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Rifiuti elettronici da quarantena: da Ecolight il vademecum per gestirli correttamente in casa

Solo 1 rifiuto su 5 è gestito nel modo giusto eppure sono riciclabili fino al 95%. Dal Consorzio nazionale per la gestione dei RAEE i consigli per ripartire dall'ambiente e non vanificare l’impegno nell'economia circolare. Ecco quali…

» Inquinamento e Rifiuti Redazione - 21/05/2020
Fonte: Photo by Tina Rataj-Berard on Unsplash

Rifiuti elettronici da quarantena. Mai come nell’ultimo periodo, infatti, il motto “io resto a casa” ha significato per molte persone la pulizia “estrema” della propria casa o della cantina, attività dalla quale sono riemersi apparecchi elettronici di qualunque genere riposti a suo tempo dentro una scatola con l’intento di essere portati all’isola ecologica ma poi di fatto finiti nel dimenticatoio.

“Si tratta prevalentemente di telefonini, frullatori, telecomandi e caricabatterie di ogni genere osserva il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio -, appartenenti al raggruppamento R4 (1) dei RAEE, difficili da intercettare, solamente 1 su 5 viene raccolto e gestito correttamente, altri seguono canali paralleli non autorizzati di gestione, altri rimangono banalmente “nascosti” in casa. “Eppure - fa notare Dezio -, se opportunamente trattati, sono riciclabili fino al 95% del loro peso, aiutando la causa dell’economia circolare a tutela dell’ambiente”.

Così, per non perdere la strada fatta nel recupero dei rifiuti elettronici, ripartendo soprattutto dall’impegno di ciascuno per l’ambiente, Ecolight, il Consorzio Nazionale per la Gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (i cosiddetti RAEE), propone un vademecum con cinque consigli utili per prepararsi ad una ripartenza “differenziata” e rispettosa dell’ambiente dopo le settimane trascorse in casa. Basti pensare che da un piccolo elettrodomestico, ad esempio, oppure da un telecomando è possibile ricavare prevalentemente plastica e metalli che possono essere re-immessi nella filiera produttiva come materie prime seconde.

Inoltre, “gli R4 sono i RAEE che hanno visto una maggior crescita nel 2019: i quantitativi gestiti a livello nazionale sono aumentati del 15% rispetto all’anno precedente - ricorda il direttore generale di Ecolight -. Uno sforzo decisamente importante che richiede in questa fase 2 di non essere vanificato; anzi, rafforzato con un piccolo impegno da parte di tutti”.


VADEMECUM PER LA GESTIONE DOMESTICA DEI PICCOLI RAEE

1. Innanzitutto, raccogliere tutti i rifiuti elettronici in un unico contenitore. Nella scatola potranno essere messi: joystick, frullatori, tostapane, chiavette usb, telefonini e tablet con i loro caricabatterie e auricolari, router con gli alimentatori, casse bluetooth, ventilatori.

2. Le lampadine a risparmio energetico, quelle a led e i neon non più funzionanti sono anche loro dei RAEE: occorre raccoglierle però in un’altra scatola.

3. Togliere - quando possibile - la batteria dai dispositivi destinati alla discarica. L’operazione che può essere facile per i telecomandi che funzionano con delle normali stilo, può risultare più complessa per separare gli smartphone dal loro accumulatore.

4. Le batterie così raccolte dovranno essere poste in un contenitore apposito, possibilmente in plastica o in metallo per evitare che eventuali sostanze inquinanti possano andare disperse.

5. Conferire il tutto all’ecocentro comunale. Nella fase 2 i Comuni stanno riaprendo le piazzole ecologiche dove poter portare questo genere di rifiuti. Conferire negli appositi contenitori i RAEE appartenenti al raggruppamento R4, ovvero l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici; mettere nell’apposito contenitori quelli appartenenti al raggruppamento R5 (le sorgenti luminose); conferire le batterie e gli accumulatori in un terzo contenitore. Per informazioni sugli orari di apertura dell’ecocentro e sulle modalità di accesso, consultare il sito internet del proprio comune di residenza.

“L’impegno di ciascuno può contribuire ad una ripartenza corretta. La strada di uscita
dall’emergenza che stiamo vivendo passa necessariamente dall’economia circolare: gli sforzi fatti negli ultimi anni in chiave ecologica - conclude il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio - non possono essere vanificati da una rincorsa economica che non tiene conto dell’ambiente. I primi a dare l’esempio sono i cittadini, differenziando e conferendo correttamente i loro rifiuti elettronici”.


PER SAPERNE DI PIÙ - RAGGRUPPANETI DEI RAEE:

R4 - PED CE ITC, apparecchiature illuminanti e altro, per es. aspirapolvere, macchine per cucire, ferri da stiro, friggitrici, frullatori, computer (unità centrale, mR1 – Apparecchiature refrigeranti, per es. Frigoriferi, congelatori, apparecchi per il condizionamento.

R2 - Grandi bianchi, per es. lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde, cucine economiche, ecc.

R3 - TV e monitor, per es. televisori, monitor di computer.

R4 - PED CE ITC, apparecchiature illuminanti e altro, per es. aspirapolvere, macchine per cucire, ferri da stiro, friggitrici, frullatori, computer (unità centrale, mouse, tastiera), stampanti, fax, telefoni cellulari, videoregistratori, apparecchi radio, plafoniere.

R5 - Sorgenti luminose, per es. neon, lampade a risparmio, a vapori di mercurio, sodio, ioduri.

LINK
- Consorzio Ecolight