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Google 'Project Glass', ovvero tutta la tecnologia in un batter d'occhio

Sviluppata dal colosso di Mountain View una montatura, per ora ancora in fase di studio, che contiene dispositivi tecnologici di 'augmented reality' come telefonia, fotocamera e navigatore. A fine anno il lancio sul mercato

» Ict Redazione/GP - 05/04/2012
Titolo: Il prototipo 'Project Glass' di Google
Fonte: http://plus.google.com

Da accessorio glamour e modaiolo, a ultimo ritrovato tecnologico capace di amplificare la realtà, rivelando ad esempio se ci sono lavori in corso sul percorso da fare, se la metro è chiusa, quali sono le previsioni del tempo e quali impegni abbiamo in agenda. Tutto in un batter d'occhio, o quasi. Si chiamano 'Project Glass' e sono gli occhiali "bionici" sviluppati da Google, attualmente ancora in fase di studio, presentati in anteprima nei scorsi giorni. La montatura è minimalista, in acciaio, e contiene un dispositivo dotato di telecamera, microfono e cuffie integrate, destinato a fungere anche da telefonino, macchina fotografica e navigatore. Le informazioni saranno visualizzate su un mini-schermo parzialmente trasparente posizionato davanti all'occhio destro. 

Così, dopo il prototipo delle lenti a contatto messe a punto lo scorso novembre da un team della University of Washington, che incorporano una serie di microcomponenti e circuiti in grado di generare immagini virtuali nel campo visivo di chi le indossa, gli occhiali di Google sono il secondo prodotto high-tech generato dall' 'augmented reality' (realtà aumentata)[1], ovvero l'insieme delle tecnologie che potenziano la percezione sensoriale delle persone con la realtà. Le informazioni dei servizi disponibili saranno quindi visualizzate dall'utente attraverso una serie di icone simili a quelle degli smartphone. I 'Project Glass', inoltre, permetteranno di leggere messaggini di testo, ricevere informazioni utili e seguire una sorta di navigatore che - sfruttando Google Map - indicherà come raggiungere la meta desiderata.


[Fonte: https://plus.google.com]

Gli occhiali, fanno sapere da Google, sono ancora in fase di sviluppo, ma attraverso il video pubblicato online e dedicato al prodotto, l'azienda spiega che saranno offerti 14 servizi diversi e ne mostra il funzionamento. Il costo? Non è dato saperlo. Solo stime approssimative e non ufficiali diffuse nei giorni scorsi dal quotidiano New York Times che prevede l'uscita sul mercato dei primi super-occhiali del futuro prima della fine dell'anno con un prezzo che, secondo l'emittente britannica BBC si aggirerebbe tra ai 250 e i 600 dollari.


[Fonte: https://plus.google.com]

Altrettanto velocemente la notizia dei nuovi super-occhiali bionici sta facendo il giro della Rete e dei Social Network, alimentando ovunque commenti di stupore, consenso, ma anche tanta perplessità: "Non vedo di provare questa 'realtà" commenta un utente, "una rivoluzione" risponde qualcun altro. "Spero facciano anche le lenti graduate per noi miopi" ironizza un buontempone, mentre qualcun'altro commenta preoccupato: "Io finirei rapidamente contro un palo". Fomento ed eccitazione che vengono però stemperati dalla perplessità di chi, forse, ci vede benissimo e più lungo degli altri: "Non voglio vivere in un mondo dove la maggior parte della gente smania di essere un automa", scrive un utente su Twitter. Che sotto sotto, sia proprio questo l'intento di qualcuno? Quello di renderci tutti "follower non pensanti"? È un'ipotesi tanto affascinante, quanto inquietante e, forse, in parte lo siamo già, ma in un mondo dove tutto corre, non abbiamo più il tempo per accorgercene.


NOTE
[1]
Con il termine 'augmented reality' si intende l'arricchimento della percezione sensoriale umana attraverso informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. Gli elementi che "aumentano" la realtà possono essere aggiunti attraverso un dispositivo mobile, come uno smartphone, con l'uso di un PC dotato di webcam o altri sensori, con dispositivi di visione (per es. occhiali a proiezione sulla retina), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti) che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già normalmente percepita.