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Abiti talari e mantelle in velluto e satin per le vestali 'Muqarnas' di Sabrina Persechino

Presentata ad AltaRoma la collezione A/I 2015 in cui la stilista si rifà alle antiche decorazioni arabo-bizantine, utilizzando velluti in seta con fili di metallo propri del design d'arredamento. L'ispirazione? Un'antica Bibbia del 400 oro e blu zaffiro

» Cronaca Moda Francesca Nanni - 29/07/2015

Sfilano, luminose ed eteree  in abiti di seta e satin, avvolte da talari e mantelli in velluto tessuto con fili di metallo che mostrano, in controluce, decorazioni arabeggianti ispirate al Muqarnas[1]. Sono vere e proprie vestali, austere e regali, quelle che l'architetto-stilista Sabrina Persechino ha proposto sulla passerella di AltaRoma nella sua collezione A/I 2015-16 dalla profonda suggestione arabo-bizantina.
Dunque una visione creativa che guarda alla multiculturalità, tema caro a questa stilista, attraverso un forte messaggio di armonia ed equilibrio tra etnie diverse. Una collezione che arriva dal passato e si proietta nel presente, fondendo moda e architettura, sperimentando forme e materiali contemporanei. Come ad esempio i due particolari tessuti solitamente utilizzati nell'arredamento: un fluido velluto in tinta unita tessuto con fili di metallo nelle cromie bianco argento e blu zaffiro, ed un elegante satin che gioca con gli effetti di luce. Intrecci e contaminazioni di design d’interni che in passerella diventano abiti da giorno, cocktail e grande soirée.

"L'idea di una collezione ispirata al Muqarnes è nata un giorno per caso - ha raccontato la stilista -. Osservando un'antica Bibbia del 400 dalla copertina blu zaffiro con degli splendidi medaglioni d'oro ho pensato di realizzare degli abiti talari lunghi con mantello decorati proprio con questi motivi arabeggianti". Una tecnica decorativa che trova una delle sue massime realizzazioni nella Cappella Palatina di Palermo, luogo visitato dalla stilista, che unisce nell'arte la cultura Orientale a quella Occidentale. La cupola in particolare, il transetto e le absidi sono interamente decorate da mosaici bizantini che hanno una superficie più o meno disomogenea e sfaccettata, ma pensata per essere osservata alla luce tremolante delle candele.



Ed ecco che ogni elemento della Cappella Palatina suggerisce alla Persechino una precisa visione stilistica: le arcate gotiche suggeriscono abiti e cappe-mantello dalle forme austere nei colori zaffiro, mentre l’innesto in pianta della cupola, eretta sopra le tre absidi del santuario, suggerisce gli ampie mise in rosso.  Tuniche, tute in seta, risvolti geometrici e colli svettanti, mentre l'effetto disomogeneo e sfaccettato delle decorazioni viene ricreato con colori che spaziano dal bianco argento della madreperla, al blu zaffiro passando attraverso il rosso e l'immancabile oro bizantino.



Struttura architettonica e cromie antiche per i gioielli firmati Cristiana  Perali, che impreziosiscono questa collezione. Bracciali di tessuto in acciaio con elementi decorativi bruniti; collari con cilindri di madreperla che ricordano antichi rivestimenti murali; bracciali in ebano e foglia di oro dalle forme geometriche molto essenziali e femminili; perle interpretate nelle fogge più diverse, fino agli elementi cuciti direttamente sugli abiti e provenienti da antiche decorazioni di mise orientali. E poi loro, le acconciature realizzate da Sergio Valente con Interoiffure Italia. Linee pulite ed eleganti in una coda delicatamente intrecciata avvolgono il viso delle modelle, mentre "highlights" metallici oro e argento emulano diademi della regalità bizantina sul filrouge della luminosità dei mosaici. 

NOTE
[1]
Il Muqarnaṣ (in arabo: مقرنص‎) è un espediente decorativo proprio dell'architettura orientale, originato dalla suddivisione della superficie delle nicchie angolari colleganti il la struttura circolare della cupola con la parete, in numerose nicchie più piccole. Si diffuse in tutto il mondo islamico a iniziare dal XII secolo e venne usato, oltre che nelle cupole, in volte di ogni tipo, in nicchie di portali, come elemento di raccordo tra parete e cornice. Fu realizzato in pietra, mattoni, stucco, legno o ceramica.