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Dalla Murgia al Brenta, passando per la Maremma: ecco chi vince l'Oscar dell'Ecoturismo

Il riconoscimento 2016 è stato assegnato da Legambiente durante la Borsa internazionale del turismo di Milano appena conclusa. Insieme alle aree protette, premiate anche 26 strutture ricettive eco-friendly

» Cronaca Viaggi e Turismo Redazione - 15/02/2016
Titolo: Area marina protetta Isole Egadi
Fonte: Immagine dal web

Quattro parchi nazionali, quattro parchi regionali, un’area marina protetta. Sono loro le nove perle di natura e bellezza premiate con l’Oscar dell’Ecoturismo il 12 febbraio scorso durante la Borsa internazionale del turismo (Bit) di Milano, giudicate da Legambiente in base alle principali parole chiave del nuovo turismo sostenibile: ambiente, sostenibilità, sport come stile di vita, benessere, innovazione tecnologica, diving e cicloturismo. Ed eccole le aree protette insignite del riconoscimento: Parco delle Dune Costiere, Parco Arcipelago Toscano, Parco nazionale del Gran Paradiso, Parco nazionale dell’Alta Murgia, Area marina protetta Isole Egadi, Parco regionale dell’Adamello Brenta, Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Parco regionale della Maremma, Parco regionale naturale del Conero.

Insieme ai parchi gli Oscar dell’ecoturismo 2016 sono andati anche a 26 strutture ricettive affiliate all’etichetta Legambiente Turismo. Appartenenti a 10 regioni diverse, selezionate tra le quasi 300 strutture affiliate all’etichetta Turismo Bellezza Natura, le 26 strutture turistiche italiane premiate hanno superato i controlli che l’associazione effettua annualmente sull’applicazione dei disciplinari che determinano il rilascio dell’etichetta: una serie di misure che vanno dall’attenzione alla bioedilizia alla gestione dei rifiuti, dall’impegno sociale fino alla qualità del cibo, le attività didattiche, l’accessibilità, la promozione del territorio e delle forme di mobilità dolce.

Undici in tutto le categorie in cui sono stati suddivisi i riconoscimenti: ottima gestione ambientale (che conta 7 strutture); amici del clima (6); alimentazione (1); mobilità sostenibile (2); impegno sociale (2); gastronomia (1); acqua (1); comunicazione-educazione ambientale (2); riqualificazione delle dune e mobilità sostenibile (1); rifiuti (1); bioedilizia (1). Una menzione particolare è stata data a Donnedamare, un’associazione che ha caratterizzato la rete di stabilimenti balneari sensibili e che ha realizzato con Cesab e Legambiente un manifesto per coinvolgere le strutture stesse in percorsi di tutela dell’ecosistema costiero e di buone pratiche ecologiche.

Traguardi di rispetto, dunque, per un settore turistico attualmente in crescita. A leggere, infatti, dati e tendenze è facile attendersi che il 2016 sarà l’anno boom per i nuovi turismi amici dell’ambiente, vale a dire improntati all’attenzione alla natura, alle aree protette, allo sport e all’attività fisica. Basti considerare che, da solo, il cicloturismo già oggi conta un giro d’affari in Italia pari a circa 2 miliardi di euro. Una delle principali richieste turistiche è legata oggi proprio al cicloturismo, soprattutto per le regioni al nord che offrono molti chilometri di piste ciclabili di qualità e servizi accessori.

Ma cosa ne pensano i viaggiatori de turismo ‘eco-friendy’? Stando ai numeri della Bit di Milano il 79 per cento dei viaggiatori considera oggi importanti gli accorgimenti rispettosi dell’ambiente quando si sceglie una struttura ricettiva. Di questi il 61 per cento dei turisti è straniero (soprattutto tedeschi) e il 39 per cento italiano. Anche il turismo rivolto ai parchi è in crescita, sebbene l’interazione da parte degli stessi nei confronti dei turisti sia ancora bassa: i like su facebook di tutti i parchi nazionali italiani, ad esempio, sono 419mila; numero abbastanza basso se si pensa che quelli del solo parco di Yellowstone sono ben 687mila.