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Climate change: se il riscaldamento globale diventa un'opportunità di lavoro

Secondo Camera di Commercio e Unioncamere sono circa 1.400 gli assunti ogni anno in Italia con competenze specifiche. In dieci anni depositate quasi 400 invenzioni e brevetti di utilità dedicati all'emergenza climatica. Ecco il focus nel dettaglio

» Cronaca Natura e Ambiente Redazione - 31/05/2019
Fonte: Markus Spiske/Unsplash

Dal problem solving all’applicazione di modelli matematici e informatici per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, capacità di lavorare in gruppo. Sono queste alcune delle competenze altamente specifiche per professioni che vanno dai geologi ai meteorologi, passando per tecnici fisici e geologici; opportunità di lavoro generate nel tempo dai cambiamenti climatici. Secondo una ricerca della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (Anpal), sono circa 1.400 gli assunti ogni anno in Italia nel settore meteo e climate change.

Così, scorrendo le pagine dell’indagine si scopre che sono più di trecento tra sedi e unità locali in Italia le strutture specializzate in fabbricazione di strumenti di meteorologia e attività riguardanti le previsioni, specialmente online. Il 10 per cento in più rispetto al 2013. La Lombardia ne concentra 66 e la Liguria 40. Milano da sola ne ha 40 di cui 6 solo di previsioni meteo, seguono Genova con 34 e Roma con 23. Le imprese del riscaldamento impiegano 240mila addetti in Italia e 58mila in Lombardia. Si tratta di quasi 14mila imprese lombarde e 69mila italiane attive nel settore degli impianti di riscaldamento (elaborazione dati registro imprese a settembre 2018). Si occupano in primo luogo dell’installazione (12.693 sedi d’impresa attive), del commercio all’ingrosso (673) e della fabbricazione di condizionatori d’aria o pompe di calore (399), rappresentano circa il 20 per cento del totale nazionale.



Milano prima nel settore con 4mila imprese circa e 23mila addetti, seguita da Roma (3.871
aziende e 13 mila addetti) e Torino (3.276 e 12 mila). Seguono poi Bergamo e Brescia con quasi 2mila imprese e 7mila addetti. Tra le prime anche Monza Brianza e Varese che superano le mille attività. Il settore risulta stabile o in leggera flessione nell’ultimo anno. Un dato interessante riguarda le idee, invenzioni e brevetti. Dai dati diffusi della Camera di Commercio su dati dell’Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) a gennaio 2019 sugli ultimi dieci anni, è emerso che negli ultimi dieci anni sono state quasi 400 le invenzioni e brevetti di utilità depositati in Italia dedicati al riscaldamento: dalla stufa alimentata a tronchetti di segatura programmabile alla piastra elettrica radiante per i vani abitativi, dagli apparecchi o miscelatori per l’acqua calda ad alta efficienza energetica alla termo cucina alimentata a grani di biomassa.