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Estate 2011: sotto l'ombrello...anziché sotto l'ombrellone

Il Sindacato italiano balneari compie un primo bilancio delle presenze turistiche nella stagione in corso: "A luglio si sono registrate due milioni di presenze in meno" rispetto al 2010. Spiagge 'deserte' sui litorali liguri, male anche Toscana e Lazio.

» Cronaca Viaggi e Turismo Redazione/GP - 01/08/2011
Fonte: Immagine dal web

Il clima 'ballerino' che imperversa da giorni sullo Stivale sta dando del filo da torcere all'intero sistema turistico italiano. Piogge, vento, nubi minacciose hanno compromesso il mese di luglio (tradizionalmente caratterizzato da tempo stabile) in moltissime località, soprattutto lungo i litorali liguri, dove il calo ha raggiunto il 25 per cento, e non se la cavano meglio le spiagge toscane e laziali. 

"Il danno economico è enorme - ha detto il presidente del Sindacato italiano balneari (Sib) Riccardo Borgo, interpellato dall'agenzia Adnkronos-, è allarme sulle spiagge italiane. Il calo di presenze nel mese di luglio è stato drammatico, addirittura due milioni di bagnanti in meno a livello nazionale. E gli stabilimenti ora si aggrappano alla speranza che in agosto possa accadere il miracolo, e recuperare così il 'disastro' che si è appena compiuto in numerose località balneari".

PIOGGIA E CRISI NEMICHE DELL'ESTATE. "Sulle nostre spiagge in questo mese di luglio - continua Borgo - abbiamo riscontrato una riduzione dei consumi di oltre il 35 per cento. Tra le cause principali ci sono il maltempo, che ha abbassato notevolmente le temperature medie, e naturalmente la crisi economica. Muoversi costa denaro e così, soprattutto i bagnanti del weekend e i pendolari, sono calati notevolmente". I turisti stranieri, invece, avendo già prenotato hanno resistito e in Versilia sono addirittura aumentati anche del 15 per cento. "Una vera inversione di tendenza rispetto agli anni passati - spiega il presidente Sib -. Ad arrivare in Italia sono soprattutto i russi, che si stanno diffondendo a macchia d'olio e che ai nostri stabilimenti chiedono un'offerta sempre più alta".

LITORALI PENALIZZATI DALL'EROSIONE. "Alcuni tratti di litorale - precisa Fabrizio Fumagalli, presidente Sib Lazio - come per esempio a Ostia, nei pressi di Roma, hanno subito l'avanzamento della linea di battigia di 3,4 metri". Comunque la gente, al di là del fattore erosione, diserta le spiagge perché tenta di risparmiare il più possibile. "Prima di andare al mare molti turisti si organizzano e calcolano se prendere il lettino insieme all'ombrellone e alla cabina oppure fermarsi a mangiare una pizza prima di tornare a casa - prosegue Riccardo Borgo -. La difficile situazione economica obbliga molti a effettuare delle scelte, anche se i clienti migliori rimangono le famiglie con bambini, perché per un genitore è sempre difficile dire di no ai 'capricci' del proprio figlio quando finalmente può trascorrere con lui l'intera giornata".

SPIAGGE ALL'ASTA? TROPPI RISCHI. Per sensibilizzare la clientela a proposito della possibilità, a partire dal 2015, che lo Stato (nel rispetto della normativa europea) possa mettere all'asta le spiagge, il Sindacato italiano balneari ha messo in guardia i bagnanti sul pericolo di una gestione delle coste da parte "di grandi gruppi industriali" o addirittura da parte di "mafie e di riciclaggio di denaro" con una serie di locandine in cui si dice anche che, in un futuro prossimo, il rapporto di fiducia tra esercente e clienti potrebbe perdersi. Riccardo Borgo, infine, sottolinea che il mercato dei balneari "non è chiuso, la concorrenza tra noi è sacrosanta ed è avvenuta con la liberalizzazione delle tariffe".