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Europei di calcio: l'Uefa vieta il fumo negli stadi

La norma verrà applicata sia all'interno, ma anche all'esterno dei campi dove sarà sospesa sia promozione che la vendita di tabacco. Soddisfatto il presidente Platini: "Vogliamo difendere la salute di spettatori addetti ai lavori"

» Calcio Emanuele Dorru - 21/10/2011
Titolo: Il presidente dell'Uefa, Michel Platini
Fonte: Immagine dal web

Una scelta fatta "per rispettare la salute degli spettatori e di tutte le persone coinvolte nell'organizzazione del torneo": così il presidente della Uefa, Michel Platini, giustifica la decisione  di vietare il fumo negli stadi durante gli Europei di calcio del 2012 in Ucraina e Polonia. La norma verrà applicata senza eccezioni all'intero perimetro degli stadi, sia negli spazi aperti che in quelli coperti dove sarà vietato anche promuovere e vendere tabacco.

Una politica restrittiva, dunque, sviluppata e applicata dall'Uefa in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Federazione mondiale del cuore (Fmc), la Rete stadi salutari europei, i comitati organizzatori locali in Polonia e Ucraina, nonché con i gruppi locali di tutela della salute. "Applichiamo i massimi standard di salute, sicurezza e comfort nel nostro torneo più importante, e il tabacco non rientra in questo quadro" ha sottolineato Platini. "Euro 2012 senza tabacco è una scelta logica - ha aggiunto il direttore dell'Oms per l'Europa, Zsuzsanna Jakab - Il consumo di tabacco - spiega - uccide e provoca gravi malattie. È un grande esempio di cosa si può fare operando entro la convenzione quadro dell'Oms sul controllo del fumo, che sta già dando buoni frutti in Europa".

E un plauso in particolare arriva dal Commissario europeo per lo Sport Androulla Vassiliou, che si dice "soddisfatta della decisione della Uefa" e ne sottolinea il suo potenziale impatto a vasto raggio: "Euro 2012 - ha detto - invia un messaggio forte ai milioni di spettatori e appassionati che seguiranno il torneo. Inoltre, si fissa uno standard in vista dei prossimi eventi sportivi in Europa". Auspicando l’impegno delle città sede ad assicurare trasporti pubblici, ristoranti e fan-zone senza tabacco, il commissario ha poi aggiunto: "Il calcio e lo sport sono sinonimi di salute e prestazioni, tutto il contrario del tabacco".