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Brueghel e le meraviglie dell'arte fiamminga

A Roma una grande esposizione dedicata alla celeberrima stirpe di pittori, che ripercorre la loro storia lungo un arco temporale di oltre 150 anni. Gaddi: "I loro capolavori hanno segnato in modo indelebile l'arte europea del VI e XVII secolo"

» Mostre Redazione - 29/11/2012
Titolo: Pieter Brueghel il Giovane, 'Danza nuziale all'aperto', 1610 ca.

Pieter Brueghel 'il Vecchio' e i suoi tratti comico-grotteschi, i suoi figli, Peter 'il Giovane' con le sue atmosfere forti e le sue tinte decise peculiari del Barocco fiammingo e Jan 'il Vecchio' ma soprannominato anche "dei velluti per la sua straordinaria abilità tecnica e una perfezione pittorica quasi tattile". Cosi Sergio Gaddi, curatore della grande esposizione che Roma dedica ai Brueghel, parla dei membri di questa dinastia di artisti "i cui capolavori - spiega - hanno segnato in modo indelebile l'arte europea del XVI e XVII secolo". Dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013, infatti, il Chiostro del Bramante ospiterà la mostra dal titolo 'Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga'.Un'occasione unica per ammirare i capolavori di un'intera stirpe di eccezionale talento, che ripercorrono la loro storia lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni.

La mostra curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, fa parte di un grande progetto internazionale che approda per la prima volta nella Città Eterna in una versione inedita e rinnovata, dopo le tappe di Como e Tel Aviv.  Cento opere, di cui venti nuove, l'esposizione offre al pubblico la possibilità di vedere da vicino meravigliosi dipinti, presentati in modo organico e completo nella suggestiva cornice capitolina, provenienti da importanti musei nazionali e internazionali. Ma non solo. Proprio nella provenienza di diverse opere da un elevato numero di prestigiose collezioni private, di estremamente frammentaria dislocazione nel mondo, sta infatti l'eccezionalità di questa mostra che è riuscita a raccogliere e mettere insieme capolavori altrimenti difficilmente accessibili, alcuni dei quali finora mai esposti al pubblico.

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Ecco allora che sarà possibile ammirare e apprezzare straordinari dipinti, per la prima volta in Italia, come il magnifico 'Le sette opere di misericordia' (1616-1618 ca.) di Pieter Brueghel il Giovane, in cui le diverse rappresentazioni della carità vengono esaltate e declinate attraverso l'intensità delle figure ritratte, o il superbo Il ciarlatano della scuola di 'Hieronymus Bosch' (1500 ca.), anch'esso presente in mostra e mai giunto prima a Roma. E proprio dal rapporto che con Bosch ebbe il capostipite dei Brueghel, Pieter il Vecchio  inizia il racconto della dinastia che, con la sua visione disincantata dell'umanità, ha segnato la storia dell'arte europea dei secoli a venire.

LE VISIONI ONIRICHE E LE DANZE CONTADINE DI PIETER BRUEGHEL IL VECCHIO. Del "maestro spirituale" Pieter Brueghel il Vecchio seppe approfondire in chiave terrena le visioni oniriche, passando da uno stile ricercato e concentrato sulla tradizione, ad uno più icastico e interessato alla realtà, prestando grande attenzione al paesaggio e al rapporto tra uomo e natura, attraverso scene di danze contadine e proverbi figurati che riecheggiarono a lungo e cambiarono definitivamente la pittura fiamminga, aprendola alla modernità. Illustratore di un mondo agreste divenuto simbolo di una lettura sul senso della vita umana che già all'epoca riscosse incredibile successo presso la committenza internazionale, dopo la sua morte, i registri del comico e del grottesco tipici dei suoi lavori, assunsero una valenza educativa che venne quindi raccolta dai figli, Pieter il Giovane (1564-1638) e Jan il Vecchio (1568-1625).

LE TINTE FORTI E DECISE DI PIETER BRUEGHEL IL GIOVANE. Pieter il Giovane ricalcò più da vicino le orme del padre (realizzando anche vere e proprie copie, oggi a volte uniche testimonianze di originali andati perduti), di cui però seppe rinnovare lo stile e i temi attraverso una personale elaborazione, rintracciabile in mostra per esempio nella splendida 'Trappola per uccelli' (1605) che, con le sue atmosfere forti e le sue tinte decise, racchiude in sé tutte le peculiarità del Barocco Fiammingo.

LA PERFEZIONE VELLUTATA DI JAN IL VECCHIO. Mentre Jan il Vecchio, soprannominato “dei velluti” per la preziosità della sua tecnica, si dimostrò invece più orientato al rinnovamento stilistico, diventando il riferimento imitativo per gli artisti "bruegheliani" successivi. La genealogia prosegue poi e si ramifica, dal patriarca alla sua più lontana discendenza, in una complicata rete di relazioni presentata in mostra con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan il Giovane, cinque dei quali pittori anch'essi. In pieno '600 lo "stile Brueghel" ha ormai assunto i tratti di un vero e proprio marchio di qualità.

I SEZIONE: IL CONTESTO E LE ORIGINI DEL MITO. Il percorso espositivo al chiostro del bramante, è organizzato in cinque sezioni distinte. La prima sezione è dedicata all'ambiente storico e culturale all'interno del quale si sviluppa l'esperienza artistica del capostipite dell'intera dinastia, Pieter Brueghel il Vecchio. Nel '500, mentre in Italia il lavoro di Michelangelo, Leonardo e Tiziano si concentra sulla sublimazione ideale dell'uomo, nei Paesi Bassi - anche per gli effetti della Riforma protestante e delle teorie calviniste - l'attenzione si sposta sempre più verso il primato della natura, che inizia a trasformarsi, da semplice sfondo, a vero e proprio soggetto dell'opera d'arte. I paesaggi di Henri met de Bles e di Joachim Patinir e la grande 'Torre di Babele' di Marten van Valckenborch e Hendrick van Cleve sono infatti i primi segnali di un cambiamento che sarà interpretato in modo straordinariamente originale da Pieter Brueghel il Vecchio, il quale, dopo aver iniziato il suo percorso nella bottega di Pieter Coeck Val Aelst, trova la vera figura cardine della propria formazione artistica in Hieronymus Bosch, di cui si potrà ammirare in mostra 'Il ciarlatano', realizzato con la partecipazione della sua stessa scuola.
 

INFORMAZIONI
Titolo:
  'Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga'
Quando: dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013
Dove: Roma, Chiostro del Bramante  
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Ingresso: Ridotto Gruppi € 10,00 (prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax). Gruppi Scuole € 5,00 (scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax). Scuola dellʼinfanzia € 3,00 (prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax). Famiglia € 30,00 (solo genitori e figli - minimo 3 persone).
Telefono: 06.916508451
Sito web: www.brueghelroma.it