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RECENSIONE - Io, stregata dalle mosche noir di Kike Ferrari, lo scrittore "metropolitano"

Addetto alle pulizie della metro di Buenos Aires di notte, narratore di successo di giorno. 5 romanzi e 2 raccolte di racconti Kike è lo scrittore del momento: "Chi lavora non ha meno cultura e - dice - spesso ha idee più interessanti ed originali"

» Libri: Recensioni Francesca Nanni - 21/08/2019
Fonte: ©Digital Journal

di Francesca Nanni - È vero, non è il mio genere letterario, ma giuro avrei voluto che questo libro non finisse mai. Sarà perché l’autore Enrique Ferrari, argentino, 44 anni, di notte lavora come addetto alla pulizia delle banchine della metropolitana di Buenos Aires, a contatto con il lato oscuro di una metropoli che poi trasferisce nella sua scrittura. Sta di fatto, che "Da lontano sembrano mosche” è così: una storia che ti cattura dalla prima all’ultima riga, guidandoti nel marcio abisso della paura dei potenti e degli impuniti.

Un precipizio torvo e senza fine in cui cade il Signor Machi, imprenditore tessile di successo in una Buenos Aires post dittatura, colluso con ogni sorta di traffico e di persona. Affascinante, potente, arrogante e strafottente, malato di viagra, cinismo e cocaina una sera si ritrova per caso un cadavere in macchina - una Bmw da 200mila dollari - col volto sfigurato da un colpo di pistola.



Da qui inizia la sua parabola discendente nel baratro della paura. Sono tanti quelli che il Signor Machi ha umiliato, a cui ha fatto male, piccoli e insignificanti tanto che dall'alto della sua posizione sembrano solo piccole mosche. Chi di questi ha voluto giocargli un brutto tiro? Cercando compulsivamente un modo per disfarsi del corpo, in quella che diventerà la giornata più lunga della sua vita, il Signor Machi va a ritroso nel tempo alla ricerca di un assassino papabile e convincente. Fluida nella ricchezza dei particolari, la lettura approderà all’epilogo geniale e sorprendente, che non ti aspetti, di una storia che sembra sfuggire di mano ad ogni pagina.

In una Buenos Aires buia e sconosciuta, Enrique Ferrari (conosciuto come Kike) cuce la trama del suo noir come un sarto certosino, arricchendola di intrecci, colpi di scena, dialoghi serrati e molti flashback che non distraggono il lettore bensì lo guidano nella narrazione, ribaltando per la prima volta un certo cliché narrativo: qui, infatti, ad avere una paura fottuta è il “cattivo” e non una persona comune spesso vittima della violenza del potere.

Ecco perché consiglio “Da lontano sembrano mosche” come libro da leggere: perché è la metafora a tinte fosche dei nostri tempi, che tollerano e quasi giustificano la violenza, l’arroganza e la crudeltà del potere, disegnando personaggi sempre più reali che, ormai, conosciamo fin troppo "da vicino".
 

INFORMAZIONI
Titolo:
"Da lontano sembrano mosche"
Autore: Kike Ferrari
Genere: thriller/giallo
Editore: la Feltrinelli
Anno: 2012
Pagine: 192
Costo: € 15,00