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Sudafrica 2010: è polemica sul pallone dei mondiali

Traiettorie difficili da calcolare, che metterebbero in difficoltà portieri e attaccanti. Tutto per aumentare la spettacolarità delle partite. ?Sembrano quelli che si comprano al supermercato?, dice Julio Cesar. E la casa produttrice respinge le accuse.

» Calcio Gianluca Colletta - 03/06/2010

È una delle poche certezze del calcio. Celebre l'aforisma secondo il quale "il pallone è sempre rotondo". Eppure puntuali, prima di ogni inizio di una grande competizione internazionale, mondiali o europei che siano, scoppiano le polemiche.

Sempre più giocatori si lamentano del suo peso, ovvero troppo leggero, che costringerebbe i portieri a vere imprese per parare i tiri degli avversari e gli altri ad essere molto precisi nei passaggi. 'Jabulani', il pallone dei prossimi mondiali di Sudafrica 2010, che in lingua zulu significa "festeggiare" è stato duramente criticato da portieri del calibro di Gianluigi Buffon, Iker Casillas, e Julio Cesar, ma anche da attaccanti come Luis Fabiano e Giampaolo Pazzini.

L'accusa rivolta alla casa produttrice, che fornisce i palloni per i mondiali dal 1970, è quella di rendere la vita impossibile ai giocatori, nel tentativo di voler spettacolarizzare sempre di più le partite, favorendo un maggiore numero di goal. I diretti interessati però hanno da sempre respinto le accuse, definendolo come il migliore pallone mai prodotto per un campionato del mondo di calcio. Secondo i suoi ideatori inoltre il nuovo profilo denominato "grip'n groove" avrebbe dovuto garantire un livello di equilibrio e stabilità eccezionale per migliorare la precisione nei tiri e un controllo perfetto in tutte le condizioni di gioco.

Secondo il portavoce internazionale della casa produttrice, Thomas Van Schaik, il nuovo pallone risponde in pieno ai parametri Fifa, dei giocatori e ha avuto "l'approvazione dei test dell'Università inglese di Loughborough, che ne dimostrano l'estrema stabilità e precisione". "Tutte le Federazioni qualificate - sottolinea - hanno ricevuto una prima fornitura di palloni a febbraio. Da dicembre, il pallone è stato usato in alcuni dei principali campionati, tra cui Germania, Olanda, Francia, Russia, Argentina, e i commenti dei giocatori sono stati molto positivi".

Nello specifico, Jabulani è formato da otto pannelli termosaldati e predisposti in maniera sferica. Sulla sua superficie, oltre al logo ufficiale a colori della manifestazione, presenta un motivo composto da triangoli che ricordano vagamente l'aspetto dell'FNB Stadium di Johannesburg, nel quale si disputerà la finale. Tra i primi a lamentarsi è stato il portiere del Brasile, nonché numero uno dell'Inter, Julio Cesar. "È orribile - ha commentato -, da far paura. Sembra uno di quei palloni a buon mercato che si comprano al supermercato", mentre l’estremo difensore cileno, Claudio Bravo, lo userebbe per il beach volley. 

Fa eco anche l'attaccante azzurro Giampaolo Pazzini, che lo definisce un disastro. "Rinvola sempre - spiega, con un termine dialettale toscano utilizzato per dire che cambia traiettoria in area -. Non è un problema solo per i portieri, anche per noi attaccanti: arriva un cross, tu lo battezzi di testa, poi il pallone si sposta di mezzo metro e finisce che lo lisci".

Per l'altra punta azzurra, Alberto Gilardino, "ogni tocco è un’incognita". Preoccupazioni che rendono ansioso anche Gigi Buffon. "Io me ne sono accorto per primo - ha detto il portierone -, ma mi sono stato zitto. La traiettoria non è mai sicura. E non é solo un problema dei portieri. Pirlo se sbaglia un passaggio lo fa di 10 centimetri: con questo pallone di tre metri". "È uno scandalo. Il Mondiale raduna i migliori giocatori del pianeta, dovrebbero darci roba decente, e questo pallone non è decente. Ci facciamo belli, ma siamo messi davvero male se invece di preoccuparci di scarpini, palloni, maglie ci si preoccupa di stadi e tv. Investono tanto, e poi ecco il risultato: finché non ci fermiamo".

"I portieri hanno paura - commenta tra gli altri Gianluca Zambrotta -. È difficile controllare l'andatura di questo pallone che va a destra e a sinistra. Si può prendere gol anche da centrocampo". E forse è proprio per questo che Marcello Lippi ha deciso in extremis di portare con sé Fabio Quagliarella, preferendolo a Marco Borriello e Giuseppe Rossi. Il napoletano, si sa, è uno che di gol impossibili se ne intende, anche da centrocampo.