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Tessera del Tifoso: tutti i numeri dell'insuccesso

Le statistiche elaborate da Superscommesse.it parlano chiaro, negli impianti un posto su due è vuoto: su 440mila sedili disponibili in serie A, solo 239mila sono occupati, una percentuale del 54%.

» Calcio Redazione - 19/11/2010

Al di là della vittoria di questa o quella squadra, un dato è certo: questo campionato sarà ricordato come quello 'della Tessera del Tifoso', e anche quello con il minor numero di tesserati.

Secondo i dati raccolti da Superscommesse.it, il comparatore di quote per le scommesse sportive, l'adozione della Tessera ha avuto come conseguenza un forte calo di presenze sugli spalti: parliamo di un 20 per cento in meno rispetto agli anni passati. Tra le cause imputabili ci sono il costo della stessa (10 euro), la schedatura dei tifosi e le poca incidenza di questa iniziativa nel ridurre di fatto la violenza.

La Tessera del Tifoso è stata concepita come strumento di 'fidelizzazione', in grado di creare la categoria dei 'tifosi ufficiali', adottato dalle società di calcio. Oltre a costituire titolo di accesso allo stadio è una carta di credito ricaricabile valida 5 anni. Questa idea della ricaricabile, però, non è stata rispettata, suscitando le proteste più accese, perché la Tessera è divenuta una sorta di Bancomat con un microchip in grado di monitorare gli spostamenti dei possessori. 

Secondo le statistiche analizzate, questo tipo di tesseramento è stato inteso più come una manovra commerciale che come deterrente alla violenza. Il mercato potenziale di possessori della Tessera è di circa 4 milioni, e le operazioni della stessa (ricariche, movimentazioni standard) costano in media 1 euro. Ogni tessera del tifoso è venduta al costo medio di 10 euro, moltiplicando la cifra per 4 milioni di clienti ne emerge un consistente volume d'affari. 

Al 30 settembre 2010, si evince dalla ricerca, le tessere sottoscritte sono state 655mila. Dopo le prime 8 giornate di Serie A i dati raccolti da Superscommesse.it per le singole squadre mostrano una situazione pressoché invariata per quanto riguarda la classifica delle squadre maggiormente seguite, ma con un calo abbonamenti fino al 60 per cento, e circa 70mila paganti in meno rispetto al 2009. 

Il Milan cresce e arriva a 28mila 754 rispetto ai 27mila 865 dello scorso anno. La Fiorentina scende a 15mila 530 contro i 20mila 349, diversa situazione per il Palermo che sale a 16mila 840 rispetto ai 16mila 370 dello scorso anno. In diminuziuone gli abbonamenti anche per l'Udinese: 11mila 043 contro 13mila 960,  il Cesena sale grazie all'effetto serie A con 10mila 924 abbonati (8mila 175 in B).

In calo anche la Sampdoria: 18mila 530 contro i 20mila 408. I tifosi abbonati della Roma passano a 18mila circa rispetto ai 24mila 454; scende il Parma che passa a 10mila 400 rispetto i 13mila 691 del 2009/2010. La Juventus resta ancora il fanalino di coda tra le squadre più blasonate con 12mila tesserati circa (19mila 048 la passata stagione). Evidente il calo della Lazio, nonostante l'ottimo avvio di campionato, che passa a 12mila 500 rispetto ai 27mila 594 della stagione 2009/2010.

Dati in controtendenza rispetto ad altri Paesi, dove alla tessera del tifoso si è preferito adottare altri metodi per contrastare la violenza. Nella maggioranza delle nazioni europee non viene utilizzata nessuna tessera, né per fini di merchandising né come soluzione alla violenza, alla quale si risponde con un maggiore dispiegamento di forze di polizia, biglietti nominativi e registrazioni video capaci di identificare i più facinorosi. In Inghilterra e Spagna si utilizzano tessere facoltative considerate un privilegio, una seria fidelizzazione con il club per ottenere diritti di prelazione, senza banche o partner commerciali.

Sul podio delle presenze negli stadi troviamo la Germania, con una media spettatori di 42mila 790 per la Bundesliga, l'Inghilterra con 34mila 088 nella Premiere League, e la Spagna con 28mila 971 per la Liga. I dati, che rispecchiano le presenze della scorsa stagione, vedevano l'Italia al 4° posto con una media di 23mila 899 spettatori per la Serie A, dati che hanno subito una flessione negativa nel primo scorcio della stagione corrente. 

 

Di seguito sono riportate le medie di presenza negli stadi nella stagione calcistica 2009/2010:

Germania – Erste Bundesliga 42mila 790
Inghilterra – Premier League 34mila 088
Spagna – Liga 28mila 971
Italia – Serie A 23mila 899
Francia – Ligue 1 20mila 119
Olanda – Eredivisie 19mila 319
Inghilterra – Championship 18mila 113
Scozia – Premier League 15mila 128
Germania – Zweite Liga 15mila 056
Turchia – Süper Lig 14mila 058