisti approdino a destinazione senza conoscere neppure l'abc del luogo. A testimoniarlo sono alcune delle domande poste da questi avventurieri dell'ultima ora ai receptionist degli alberghi e agli addetti degli uffici di informazioni turistiche, roba da far impallidire persino un alunno di quinta elementare. Qualche esempio? Ecco: "Scusi, a che ora combattono i gladiatori al Colosseo?", "È possibile sottoporsi a un trattamento di fanghi alle Terme di Caracalla?". 

O ancora, lasciando il territorio italiano e spostandosi in Francia: "Le fogne di Parigi sono sottoterra?". Varcati i Pirenei, invece, alcuni dei quesiti più bizzarri suonano più o meno così: "A che ora chiude la Puerta del Sol?" (la famosa piazza di Madrid nella quale a San Silvestro si attende lo scoccare della mezzanotte piluccando acini d'uva), o ancora, questa volta in Portogallo, "Quanto dista Lisboa da Lisbona?", che è come chiedere "quanti chilometri separano Firenze da Firenze". 

L'Italia rappresenta la meta più gettonata fra i viaggiatori di tutto il mondo, eppure il desiderio di scoprire il Belpaese non è così forte da spingere i turisti a documentarsi prima di raggiungerlo. Le lacune riguardanti il nostro Paese, che in realtà somigliano ad autentiche voragini, riguardano soprattutto la storia dei monumenti: incredule guide turistiche in Sicilia hanno dovuto spendere non poca fatica per camuffare lo sbigottimento di fronte a domande del tipo: "Si può dormire nelle catacombe?". Scena simile al Museo Egizio di Torino, dove la palma d'oro spetta al visitatore che, indicando una mummia, ha chiesto se fosse morta proprio così. 

E, sempre restando tra i confini italiani, è facile intuire l'influenza esercitata dal grande schermo sull'immaginario collettivo, se è vero che gli operatori di un ufficio turistico della Capitale hanno dovuto spiegare ad alcuni stranieri che 'Il gladiatore' è soltanto un film e che il Colosseo non è il set hollywoodiano in cui ha recitato Russell Crowe, ma il monumento più celebre di Roma dove da secoli, ormai, non si svolgono più combattimenti. E addirittura c'è chi ad Aosta, nel cuore delle Alpi, ha domandato quale fosse la spiaggia più vicina ed è rimasto a bocca aperta nello scoprire che del mare, lì, non c'è neanche l'ombra. E speriamo che, a quel punto, abbia proseguito la vacanza mantenendo la bocca chiusa…