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Turismo: nel 2013 il 20% del mercato italiano sarà via web e smartphone

Secondo dati dell'Italian Travel Overview Report 2011, il futuro del turismo passerà sempre più attraverso la Rete.

» Cronaca Viaggi e Turismo Redazione/GP - 07/12/2011
Fonte: Immagine dal web

Dai depliant dell'agenzia viaggi alla comparazione di offerte nella Rete, al suggerimento di un'applicazione mobile geolocalizzata. Con uno smartphone viaggiare è più facile, e gli italiani lo sanno bene. In occasione del Buy Tourism Online 2011 PhoCusWright, uno degli istituti di ricerca più autorevoli e stimati a livello internazionale nel settore turismo e ospitalità, ha presentato i dati dell'Italian Travel Overview Report 2011, una ricerca tesa a scandagliare le abitudini dei nostri connazionali in fatto di viaggi e prenotazioni online.

Lo strumento principe del viaggio è sempre più 'mobile', a quanto pare, e lo smartphone risulta essere particolarmente amato dagli italiani che viaggiano frequentemente per lavoro (più di cinque viaggi all'anno), tanto che il 75 per cento di essi dichiara di utilizzarlo abitualmente per svolgere attività legate ai viaggi, come ad esempio consultare mappe, cercare ristoranti, hotel, voli e trasporti, infatti il nostro Paese è ai primi posti in Europa per quanto riguarda la penetrazione di smartphone (risulta seconda solo alla Spagna). E negli ultimi anni c'è stato un boom di applicazioni e social network correlate al turismo, perché il nuovo viaggiatore 'mobile' vuole essere aggiornato in tempo reale anche in capo al mondo.

Secondo lo studio, nel corso del 2011, il mercato turistico italiano totale ha raggiunto il valore di 18.4 miliardi di euro, il 18 per cento dei quali, pari a 4.2 miliardi di euro è stato intermediato online. "Nel 2013 - si legge nel Rapporto - le proiezioni indicano un valore totale di 19.6 miliardi di euro, la cui componente online sarà di 4.8 miliardi, pari al 20 per cento del mercato". Florence Kaci, direttrice commerciale Emea e specialista del mercato europeo di PhoCusWright, ha messo in luce i trend italiani ed europei comparati a quelli di mercati più maturi: "Se negli Usa la quota di mercato turistico per leisure e business - ha spiegato - organizzato direttamente via web dagli utenti è pari al 39 per cento del totale, l'Europa si attesta al 36 per cento, staccando Asia e America rispettivamente a 24 e 21 per cento, ma con tassi di crescita più dinamici".

Dal punto di vista della penetrazione del mercato, rispetto ad altri Paesi europei l'Italia appare ancora arretrata, totalizzando un valore che sfiora il 20 per cento rispetto a una media europea del 35 per cento, segno che si può crescere ancora molto da questo punto di vista. Secondo la ricerca condotta da PhoCusWright, la chiave di volta del settore turismo in Italia è racchiusa nel pc ma soprattutto negli smartphone, grande amore dei nostri connazionali, il cui uso aumenta progressivamente, come abbiamo visto, tra i business frequent travellers. "Gli hotel e operatori turistici italiani che vogliono cogliere la leva dello sviluppo - sottolineano da PhoCusWright - devono rapidamente ripensare la loro web strategy, trasformandola il prima possibile in mobile strategy e adattando tutti gli strumenti e i servizi al nuovo tipo di engagement che lo smartphone permette".

MA DOVE VA IL VIAGGIATORE 'MOBILE'? Per quel che riguarda i trend delle mete di viaggio, tra le località più gettonate troviamo Stati Uniti, Grecia e Italia, che ha visto le prenotazioni salire dello 0,93 per cento. Da notare anche la crescita delle prenotazioni verso Oriente: molto bene il trend in Turchia e Thailandia. Tornando nei confini europei, a regnare sovrano è il Regno Unito, in buona posizione anche la Croazia. In fondo alla classifica Austria e Malta, mentre tra le mete poco gettonate troviamo Spagna, Isole Canarie, Francia e Portogallo.