Sport e Viaggi » Sport » Calcio

Europa League: in finale per la prima volta un americano, ma vince l'Atletico Madrid

Anche gli Usa possono vantarsi di aver lottato per la conquista di una coppa europea, come Australia Giappone e Sud Corea. Dempsey e il suo Fulham, però, lasciano il passo agli spagnoli, i quali conquistano il trofeo che ha sostituito la vecchia Uefa.

» Calcio Gianluca Colletta - 14/05/2010
Fonte: Immagine dal web

La prima volta non si scorda mai: la finale della nuova Europa League che ha preso il posto della Coppa Uefa, la vittoria dell'Atletico Madrid in questa competizione o lo storico traguardo raggiunto dal Fulham. Tutte prime volte che hanno animato l'ultimo atto di questo torneo e destato interesse nello stadio di Amburgo, così come l'esordio in una finale di un calciatore statunitense.

Footbal americano, basket e baseball. Negli Stati Uniti si sa, il calcio, o soccer, come lo chiamano da quelle parti, non è propriamente lo sport nazionale, e paga un pegno notevole in confronto agli altri tre, ma è un movimento che sta crescendo lentamente e sta sfornando ottimi giocatori, tanto da conquistare il secondo posto nell'ultima edizione della Confederations Cup, il torneo, una sorta di prova generale, che si svolge un anno prima nel Paese che ospiterà i mondiali.

La novità questa volta si chiama Clinton Drew Dempsey, centrocampista del Fulham, che è riuscito a rompere un tabù, quello che vede il calcio a stelle e strisce un campionato di serie B, e ad essere il primo calciatore made in Usa a disputare una finale di una Coppa europea. Con la maglia della squadra londinese si era già messo in mostra lo scorso 18 marzo. Quel giorno, con un pregevole pallonetto, segnò il cambio di passo della sua squadra, che eliminò poi la Juventus dal trofeo, vincendo per 4-1 dopo che l'andata si era conclusa sul punteggio di 3-1 in favore dei bianconeri.

In passato, altri calciatori provenienti da nazioni in cui il calcio non godeva di una tradizione importante, erano riusciti a rompere paletti mentali e culturali che gli precludevano di giocare nei club europei più blasonati. È successo nel 1988, quando Cha Bum-Kun, proveniente dalla Corea del Sud, esordì nella finale della Coppa Uefa con la maglia del Bayer Leverkusen, riuscendo a conquistare addirittura il trofeo.

Appena 5 anni dopo è stata la volta dell'australiano Nedijeljko Zeli?, approdato all'ultima gara della stessa competizione, con il Borussia Dortmund, senza però vincere. E anche il Sol Levante ha avuto un suo rappresentate nella finale di Uefa. Più famosi per la creazione di cartoni animati dedicati al calcio che non come giocatori su un vero campo d'erba, i giapponesi hanno vissuto con grande attenzione, nel 2002, l'esordio di Shinji Ono, con il Feyenoord, nella gara che valeva il titolo, vinto proprio dagli olandesi.

Il 12 maggio 2010 è stata la data storica della prima finale di Europa League. Il Fulham, che appena 10 anni fa militava nella seconda serie, la nostra serie B, aveva conquistato una finale storica, visto che in precedenza non era mai riuscita a raggiungere un traguardo simile. Di fronte si trovava il più blasonato Atletico Madrid, che nella sua bacheca poteva vantare già un altro importante trofeo continentale, la Coppa delle Coppe.

Grazie all'estro di Aguero, l'argentino padre del nipote di Diego Armando Maradona, e alla bravura di Forlan, attaccante uruguaiano, gli spagnoli sono passati in vantaggio sfruttando la prima mezz'ora, nella quale gli inglesi sembravano emozionati e intimiditi dall'atmosfera e dalla posta in palio. Dopo il gol, però, si è visto un altro Fulham, capace di salire in cattedra e pareggiare con il gallese Davies.

Durante i due tempi supplementari Furlan va a segno ancora una volta, e decretare campione, per la prima volta nella sua storia, l'Atletico Madrid. La squadra di Mohamed Al-Fayed dovrà aspettare per alzare un trofeo internazionale, se si esclude la Coppa Intertoto conquistata nel 2002, con la quale si garantiva la partecipazione alla Uefa. Di sicuro, però, i tifosi inglesi non dimenticano questa straordinaria esperienza europea e sperano che, a una prima volta, ne seguiranno tante altre.