Sport e Viaggi » Sport » Calcio

Serie A: Fiorentina e Livorno in cerca di nuovi patron

I proprietari dei due club toscani hanno annunciato il disimpegno e la messa in vendita dei rispettivi club. Difficili rapporti coi tifosi e progetti, come quello della Cittadella Viola, che rischiano di rimanere incompiuti.

» Calcio Gianluca Colletta - 02/04/2010

Momento caldo per i club di serie A. Non solo a causa del finale di campionato, quanto mai aperto e combattuto con i traguardi ancora da stabilire, ma soprattutto per le decisioni dei presidenti di Fiorentina e Livorno, giunte a poche ore di distanza l'una dall'altra, di voler lasciare la guida delle rispettive società.

Il rapporto tra il patron Diego Della Valle e i viola sembra giunto ad un punto di non ritorno. Stagione complicata per la squadra toscana, che ha vissuto momenti esaltanti, la qualificazione agli ottavi di Champions League e alla semifinale di Coppa Italia, e altri deludenti: un campionato difficile, nel quale è a rischio la partecipazione alle prossime coppe europee, il caso della positività dell'attaccante romeno Adrian Mutu, e i continui scontri tra una parte della tifoseria e la dirigenza.

A fine marzo erano addirittura circolate false voci su una possibile vendita della Fiorentina. Non è la prima volta che in questa stagione si parla di cessione. Già in autunno gli ambienti finanziari avevano riferito di sondaggi effettuati dai fratelli Della Valle, intenzionati a lasciare il club viola. Anche nel corso dell'estate 2009 era stata paventata questa ipotesi, quando sembrava che gli imprenditori marchigiani avessero individuato l'advisor per l'operazione. Inoltre, nel corso della stagione, il minore dei due fratelli si era dimesso dalla carica di presidente che ricopriva dal 2004.

Il motivi sono spiegati in un comunicato ufficiale apparso sul sito viola. "La sottile strumentalizzazione – scrive Diego Della Valle – che in questo periodo qualcuno ha tentato di fare nei confronti della società, contrapponendola ai suoi tifosi, ha superato ogni livello di tollerabilità e qualunque cambiamento di comportamento per il futuro non ne modificherebbe comunque la gravità. Vedere la società messa da molti sul banco degli imputati senza aver commesso nulla se non difendere con forza i valori e la dignità della maglia viola non è per me accettabile e soprattutto non è giusto'". Decisivo anche lo stallo intorno al progetto della Cittadella Viola, luogo nel quale dovrebbero sorgere alberghi, negozi, lo stadio e un parco tematico sul calcio, dovuto al sequestro dei terreni da parte della magistratura, in seguito all'inchiesta che ha visto indagati politici ed imprenditori, alcuni dei quali coinvolti nella ricostruzione de L'Aquila del post terremoto.

L'unica cosa certa sono ora le dimissioni di Diego Della Valle, che ha anche annunciato un disimpegno della famiglia dal club, negando comunque le ipotesi di vendita. Rimarrà comunque il fratello Andrea all'interno del consiglio di amministrazione, anche se la posizione assunta somiglia ad un tentativo estremo per sensibilizzare la città sull'importanza del progetto Fiorentina, portato avanti in questi anni con ottimi risultati, a partire dalla risalita dalla C2 alla serie A, agli ottavi di Champions League.

A poche ore di distanza, anche il patron del Livorno, Aldo Spinelli, da 11 anni alla guida della società, ha deciso di cedere la proprietà. "Per me – ha detto – questo deve essere l'ultimo anno, sia che il Livorno resti in serie A, sia che retroceda in serie B. La squadra è in vendita ma io metterò tutte le energie per poter restare in serie A, sarebbe un altro sogno che si realizza. In cinque anni c'è stata una sola stagione in B e anche una seconda retrocessione non deve essere presa come un disonore per una città piccola come Livorno. Abbiamo 9 giovani in giro per un totale di 24 giocatori di proprietà. Il nuovo proprietario troverà una squadra già fatta e avrà la possibilità di tornare subito in Serie A".

Anche questa volta, i motivi sono i rapporti difficili con la tifoseria, che nelle ultime giornate di campionato ha contestato dirigenti e giocatori. La squadra, secondo gli ultrà, non si starebbe impegnando a fondo in campo per evitare la retrocessione. Le ipotesi che si susseguono sono quelle di una cessione del 50 per cento del pacchetto azionario, una richiesta di 30 milioni di euro e un futuro per Spinelli nel mondo del basket. Difficile dire cosa succederà entro la fine del campionato.

Forse è l'aria che circola in toscana, ma non è un caso che due club di questa regione abbiano annunciato quasi contemporaneamente la decisione, come sembra non esserlo il fatto che alla base dei problemi siano sempre i rapporti con la tifoseria. Anche l'A.S. Roma, ad inizio stagione, aveva subito pressioni, affinché Rosella Sensi cedesse la società, fatto poi passato in secondo piano grazie alla cavalcata vincente in campionato. Ottenere risultati è forse la soluzione migliore per questo genere di problemi, ma di sicuro sembra che oggi i dirigenti dei club vogliano smarcarsi sempre più dalle pressioni dei tifosi. Come dire, vediamo un po' chi è che comanda.

LINK
- il sito ufficiale dell'ACF Fiorentina 
- il sito ufficiale del Livorno Calcio