Scienze e Tecnologie » Energia » Mercato, Consumi

ENEA: "Ridurre la dipendenza energetica dall'estero è l'obiettivo primario"

Dal Rapporto annuale emerge la necessità di attivare scelte strategiche orientate alla green economy con l'impegno di puntare sulla diversificazione delle fonti, oltre che sul risparmio nel settore residenziale e industriale.

» Mercato, Consumi - 08/05/2012

Obiettivo primario indipendenza energetica dall'estero, effettuando scelte strategiche nel settore energetico orientate alla green economy, che richiedono un processo di trasformazione tecnologica, peraltro già in atto. È quanto emerso dal Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica 2009-2010 pubblicato lo scorso dicembre, dal quale si evidenzia, inoltre, l'obbligo di puntare su una diversificazione delle fonti, su una maggiore diffusione delle rinnovabili, nonché sul potenziamento delle infrastrutture e di un sistema di smart grids, sull'incentivazione dell'efficienza energetica e sul risparmio di energia nel settore residenziale e industriale.

"Con questo Rapporto l'ENEA intende fornire un punto di riferimento per tutto il settore energetico del Paese - ha detto il Commissario dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, Giovanni Lelli -, contribuendo alla definizione della politica energetica nazionale attraverso l'elaborazione di analisi e scenari utili per il decisore politico".  "Efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti -ha aggiunto - rappresentano pertanto gli strumenti chiave per ridurre le emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi europei per l'attuazione di un processo di decarbonizzione del sistema energetico ed economico".

Nello specifico, il Rapporto Energia e Ambiente presenta il quadro delle dinamiche in atto nel contesto del sistema energetico internazionale e nazionale relative alla domanda e ai prezzi dell'energia, agli obiettivi a lungo termine e alla road map 2050, analizzando inoltre, l'andamento dei negoziati sul clima, il mercato delle emissioni, la fiscalità energetica e la carbon tax. Gli scenari studiati,mettono in evidenza l'evoluzione del fabbisogno dell'energia primaria e l'evoluzione del mix energetico nella generazione elettrica, lo sviluppo della domanda di energia negli usi finali, le politiche per la mitigazione delle emissioni di gas serra e il ruolo dell'efficienza energetica nella riduzione delle emissioni.



Un focus a parte è dedicato al ruolo dell'innovazione tecnologica per l'affermazione di una green economy che faccia da volano per il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale, per superare la grave crisi economica dei mercati. Grazie agli investimenti in innovazione tecnologica si assiste ad una crescita globale della produzione di energia da fonti rinnovabili, con una forte preminenza nelle tecnologie del solare. Le dinamiche del commercio internazionale delle rinnovabili risultano determinate dalla capacità di competitività tecnologica e di evoluzione dei sistemi produttivi in grado di adeguarsi al mix energetico derivante da fonti rinnovabili.

L'Italia è tra i paesi che hanno maggiormente fatto ricorso a politiche di incentivi per lo sviluppo delle rinnovabili, ma questo processo è avvenuto in maniera contraddittoria perché la crescita del fotovoltaico ha causato un peggioramento del deficit commerciale delle tecnologie per le rinnovabili, con un aumento delle importazioni. Ciò è dovuto al fatto che non c'è stato sufficiente impegno nella ricerca del settore e nella capacità di stimolare nuove filiere industriali, diversamente da quanto è accaduto in altri paesi europei.

MATERIALI
Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica 2009-2010 
Nota tecnica di Sintesi Rapporto Energia e Ambiente 2009-2010
Il Compendio del Rapporto Energia e Ambiente 2009-2010