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Serie A: all'Inter il diciottesimo scudetto della sua storia

La rincorsa della Roma si ferma all'ultima giornata e i neroazzurri si laureano campioni. La Sampdoria va in Champions League con il Milan, mentre Palermo, Napoli e Juve in Europa League. Ma quello 2009-10 è stato un campionato in chiaroscuro.

» Calcio Gianluca Colletta - 17/05/2010

In molti ci avevano creduto, calciatori, tifosi, dirigenti. E per un po' la Roma ha visto il tricolore cucito sulla propria maglia, ma alla fine è stato l'Inter a vincere lo scudetto, il 18esimo nella sua storia, battendo per 2 a 1 un Siena già retrocesso da tempo. La squadra toscana ha provato a mettere i bastoni tra le ruote ai neroazzurri, fortemente motivata da un presidente, Mezzaroma, di fede giallorossa.

La lunga rincorsa, iniziata con l'esonero di Luciano Spalletti sulla panchina della Capitale e trasformatasi per due giornate in un sorpasso, alla fine non è bastata. Alla squadra di Claudio Ranieri è stata fatale la sconfitta con la Sampdoria, mentre Josè Mourinho e i suoi hanno tirato dritto per la propria strada.

Difficilmente negli ultimi anni si era visto un campionato così bello e incerto fino alla fine. Con la sola eccezione delle parti basse della classifica, con Siena e Livorno retrocesse da tempo, tutto si è deciso nelle ultime due giornate di campionato. Dallo scudetto alla qualificazione per le coppe, senza dimenticare il terz'ultimo posto, quello che sanciva la discesa in Serie B.

Se ad inizio anno l'Inter sembrava la super favorita, la corazzata inaffondabile, tra febbraio e marzo i neroazzurri, forti di un vantaggio che aveva raggiunto anche i 14 punti nei confronti della Roma, hanno concentrato le proprie forze sull'obiettivo Champions League, con le inseguitrici che guadagnavano strada partita dopo partita. E, per un momento, i tifosi hanno temuto di vedere il proprio sogno svanire, quando Vucinic e De Rossi hanno affondato il Chievo con due gol straordinari, mentre loro dovevano recuperare un gol sul Siena.

Anche la corsa per la Champions League è stata aperta fino alla fine. Sampdoria e Palermo, le outsiders del campionato, si sono date battaglia per una qualificazione che può cambiare la propria storia. Alla fine i siciliani si sono dovuti accontentare dell'Europa League, andando a raggiungere Napoli e Juventus che avevano matematicamente ottenuto il pass per il secondo trofeo continentale solo sette giorni prima, con i partenopei che, in virtù di un vantaggio maturato nelle ultime giornate e ottenuto grazie anche agli scontri diretti (tutti e due vinti dalla squadra di Walter Mazzarri), hanno condannato i torinesi ad iniziare in anticipo la stagione per disputare i preliminari della vecchia Coppa Uefa.

Verdetto arrivato alla penultima di campionato, anche quello riguardante la retrocessione. L'Atalanta ha sperato fino all'ultimo in un passo falso delle due che la precedevano, Bologna e Lazio, soprattutto dopo il 'biscotto' che i biancocelesti avevano fatto ai cugini giallorossi, facendo vincere l'Inter in corsa per lo scudetto. I bergamaschi, però, non sono riusciti a sfruttare al meglio le proprie occasioni e hanno chiuso al 18esimo posto una stagione da dimenticare, frutto anche di tre cambi di allenatori che non sono riusciti a imprimere la svolta che i tifosi chiedevano.

Un campionato entusiasmante dal punto di vista sportivo, ma con molti episodi e polemiche che lo hanno rovinato, come quello riguardante il Fair Play e i comportamenti. Ancora una volta ogni giornata era costellata da proteste nei confronti della classe arbitrale, spesso non all'altezza delle situazioni, mentre ultrà violenti, di ogni fede o bandiera, davano vita a scontri fuori e dentro gli stadi. A nulla sono serviti i proclami sulla tessera del tifoso o i divieti di andare allo stadio, che hanno più che altro penalizzato i veri appassionati.

Da non dimenticare neanche gli episodi di doping, alcuni sfociati in un vero e proprio caso, come quello di Adrian Mutu, e altri ridotti a questioni di seconda classe, come la non negatività di Fabio Cannavaro, risultato positivo a un farmaco preso dopo una puntura d'ape. E poi, furiose sono nuovamente montate le polemiche su Calciopoli, con i legali della difesa di Moggi intenti a dimostrare i comportamenti scorretti di squadre, come l'Inter, che si erano salvate dal primo scandalo.

A corollario di tutto questo, i meda dividevano i tifosi della nazionale con i tormentoni di Cassano, cui hanno fatto seguito Totti, Miccoli e Balotelli. Perché a giugno 2010 in Sudafrica ci sono i mondiali, e chi aspettava con ansia la fine del campionato per poter uscire la domenica pomeriggio, dovrà aspettare ancora. La pausa però non durerà a lungo, perché comunque vadano le cose, ad agosto si ricomincia.