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La prima volta dell'Etna, da oggi diventa Patrimonio mondiale dell'umanità

Dopo le isole Eolie, monte S. Giorgio e le Dolomiti, l'Unesco annuncia l'inserimento di un altro luogo naturale italiano perché è uno dei vulcani "più emblematici e attivi del mondo". Il ministro dell'Ambiente Orlando: "All'Italia premio meritato"

» Cronaca Natura e Ambiente Emanuele Dorru - 21/06/2013

È il vulcano più alto e più attivo in tutta Europa. La sua base misura 40 km per un'altezza di oltre 3.300 metri. Le sue frequenti eruzioni, che vanno da pochi giorni a qualche anno, lo caratterizzano come un monte in continua mutazione. Ma l'Etna, vulcano siciliano che sorge sulle pendici di Catania è anche uno splendido parco variegato in cui trovare distese di lave scure e impervie, e fiumi di lava nera che attraversano prati o boschi. Da Eschilo a Euripide, la sua mole e le sue suggestive eruzioni hanno ispirato molte opere letterarie antiche. Sarà per questo che, il 21 giugno giorno del solstizio d'estate, l'Unesco lo ha inserito nel Patrimonio mondiale definendolo come uno dei vulcani "'più emblematici e attivi del mondo". Attivo da circa 2.700 anni, e per questo caratterizzato da "una delle storie documentate di vulcanismo più lunghe del mondo".

La conferma è arrivata durante la riunione del Comitato nella sessione annuale in Cambogia, ma l'annuncio era già stato diffuso il 3 maggio scorso dal ministero dell'Ambiente dopo che il ministero degli Affari Esteri aveva comunicato l'esito positivo della valutazione da parte dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn). Quest'ultima aveva, infatti, riconosciuto "l'importanza scientifica ed educativa, l'eccezionale attività eruttiva e l'ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo". "I crateri della vetta, i coni di cenere, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove - scrive l'Unesco in una nota - fanno dell'Etna una destinazione privilegiata per la ricerca e per l'istruzione". "Esso - fa notare l'organizzazione - continua ad influenzare la vulcanologia, le geofisica ed altre discipline della Terra"'.

"È una splendida notizia per l'Italia - ha commentato il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando -, un meritato premio al profondo impegno del Parco dell'Etna e del ministero a sostegno della candidatura del vulcano siciliano a patrimonio mondiale dell'umanità". "Il riconoscimento dell'Unesco - ha aggiunto il ministro - premia ancora una volta l'eccezionale valore delle risorse naturalistiche italiane e mette in rilievo l'importanza delle politiche nazionali e locali di conservazione che contribuiscono alla valorizzazione del territorio".

Il riconoscimento del vulcano siciliano, icona del Mediterraneo, è stato accolto con consenso unanime dai 21 Stati membri del Comitato: i rappresentanti di 13 Paesi (tra cui Francia, Sud Africa, Messico, Emirati Arabi Uniti, Cambogia, Svizzera, Colombia) hanno preso la parola per congratularsi con l'Italia per l'eccellente candidatura, per la qualità del dossier presentato, nonché per la proficua capacità di collaborazione tra governo, amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e rappresentanti della società civile. Nel ringraziare i membri del Comitato per il riconoscimento odierno, l'ambasciatore Maurizio Serra, rappresentante permanente d'Italia presso l'Unesco, ha messo in luce il ruolo decisivo del ministero dell'Ambiente per tale successo e l'attenzione del Governo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale italiano, unico al mondo. L'Etna è il quarto patrimonio mondiale italiano iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti.