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Mondiali di calcio: presentate le candidature del 2018 e 2022

A Zurigo è iniziata la giornata decisiva per l'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022. Nella sede della Fifa presentano le proprie candidature i Paesi che puntano al torneo. Belgio e Olanda: "Un mondiale compatto e verde". Spagna: "Siamo pronti".

» Calcio Redazione - 02/12/2010

Per la presentazione delle candidature ai Mondiali 2018, Belgio e Olanda hanno illustrato il proprio progetto comune per un 'mondiale verde e compatto', cedendo quindi il palcoscenico a alla Spagna e al Portogallo. Per il 2018 si sono presentate anche Inghilterra e Russia. 

Mentre la presentazione delle candidature relative ai Mondiali 2022 si è svolta ieri. In corsa sono l'Australia, gli Stati Uniti, il Qatar, il Giappone e la Corea del Sud. La doppia decisione della Fifa, dopo il voto dell'esecutivo, è davvero molto attesa.

'Un Mondiale compatto e verde'. Olanda e Belgio si sono presentate in veste ecologica. I due Paesi, che nel 2000 hanno ospitato gli Europei, hanno puntato sul contributo di fuoriclasse come Johan Cruyff, Ruud Gullit e Jean-Marie Pfaff per illustrare il progetto che deve battere la concorrenza. "Siamo compatti, verdi e abbiamo garanzie finanziarie. Siamo nel cuore dell'Europa - ha affermato Gullit, presidente del Comitato per la candidatura, evidenziando il ridotto impatto ambientale dell'evento -. Nei nostri paesi le biciclette sono un importante mezzo di trasporto. La gente potrebbe spostarsi su due ruote tra una partita e l'altra, sempre rispettando l'ambiente. Questa potrebbe essere davvero la realtà''. 

"Potremmo organizzare i Mondiali già tra un mese. Siamo pronti' - ribatte il premier spagnolo Josè Luis Zapatero -. Vogliamo questi Mondiali, abbiamo le capacità e le infrastrutture per organizzarli in maniera perfetta". "Questa candidatura sarà aperta a tutti i continenti e in particolare alle 60 milioni di persone che parlano spagnolo e portoghese", incalza il premier lusitano, Josè Socrates. 

Per l'Inghilterra scende in campo persino il principe William. "Il football è lo sport nazionale per l'Inghilterra, ha avuto la forza di unire le anime del nostro Paese. Io amo il calcio, noi amiamo il calcio, l'Inghilterra ama il calcio. Possiamo offrire stadi e infrastrutture eccellenti, garantire la sicurezza dei fan grazie all'efficienza assoluta della polizia". "Ad ogni Nazionale possiamo offrire un tifo 'di casa', ogni supporter si sentirà sicuro nelle nostre città - dice il premier David Cameron, spiegando che l'eventuale successo della candidatura sarà seguito dalla creazione del Football Development Fund -. E possiamo assicurare il successo commerciale di un evento globale". 

Alla presentazione c'è spazio anche per le parole di Roberto Mancini, il manager italiano del Manchester City, con i colleghi Arsene Wenger e Alex Ferguson, evidenzia la qualità delle infrastrutture calcistiche. A condurre il mini-show è Eddie Afekafe, giocatore del Manchester City che, grazie al pallone, si è ricostruito una vita dopo anni di stenti. "Date i Mondiali all'Inghilterra per vedere altre storie come la mia", dice rivolgendosi ai membri dell'esecutivo. La chiusura non poteva che essere affidata a David Beckham. "Ognuno di voi ha la possibilità di creare opportunità per i giovani nel vostro Paese. Pensate solo a cosa possiamo fare insieme". 

Anche la Russia sogna di ospitare la World Cup in programma tra 8 anni e per convincere la Fifa si affida al video suggestivo che racconta il sogno di Sasha. Il bambino, appassionato di calcio come tutti i suoi coetanei, immagina di giocare la finale dei Mondiali contro l'Italia e di far gol a un 'eterno' Gigi Buffon. "Abbiamo due opzioni - ha affermato Alexey Sorokin, direttore generale della candidatura, rivolgendosi ai membri dell'esecutivo della Fifa -, potremmo annoiarvi a morte con il nostro dossier o potremmo mostrarvi cosa c'è nei nostri cuori''.

I rischi di un Mondiale 'spalmato' su un territorio sterminato sono infondati, anche se il presidente della Fifa, Joseph Blatter, parla di 'Continente' e non di 'Paese': "Avremo 13 città, 13 gioielli -spiega Sorokin - e la maggior parte saranno ad appena un'ora di viaggio da Mosca". A rappresentare la Russia è il ministro dello Sport, Vitaly Mutko. Si avverte tuttavia l'assenza di una personalità in ambito istituzionale. In compenso, la Russia schiera due testimonial sportivi di livello assoluto. Il volto del calcio è Andrei Arshavin, stella dell'Arsenal, che affianca Yelena Isinbayeva, regina indiscussa del salto con l'asta. Insomma, ciascun Paese ha tirato fuori il meglio e ora, come si dice in ambito sportivo: che vinca il migliore.