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Autunno 2014 anno d'oro per i funghi, canestri pieni con un mese d'anticipo

Dopo gli ultimi anni di magra, grazie ai capricci climatici estivi l'autunno del sottobosco italiano regalerà un buon raccolto di porcini, chiodini, trombette ed altre varietà note agli appassionati. Coldiretti: "Rispettate le norme senza improvvisazioni"

» Cronaca Natura e Ambiente Redazione - 09/09/2014

Fungaioli italiani ai nastri di partenza. Per la vostra gioia e quella dei vostri cestini, quest'anno Porcini, e non solo quelli, a go go. Non per tutti, infatti, i capricci climatici di questa pazza estate sono andati nuocendo. E se per molti tra piogge, allagamenti e temporali, l'estate 2014 è stata da dimenticare, per i fungaioli è proprio questo il momento della riscossa, ovviamente nei boschi, dove la stagione della raccolta è appena iniziata. E per di più con largo anticipo proprio grazie alle abbondanti precipitazioni. "Due mesi da record per piovosità - ha precisato Coldiretti Veneto - hanno favorito un boom fuori stagione per i funghi, anticipando la raccolta di trenta giorni rispetto al normale andamento climatico".

Nel Cadore, in particolare, è stata addirittura registrata già a fine luglio la presenza di funghi chiodini, una varietà prettamente autunnale, la cui crescita rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali ed una buona dose di sole con 18-20 gradi di temperatura. Tra gli altri sono spuntati anche i porcini, varietà che si dava da anni quasi per scomparsa. "L'attività di ricerca - ha continuato la Coldiretti, evidenziando le regole della raccolta - non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri: svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive, dove rappresenta un'importante integrazione di reddito per migliaia di professionisti impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici". Stando alle previsioni il raccolto dovrebbe essere superiore a quello delle annate normali in cui si stima che negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che, ha riferito la Coldiretti, "coprono un terzo dell'Italia si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati".

Ma attenzione però, è bene evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che, ha sottolineato la Coldiretti, “vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica". Magari, prima di cimentarsi può essere utile consultare la tabella dei funghi commestibili. Un’ottima annata per la racconta dei funghi, dunque, che lascia ben sperare per la crescita anche del turismo ecologico nelle aree verdi dedicate. Questo genere di turismo, infatti, in Italia sembra essere in continua ascesa con un progressivo aumento sia del fatturato ma anche delle presenze soprattutto negli anni della crisi. Un dato in controtendenza rispetto alle vacanze tradizionali ed un fenomeno che, ha sottolineato Coldiretti "interessa anche le aziende agrituristiche il cui numero negli ultimi dieci anni è aumentato del 57 per cento e ha raggiunto la cifra record di 20mila 474, il più alto di sempre".

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La tabella dei funghi commestibili