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'Lui, lei o me stesso?' A passo di danza verso l'amore che non fa differenza

Sold out e standing ovation a Roma per lo spettacolo del ballerino Simone Ripa, con testo e regia di Monica Guazzini. Oltre 30 tra attori e ballerini in una performance ironica, divertente e toccante veicolo di un forte messaggio di accettazione

» Teatro Francesca Nanni - 08/06/2019
Fonte: Foto ©Adriano Di Benedetto

di FRANCESCA NANNI - La danza come metafora di una vita che dalla realtà arriva sul palcoscenico con tutto il suo carico di divertente, profonda e toccante autenticità. ‘Lui, lei, o me stesso?’, spettacolo a metà tra il musical e la commedia, andato in scena il 6 giugno al Teatro Ciack di Roma, è così: un’onda d’urto emotiva che trapassa da parte a parte chiunque sappia andare oltre i passi di un tango per cogliere il grande messaggio di accettazione, amore e tolleranza.

Ideato da Simone Ripa - ballerino delle dive e vice campione del mondo di danze caraibiche -, tradotto in testo e regia dall’attrice Monica Guazzini, in ‘Lui, lei, o me stesso?’ va in scena la vita vera del ballerino Simone (Simone Ripa), costretto a chiudere per debiti la sua scuola di danza. Pino (Andrea Giovannini), fidato assistente e amico da oltre 10 anni, invita Simone ad uscire allo scoperto dichiarando a tutti la propria omosessualità. Ma non è semplice a causa dei forti pregiudizi e discriminazioni nei confronti dei gay e per gli effetti di questa rivelazione sulla famiglia e sulla fidanzata Carla (Chiara Pedone). Così Pino, insieme ai suoi amici di sempre Rosanna (Roberta Salvagnini) e il timido e impacciato Marco (Cesare Deserto), escogiteranno un piano per trovargli un lavoro, saldare i debiti, fare in modo che Simone esprima davvero se stesso e realizzi il sogno di aprire una scuola di danza internazionale tutta sua.

Uno spettacolo autobiografico, dunque, in apparenza semplice ma di fatto monumentale per la fusione di elementi che fanno da corollario alla storia: tantissimi balli, performance canore, cambi di costume in tempi record, dialoghi animati in qualche caso serrati. Otto attori - oltre ai già citati anche la pittrice Ester Campese, Monica Arcisi e Carlo Senes - due corpi di ballo senior e young, tre drug queen per un totale di trentadue persone in scena, e quasi tutte nello stesso momento. 

Un gioco di ruolo dinamico in due atti, ironico, divertente, emozionante fino alla commozione, voluto e coinvolgente a tal punto da perdonare qualche imperfezone quà e là. Motrice emotiva di un carrozzone artistico che non ha mai smesso di sorridere in scena Simone Ripa, che attraverso la nobile forma d’arte della danza, invita quanti vivono nell’ombra ad uscire fuori dai loro gusci, ad essere sempre se stessi e a non farsi etichettare negli stereotipi che la società ci impone. “Non si può continuate a vivere nell’ombra per far contenti gli altri - ha detto Simone a fine spettacolo insieme a suo marito l’hair stylist Stefano Riccardi - la nostra positività è vita e nessuno può permettersi di toglierci la felicità. Amiamoci alla luce del giorno senza più pregiudizi, perché l’Amore è uno e non fa differenza!”. 

Tanti gli amici nel parterre: Pippo Franco accompagnato dalla moglie, l’attrice Piera Bassino, l’artista orafo Gianni Pallotta, il quale ha creato le fedi del matrimonio di Simone e Stefano. La cantautrice Gio’ Di Sarno, accompagnata dalla bellissima figlia e promettente top model Beatrice Mazzoni, Carolina Marconi, la stilista Francesca Anastasi, Elisabetta Viaggi, la giornalista Rai Antonietta Di Vizia, l’editore di inciucio.it Gio’ Di Giorgio, la contessa Conny Caracciolo, il parrucchiere delle dive Michele Spanò, Antonio di Natale di “Tony Eventi”, l’attrice Serena Petrelli, la modella Taty Tatiana, la giornalista Francesca Nanni, la manager Anna Nori, Riccardo Bramante, Laura Mazzei e tanti altri.

A chiudere la serata in dolcezza il medaglione-biscotto realizzato da Il Chiccho di Riso come omaggio a tutto il pubblico con il personale rigraziamento di Simone Ripa che annuncia lo studio di altre date per il Lazio e chissà...Magari durante il prossimo anno scolastico anche per le scuole per sensibilizzare i giovani adulti di domani perché imparino a coscere se stessi, a non vergognarsi bensì ad esserne fieri e a rispettare gli altri. Come scrive la poetessa francese Madeleine Delbrel "Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima!" Arrivederci! 

(Foto di prima pagina e inerne di ©Adriano Di Benedetto)