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Stregato dalle «Sfogline»: così l'Emilia Romagna diventa un «paradiso gastronomico»

A dirlo è il giornalista Gregor Clark, firma storica della guida Lonely Planet, durante il suo viaggio nelle province di Parma, Modena, Bologna e Ferrara, elencando, con un amore quasi viscerale, i punti saldi della tradizione culinaria emiliana

» Cronaca Viaggi e Turismo Francesca Nanni - 13/05/2016
Fonte: Foto di © Elisa Paterlini e Luca Golinelli

Le si stente lavorare già di mattina presto, passando davanti alle loro piccole botteghe. Le loro mani setacciano, rompono uova, impastano, tirano e stendono col mattarello sul tagliere infarinato con lo stesso vigore e la stessa passione d'un tempo. Gesti semplici ma decisi che danno forma al gusto, ripiegando un piccolo triangolino di pasta ripieno. Il rumore mentre lavorano in gruppo, tutte chine intorno ad un enorme tavolo, è una musica che racconta una tradizione antica. Sono le 'Sfogline', le donne che  con cura e dedizione, preparano la sfoglia che prenderà poi la forma di tortellini, ravioli, fettuccine e tagliatelle utilizzate per i primi piatti della tradizione gastronomica emiliana.

Figure dal fascino senza tempo, che, hanno stregato anche il giornalista, Gregor Clark, storica penna della guida Lonely Planet, che ai capi saldi della tradizione culinaria emiliana ha dedicato nei giorni scorsi un bellissimo articolo-recensione, eleggendo l'Emilia Romagna a «paradiso gastronomico italiano». «Terra d'origine dell’aceto balsamico, del parmigiano reggiano, del prosciutto di Parma e del ragù alla bolognese: in campo gastronomico - scrive Clark nel suo articolo per Lonely Planet - l'Emilia Romagna è una delle superstar. Qui, mangiare bene è uno stile di vita. Come potrebbe essere altrimenti in questa fertile regione, potenza agricola fin dai tempi dei romani?»


[Fonti per le immagini: www.ganzomag.com / www.bancavalconca.it / www.wtkg.it]

Così, se qualche mese fa è arrivato dall'Unesco il riconoscimento a Parma come città creativa della gastronomia, ora arriva il plauso del famoso editore Lonely Planet, che paragona questa regione ad un'oasi felice del gusto. Con il suo paniere ricco di ben 42 prodotti IGP e DOP dal gusto inconfondibile, l'Emilia Romagna è così, una terra in grado di prendere chiunque per la gola. «Le tradizioni gastronomiche dell'Emilia-Romagna sono stati raffigurate nelle opere d'arte, lodate negli scritti risalenti al Medioevo, mentre visitatori provenienti da tutto il mondo continuano ad arrivare qui per una o più degustazioni». «Una settimana trascorsa visitando le città di Bologna, Parma, Modena e Ferrara - nelle zone gli Appennini ed il Po - è l’ideale per stuzzicare le vostre papille gustative…ed allargare con piacere il vostro giro vita!».

Così, proseguendo negli appassionati consigli, il giornalista americano propone un itinerario alla scoperta di questo paradiso gourmet attraverso la segnalazione delle storiche botteghe del gusto che proseguono la tradizione artigianale sul territorio locale. Tra i piatti annoverati dalla sua penna i cappellacci ripieni di zucca di Ferrara, i tortelli con le erbette di Parma, e poi il vino, Lambrusco in primis, Sangiovese e Pignoletto. Il tutto accompagnato da una serie di indirizzi di ristoranti e trattorie dove il rito del tortellino in brodo o delle tagliatelle al ragù si ripete ogni giorno, regalando alle papille gustative emozioni cui è difficile resistere.

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