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La Roma pittoresca e sublime nelle opere dei vedutisti inglesi

Dopo i vedutisti francesi, Palazzo Braschi ospita 70 tra acquerelli e incisioni che raccontano i panorami della Città Eterna e le immagini della campagna romana la tra il 700 e l'800 nella visione dei maestri inglesi

» Mostre Redazione/GP - 29/04/2013
Titolo: Castello di Giulio II a Ostia, 1840 ca

Un'affascinante selezione artistica di opere che rivelano con garbo e sensibilità, ma assoluto rigore scientifico, le molteplici facce di una città, raccontata con i tanti occhi di artisti stranieri. Una narrazione che ancora una volta conferma l'amore che l'arte di tutti i tempi ha riservato a Roma. È un raffinato omaggio alla Città Eterna quello racchiuso questa volta negli acquerelli e nelle incisioni degli artisti inglesi, i cosiddetti "vedutisti", la mostra 'Luoghi comuni. Vedutisti inglesi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo nelle opere grafiche del Museo di Roma'.

Un'esposizione gioiello, aperta il 21 aprile scorso giorno del Natale di Roma in cui la città ha compiuto il suo 2766° compleanno, che vuole proseguire il percorso iniziato nel 2012 con l'iniziativa dedicata ai vedutisti francesi, e che permette anche la valorizzazione di opere provenienti dalla consistente collezione del Museo e che, alla luce della loro delicatezza, possono essere esposte solo a rotazione.

Questi acquerelli ed incisioni, che si potranno ammirare nelle sale espositive al piano terra di Palazzo Braschi dal 21 aprile al 15 settembre 2013,  sono stati selezionati tra due dei fondi più interessanti del Museo: la raccolta del barone Basile de Lemmermann e quella di Anna Laetitia Pecci Blunt, due colti e appassionati collezionisti che, dopo aver acquistato nel corso della vita opere a soggetto romano, decisero di donarle al museo evitando così la loro dispersione e permettendo ad un vasto pubblico di usufruire della loro bellezza.


[Foro romano con il tempio di Saturno e Arco di Settimio Severo]

In mostra vedute suggestive della città, immagini struggenti della campagna romana che avevano catturato la fantasia dei pittori i quali, pur di fissare nella memoria il fascino delle immagini, spesso si sottoponevano a spostamenti faticosi e a volte pericolosi, in zone dove imperversavano malaria e briganti. Ed ecco che scorrendo le forme e i colori esposti al Museo di Roma, si incontrano le opere di Richard Cooper, maestro scozzese dell'acquatinta, in Italia dal 1770. O le litografie di Edward Lear, dedicate ai territori intorno a Roma e pubblicate a Londra nel 1841. Come Arthur John Strutt, particolarmente interessato agli aspetti "pittoreschi" della campagna romana o John Ruskin che, pur venendo molte volte in Italia, non subì mai il fascino di Roma, trovandola sporca e in stato di abbandono.

INFORMAZIONI
Titolo:
 'Luoghi Comuni. Vedutisti inglesi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo'
Quando: dal 21 aprile al 15 settembre 2013
Dove: Roma, Museo di Roma Palazzo Braschi
Orario: martedì-domenica ore 10-20. Chiuso lunedì, 1 maggio
Ingresso: intero € 10,00 Ridotto € 8,00
Telefono: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Siti web: www.museodiroma.it / www.museiincomune.it / www.zetema.it