Scienze e Tecnologie » Scienze » Cronaca Scienze

RICERCA - Sicurezza in spiaggia con distanziatori e arredi ecosostenibili in Posidonia

Brevettata dall'ENEA una soluzione in linea con le norme di contenimento del contagio da Covid che arriva da una pianta marina mediterranea; pannelli, stuoie, sdraio, cuscini e altri arredi, in un’ottica di economia circolare. Ecco cos'è e come funziona

» Cronaca Scienze Francesca Nanni - 15/05/2020
Fonte: ENEA

Distanziare le persone in spiaggia, separare gli ombrelloni, creare percorsi di accesso all’acqua e, perché no, prendere il sole su sdraio, stuoie e cuscini in sicurezza ed in linea con l’attuale normativa sanitaria. Tutto utilizzando una pianta marina. L’idea è dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo (ENEA) che nella Posidonia oceanica, pianta marina del Mar Mediterraneo simile alle piante di terra con radici, un fusto e foglie lunghe fino ad un metro, ha visto la chiave di volta per sviluppare una soluzione “green” al corretto distanziamento sulle spiagge nella fase 2 post emergenza Covid-19. Utilizzando e trattando, infatti, i grandi quantitativi di Posidonia che si depositano sugli arenili mediterranei è possibile realizzare barriere di sicurezza ecologiche, ovvero pannelli divisori imbottiti di Posidonia raccolta ed essiccata, per separare gli ombrelloni e creare dei percorsi di accesso all’acqua in tutta sicurezza.

RENDERING DISTANZIATORI ECOSOSTENIBILI PER SPIAGGIA



Ad inventare e brevettare il sistema che trasforma la pianta marina, di notevole importanza per l’ecosistema marino e considerata un ottimo bioindicatore della qualità delle acque costiere, Sergio Cappucci del Laboratorio ingegneria sismica e prevenzione dei rischi naturali ENEA. “L’utilizzo durante la stagione estiva di questi dispositivi economici - spiega il ricercatore -, facilmente riutilizzabili e che possono essere realizzati anche con materiali 100% naturali, consentirebbe di rendere fruibili in sicurezza superfici di costa altrimenti non balneabili e di ridurre la dispersione di aerosol a beneficio della ricettività turistica”. Non solo, il sistema da lui elaborato, è utile anche per realizzare stuoie, sdraio, cuscini e tanti altri arredi, in un’ottica di economia circolare sostenibile, protezione dell'ambiente e tutela della biodiversità, offrendo così nuove opportunità di sviluppo economico.

COS'E' LA POSEIDONIA OCEANICA E IL PROGETTO BARGAIN



Nello specifico i prototipi di “separè” ecologici, sono alti circa 120 cm e larghi 200 cm, e sono dotati di telai in acciaio e fodera in plastica riciclata o in materiali naturali; a fine stagione l’imbottitura può essere semplicemente svuotata sulla spiaggia dove torneranno a svolgere l’originaria funzione di protezione dall’azione erosiva provocata dalle onde. Questi pannelli rappresentano, inoltre, una soluzione al problema della corretta gestione della Posidonia spiaggiata che occupa molta superficie, generando cattivi odori: se raccolti insieme ad altri rifiuti, infatti, i cumuli devono essere smaltiti, con costi ingenti per operatori e amministrazioni locali che devono provvedere alla loro rimozione.


[Fonte: https://www.dimporzano.com/]

Dal punto di vista ecologico, la Posidonia oceanica è un importante indicatore dello stato di salute del mare in grado anche di ridurre i fenomeni di erosione costiera, produrre ossigeno, contribuire alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità. La sua rimozione, oltre a sottrarre quantità elevate di sabbia alle spiagge, privandole della naturale protezione dalle mareggiate, sottrae biomassa e nutrienti importanti per gli ecosistemi costieri con conseguente impoverimento della biodiversità. Un recente studio ha calcolato, infatti, che la rimozione meccanica di Posidonia spiaggiata, la cosiddetta “banquette”, in 19 spiagge ha fatto perdere in 9 anni (2010-2018) un volume di sabbia di oltre 39mila mc, equivalenti a circa 30mila tonnellate di sabbia.