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Fiorentina: niente sponsor sulla maglia per dire "il calcio è divertimento"

"Un messaggio che rappresenta il nostro modo di intendere il calcio" ha detto il vicepresidente Cognini. L'annuncio durante la presentazione delle nuove divise della squadra. Lo slogan rimarrà per tutta la stagione anche in caso di sostituto della Toyota.

» Calcio Gianluca Colletta - 26/08/2010

Una strada intrapresa qualche anno fa, con l'introduzione del fair play. Un segnale che va nella stessa direzione. Sempre di più la Fiorentina è intenzionata a ribadire che "il calcio è divertimento". Un messaggio che adesso sarà addirittura scritto sulle maglie con le quali i viola scenderanno in campo durante il campionato.

Non è da tutti rinunciare ad aver impresso sul petto lo stemma del proprio sponsor tecnico. Eppure la dirigenza della società fiorentina ha deciso di ribadire la propria filosofia, magari rinunciando a miliardi di euro, contro le derive che interessano lo sport più bello del mondo. Un modo semplice ed efficace per dire no ad episodi di violenza e razzismo o a giri d'affari e speculazioni che coinvolgono molte squadre.

"È un messaggio che rappresenta il nostro modo di intendere il calcio - ha spiegato il vicepresidente viola Mario Cognini durante la presentazione a Cortina delle nuove maglie targate Lotto -. Secondo noi i giovani devono avvicinarsi a questo sport senza prendersi troppo sul serio, quindi questo slogan è soprattutto rivolto a loro. Ma la parola divertimento vale anche per la nostra società, per la Fiorentina questo è un ulteriore messaggio di rispetto e fair play e siamo certi che con questo approccio ci legheremo a qualsiasi marchio".

L'idea è nata dopo la scadenza e il mancato rinnovo del contratto con la Toyota, lo sponsor ufficiale che aveva accompagnato la società viola nelle ultime trionfali stagioni, arrivando a conquistare addirittura un posto in Champions League. Così, mentre la dirigenza è in trattativa per cercare nuovi partner pubblicitari, si è pensato di riempire il buco sul petto con questa frase ad effetto. E dalla società toscana fanno sapere che anche in casi di accordo con uno sponsor, lo slogan sulle maglie rimarrà per tutta la stagione 2010/2011. 

"Il nostro pensiero – sottolinea Cognini -, in qualità di società sportiva, è che la maglia ufficiale sia un componente fondamentale, un contenitore assoluto di valori e tradizioni, uno splendido strumento comunicativo, ed è per questo che abbiamo deciso di imprimere sulla nostra prima maglia quello che la Fiorentina intende come gioco del calcio, la nostra visione. Il calcio è divertimento per tutti gli attori coinvolti in questo spettacolo, il fair play ed il rispetto che abbiamo portato su tutti i campi di calcio fino ad oggi non sono altro che una coniugazione del messaggio che lanciamo oggi".

Eppure la Fiorentina non è né l'unica né la prima a rinunciare a stampare sulle proprie maglie il nome di marchi famosi e ricchi, capaci di coprire gran parte delle spese stagionali che devono essere affrontate. Un precedente illustre è dato dal Barcellona che dal 2006 ha collocato al centro delle proprie casacche la scritta UNICEF, rinsaldando una partnership iniziata negli anni '80 e contravvenendo alla regola societaria che vietava qualsiasi tipo di pubblicità sulle divise. Il club catalano del presidente Laporta fa addirittura di più. Da ormai 5 anni devolve al Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia lo 0,7 per cento del proprio fatturato annuo. Un'iniziativa che ora viene ripresa, anche se in maniera diversa, anche dalla Fiorentina.

"Ovviamente – continua Cognini - il calcio è divertimento per i nostri tifosi: è logico che si divertano, per loro è una passione che dura 365 giorni all'anno. Il calcio è anche divertimento per la città di Firenze, gioco e ironia sono nel dna dei fiorentini e noi vogliamo portarlo in campo. E non dobbiamo dimenticare che il calcio è divertimento anche per i calciatori: abbiamo qui ragazzi provenienti da ogni parte del mondo per  inseguire il sogno di una vita, un sogno che è nato per gioco negli oratori e nei campi delle scuole. Queste per noi sono origini, radici da non dimenticare. La Società e la squadra hanno iniziato questa stagione all'insegna dell'apertura verso i nostri tifosi ed è un approccio che porteremo avanti sempre. Il calcio – conclude - non andrebbe preso così sul serio, anche se i soldi in giro sono molti".