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Wi-Fi libero dal primo gennaio 2011

Sulla Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le nuove disposizioni sul Wi-Fi libero. Termina l'obbligo per bar, alberghi e locali pubblici di identificare gli utenti. Nuove regole per gli Internet point.

» Telecomunicazioni Redazione - 12/01/2011
Fonte: Immagine dal web

La svolta è arrivata dopo mesi e mesi di dibattiti: come pubblicato sulla Sulla Gazzetta Ufficiale, dal primo gennaio 2011 il Wi-Fi è libero. Gli organi competenti si sono interrogati a lungo sull'opportunità di modificare il decreto Pisanu che, elaborato all'indomani degli attenti terroristici di matrice islamica, imponeva serrati controlli nella gestione degli hotspot Wi-Fi pubblici. 

Il decreto Milleproroghe 1 ha posto fine a cinque anni di critiche da parte degli utenti, facendo tornare il sorriso anche sui volti dei gestori dei punti Internet di bar e locali pubblici, costretti finora a una noiosa e continua identificazione degli utenti tramite fogli di carta da compilare.

L'unica imposizione che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2011 riguarda gli esercenti degli Internet point, ovvero "gli esercizi pubblici che forniscono l'accesso ad Internet in via principale": chiunque vorrà aprire questo tipo di attività dovrà richiedere l'autorizzazione alla questura. Mentre alberghi e ristoranti potranno fornire la connessione wireless, o qualunque altro tipo di tecnologia, a proprio uso e consumo e in maniera completamente discrezionale.

È stata una decisione importante, che per una volta ha accontentato tutti: il popolo della Rete e le istituzioni, la maggioranza e l'opposizione. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, mette in guardia comunque: "Bisogna rendersi conto che dietro queste reti, Wi-Fi e Internet point, ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti, non più identificabili. Si possono anche trovare terroristi, pedofili, mafiosi".