Sport e Viaggi » Viaggi e Turismo » Cronaca Viaggi e Turismo

Tra fascino, storia e mistero, indietro nel tempo a bordo dell'Orient Express

Il mitico treno, che univa Parigi a Istanbul tra il 1883 e il 1977, apre le porte dei suoi vagoni per una suggestiva mostra in cui ammirare gli interni capolavoro dell’Art Decò, gli arredi originali dell’epoca e scoprire le tante, affascinanti storie

» Cronaca Viaggi e Turismo Redazione - 05/04/2014

Le sue lussuose carrozze hanno ospitato illustri personaggi della letteratura, della storia e del cinema quali Mata Hari, Lawrence d'Arabia, Josephine Baker o ancora Sean Connery nei panni di James Bond nel film 'Agente 007 - Dalla Russia con amore' o Albert Finney nel ruolo dell'infallibile investigatore Hercule Poirot nel film di Sidney Lumet 'Assassinio sull'Orient Express' del 1974, tratto dall'monimo famoso libro di Agatha Christie scritto a Istanbul nel 1934. Oggi, il fascino e il mistero della storica locomotiva a vapore Orient Express, anno 1922, che tra il 1883 e il 1977 univa il centro d'Europa a Costantinopoli (l'attuale Istanbul), passando per città come Lione, Milano, Venezia, Zagabria e Belgrado, torna a fischiare dal piazzale dell'Istituto del Mondo Arabo (Ima) a Parigi. Qui, dal primo aprile al 3 agosto 2014, visitatori e passanti potranno ammirare per la prima volta e in tutto il loro splendore tre vagoni dell'intero convoglio, originali e funzionanti, veri e propri gioielli dell'Art Deco.

A BORDO DI UNA LEGGENDA CURIOSANDO TRA I VAGONI ANNI '20. E proprio la visita dei vagoni del mitico convoglio, rappresentano il punto forte della mostra 'C'era una volta l'Orient Express', uno straordinario viaggio indietro nel tempo in cui il pubblico potrà esplorare la locomotiva per vivere l'atmosfera di questa leggenda del viaggio ferroviario. L'interno svelerà loro gli arredi di prestigio di questo treno di lusso, come la carrozza-salone con gli splendidi bassorilievi di cristallo creata da René Lalique negli anni '20 o il vagone-ristorante 'Le Train bleu' in cui si svolgono molte situazioni descritte dal romanzo di Agatha Christie. E ancora i preziosi tessuti manifattura dei Gobelins, i soffitti in pelle di Cordoba e le tende in velluto di Genova. Tra una curiosità e l'altra a bordo dell'Orient Express si intrufoleranno le figure dei personaggi  della letteratura e del cinema che hanno partecipato alla creazione della leggenda di questo famoso treno.

A PARIGI TORNA A FISCHIARE LA LOCOMOTIVA DELL'ORIENT EXPRESS


800 METRI QUADRATI DI STORIA, ARTE E GEOPOLITICA. All'interno dell'Istituto del Mondo Arabo, inoltre, sono stati allestiti 800 metri quadrati di esposizione di oggetti e foto tutte rigorosamente originali. Testimoni di lusso dell’epoca, visitatori e curiosi ritroveranno bagni, lavabi, stoviglie e argenteria, bauli da viaggio o menu del ristorante. Vecchi manifesti, documenti di viaggio ma anche aneddoti e piccole storie legate a passeggeri famosi che ricostruiranno la leggenda. Le grandi città d'Europa e d’Oriente toccate dal percorso della locomotiva, saranno celebrate attraverso reperti ed immagini attuali o d'epoca.

"A BORDO DELL'ORIENT EXPRESS IL VISITATORE DIVENTA L'ATTORE DI UNA STORIA". "È un treno molto teatrale. Ciò spiega in parte l'affetto dimostratogli da tanti registi e cineasti", ha spiegato in conferenza stampa il primo aprile scorso il curatore della mostra Claude Mollard. "Da parte nostra, desideriamo che il visitatore penetri in questa scenografia come se fosse lui l'attore, mettendolo nei panni di uno dei personaggi che ha scritto la storia dell'Orient Express. Ciò è reso possibile dall'allestimento di vettovaglie e arredi curati in ogni minimo dettaglio. Nel vagone 'La Fleche d'or' (1929), ad esempio, si ritrova l'atmosfera dell'epoca e del viaggio con i giornali sui tavolini, le carte da gioco e le sigarette fumanti. Nel salone bar, 'Le Train bleu', con i rivestimenti in mogano e gli intarsi di cristallo a tema floreale, si riconosce la pipa di Hercule Poirot. Nel vagone-letto sono stati ricostruiti il cucinino, la cuccetta del conducente e quella dove, si dice, Mata Hari incontrò uno dei suoi amanti.

L'ORIENT EXPRESS ATTRAVERSO LA STORIA. Treno passeggeri a lunga percorrenza, l'Orient-Express ha iniziato il suo servizio nel 1883 per la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, per conto della quale collegava Parigi Gare de l'Est a Istanbul. Un'innovazione all'epoca, che ben presto dovette fare i conti con i due conflitti mondiali che ne interruppero il servizio fra il 1914 e il 1921 e fra il 1939 e il 1945, per poi cessò definitivamente nel 1977. Nonostante la copertura della tratta Parigi-Istanbul sia stata coperta dalle compagnie aeree, il treno capolavoro dell'Art Decò rimase comunque in servizio quotidiano nella Parigi-Vienna, fino alla riduzione del tragitto nel 2007 e al definitivo stop il 14 dicembre 2009.

L'EPOCA D'ORO DEI VIAGGI DI LUSSO SULL'ORIENT EXPRESS. Innegabilmente la sua costruzione e il suo nome sono stati da sempre sinonimo di 'viaggi di lusso'. Ma è soprattutto negli Anni '30 che questo gioiello dell'ingegneria ferroviaria tocca l'apice del suo successo, trasportando carrozze notturne con servizio permanente e carrozze ristorante note per la loro raffinata cucina. Erano soprattutto reali, nobili, diplomatici, uomini d'affari e ricchi borghesi a servirsi del treno. Inoltre in quegli anni erano ben tre i collegamenti paralleli in funzione: l'Orient Express, il Simplon Orient Express, e l'Arlberg-Orient Express, che passava da Zurigo ed Innsbruck direzione Budapest, con carrozze letto dalla capitale ungherese in direzione Bucarest ed Atene.

DA LOCOMOTIVA DI LUSSO A 'MONUMENTO STORICO'. Da un passato come prestigiosa  locomotiva de luxe i tre vagoni esposti nel piazzale dell'Istituto del Mondo Arabo di Parigi sono stati dichiarati 'monumenti storici' e restaurati per l'occasione dai volontari dell'Associazione per la conservazione del patrimonio e dei mestieri ferroviari. Appartengono alla SNCF, la società che gestisce le ferrovie in Francia, che da alcuni anni ha acquistato l'Orient Express e, per questo, è anche proprietaria del marchio. La SNCF, che ha finanziato in gran parte la mostra, ha anche in progetto di rilanciare le 'crociere ferroviarie di lusso' entro il 2020.