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Coppa di Francia: US Quevilly, la cenerentola che ha fatto tremare il Paris Saint Germain

Squadra dilettantistica di quarta divisione di un paese di 22mila abitanti, è arrivata ad un soffio dalla finale del trofeo. Solo una traversa gli ha negato una gioia in cui tanti credevano, sperando di ripetere il sogno del Calais nel 2000.

» Calcio Gianluca Colletta - 15/04/2010

"C'era una volta…" perché così iniziano tutte le favole, come quella dell'Us Quevilly, che per una notte ha sognato di essere protagonista della finale calcistica della Coppa di Francia. La piccola squadra dilettantistica di un paese di appena 22mila abitanti situato nell'Alta Normandia, era stata rinominata la cenerentola transalpina.

Dopo aver battuto nei quarti il Boulogne (che milita nella League 1, la nostra serie A) e nei turni precedenti il Rennes (League 1) e l'Angers (League 2), l'US Quevilly ha dovuto affrontare il Paris Saint Germain, uno dei club più forti e titolati del Paese. Un'impresa difficilissima, quasi impossibile, soprattutto in considerazione del fatto che, ad eccezione di soli due calciatori, nessuno all'interno del team aveva avuto un passato o piccole esperienze nel mondo professionistico.

E, come ogni favola che si rispetti, l'entusiasmo della città è cresciuto, gli abitanti si sono stretti intorno ai propri ragazzi, incoraggiandoli e sostenendoli. Ma si sa che in un mondo dove circolano molti soldi e gli investimenti dei grandi club hanno raggiunto livelli notevoli, difficilmente una piccola società può riuscire in un'impresa simile. 

Eppure in tanti ci credevano. I calciatori di Quevilly, per i quali quella del pallone è solo una passione che affianca le attività lavorative che permettono a ciascun giocatore di vivere la quotidianità, hanno intensificato gli allenamenti, mettendo per una volta da parte tutto il resto.

In fondo, sognare non costa nulla, soprattutto se anche altri sono andati vicino all'impresa. Nel 2000 il Calais, squadra dell'omonima città del Nord della Francia, aveva conquistato la finale del prestigioso trofeo battendo, uno dopo l'altro, club ben più titolati, come il Cannes, lo Strasburgo e il Bordeaux. Nell'incontro valido per assegnare il titolo, dopo che la maggior parte degli abitanti si erano recati allo Stade de France a Saint-Denis, poco lontano da Parigi, per assistere alla partita, ci ha pensato il Nantes a riportare il Calais alla realtà, vincendo per 2-1 con un gol a tempo scaduto, dopo essere addirittura passata in svantaggio.

E anche l'US Quevilly si è dovuta arrendere, ma dando filo da torcere agli avversari. La partita è finita 1-0, decisa da un gol al 5' della ripresa dell'attaccante turco Mevlüt Erdinç. Il tecnico Régis Brouard, però, forse si aspettava un risultato del genere. "Abbiamo smarrito la concentrazione nei cinque minuti iniziali del secondo tempo – ha detto a fine gara – e loro ne hanno tratto vantaggio. Meritano di andare avanti perché sono stati più forti di noi". Però un po' di rammarico resta, soprattutto per il fatto che i dilettanti del Quevilly hanno rischiato di riaprire l'incontro quando, a tempo ormai scaduto, Anthony Laup ha centrato la traversa.

Ora tutti torneranno al proprio lavoro, che non è quello di fare i calciatori. Non è da escludere, però, che qualche giovane calciatore diventerà un 'osservato speciale' di squadre professionistiche, anche se non c'è stato il lieto fine che tutti si aspettavano. Di sicuro hanno vissuto una delle più belle favole che si possono raccontare. E forse un giorno i loro nipotini li sentiranno narrare la storia del Quevilly, che ha fatto tremare il grande e potente Paris Saint Germain.