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Italiani in vacanza…ma con il vademecum del risparmio in tasca

Secondo recente indagine resterà in città il 13 per cento degli italiani, mentre chi parte preferisce la casa all'hotel. Tra le regioni Puglia batte Sardegna per numero turisti e sono sempre di più coloro che prenotano anche 6 mesi prima

» Cronaca Viaggi e Turismo Redazione/TB - 02/07/2012
Fonte: Immagine dal web

Andare in vacanza e staccare la cosiddetta spina dai problemi quotidiani, conciliando la villeggiatura con i proprio portafogli. Che sia crisi, oppure no, dunque, da sempre una buona parte di italiani, anche se per pochi giorni, in vacanza ci andrà di sicuro e, per non cedere a qualche piccola tentazione extra in tempi in cui bisogna stringere la cinghia, la parola d'ordine sarà "risparmio". Secondo una ricerca condotta dal Gruppo Immobiliare.it, infatti, se lo scorso anno l'11 per cento degli intervistati non è partito per le ferie, quest'anno è certo di restare a casa già il 13 per cento degli italiani.

In piena crisi perdurante, però, gli italiani strizzano l'occhi alla villeggiatura conveniente, a partire dall'alloggio: a riconfermarsi una delle soluzioni più amate dagli italiani, infatti, le case vacanza andranno per la maggiore anche quest'anno col 15 per cento, mentre diminuisce in modo significativo la presenza negli italiani negli hotel, scelta sempre più appannaggio degli stranieri. Se, infatti lo scorso in albergo ha trascorso la propria vacanza il 30 per cento del campione, nel 2012 ha intenzione di farlo solo il 18 per cento. Sempre per risparmiare, sale leggermente la percentuale di chi farà le vacanze a casa propria, o di amici e parenti: si tratta del 16 per cento del campione intervistato (era il 15 per cento lo scorso anno). In calo, invece, le richieste per il villaggio turistico: lo scorso anno questa tipologia ricettiva era stata scelta dall'11 per cento del campione, mentre oggi raccoglie le preferenze solo dell'8 per cento. Il portale sottolinea come questi fin qui indicati siano solo i trend già definiti, specificando che gli operatori turistici sperano soprattutto negli indecisi che, ad oggi, sono circa il 20 per cento.


[Duomo di San Giorgio nel quartire Ragusa Ibla a Ragusa]

Tra i motivi che spingono sempre più italiani a ricorrere alle case vacanza per il 24 per cento degli intervistati ci sono sicuramente i prezzi, decisamente più moderati rispetto altre scelte di alloggio, ma oltre un terzo del campione che sceglie questa tipologia lo fa perché questa garantisce una maggiore autonomia: per il 37 per cento evita i vincoli, di orario e di gestione, tipici della stanza in hotel. Per il 20 per cento, poi, è il modo migliore per organizzare una vacanza "a misura di bambino".


[Parco nazionale del Gargano in Puglia. Foto di Michele Ferrato]

Decisamente in controtendenza per questo 2012 all'insegna del viaggio-risparmio, la scelta di restare in Italia piuttosto che raggiungere una meta all'estero. Una scelta dichiarata da ben il 60 per cento del campione intervistato, mentre il 16 per cento degli intervistati è certo della propria meta "esterofila". Tra le regioni del Bel Paese più gettonate spicca sicuramente la Puglia con il maggior numero di turisti: 1 italiano su 10 trascorrerà le vacanze tra il Salento, la terra di Bari, la Valle d'Itria e il Gargano. Seguono altre mete classiche del turismo italico come Sardegna e Sicilia (entrambe con il 9 per cento delle preferenze) e Toscana (8 per cento). Chi andrà all'estero, invece, sceglierà prevalentemente località europee: Spagna, Grecia e Francia sono, a oggi, le mete più papabili.


[I trulli di Alberobello (BA)]

Se sulla località di villeggiatura gli italiani si dividono con opinioni differenti, sul momento migliore per partire hanno le idee chiare: 1 su 2 partirà ad agosto. Il 51 per cento del campione, infatti, non vuol sentir parlare di "vacanze intelligenti" e di "bassa stagione", preferisce il tradizionale mese di chiusura. Il 23 per cento, invece, sceglie luglio, il 12 per cento per settembre. Solo il 3,5 per cento, infine, è già andato in ferie a giugno. Interessante, infine, è scoprire che gli italiani hanno scoperto le gioie del cosiddetto 'early booking', ovvero la prenotazione anticipata come strumento per risparmiare: il 17 per cento ha prenotato tra i 3 e i 6 mesi prima, il 29 per cento tra 1 e 3 mesi, mentre solo il 14 per cento sceglie i last minute. Chi, invece, decide di non prenotare nulla è il 14 per cento del campione.