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Aspri, struggenti eppure così veri: nella pittura vedutista l'essenza della Sicilia del XIX secolo

Vista su campi di grano e saline, profili di città, l'attività dell'uomo: pesca, agricoltura e miniera. Sono oltre 100 le opere di artisti isolani esposte a Palermo: una mostra che restituisce al visitatore la suggestione di antichi paesaggi

» Mostre Redazione - 26/10/2014
Titolo: Francesco Lojacono, 'L'arrivo inatteso', 1883

Dalla costituzione del Regno delle Due Sicilie alla Prima Guerra Mondiale: è questo il secolo in cui gli artisti siciliani elaborano ed evolvono il concetto di ‘paesaggio’ assente o del tutto minoritario nell’arte pittorica siciliana fino a buona parte del XVIII secolo. Ciò nonostante la letteratura di viaggio del Grand Tour e la ricca produzione di stampe a corredo avessero già individuato una serie  repertorio di luoghi e fissato un’iconografia ampiamente diffusa presso il pubblico colto europeo. Oggi, oltre 100 opere ‘paesaggistiche’ di artisti siciliani o stabilmente attivi in Sicilia, sono raccolte ed esposte nella mostra ‘Di là del faro. Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento’ a Villa Zito a Palermo promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo ed aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2015.

La mostra copre dunque un ampio arco temporale, un secolo durante il quale gli artisti siciliani, partendo inizialmente dai ‘topoi’ figurativi della cultura neoclassica e del primo Romanticismo, mettono progressivamente a fuoco una modalità immaginativa del paesaggio che passa via via dalle influenze romantiche del Grand Tour, ad una rappresentazione più vera e attenta sia alla natura che alla storia dell’isola stessa. “La mostra ‘Di là del faro’ è un progetto imponente su cui stiamo lavorando da molto tempo, ed è unica nel suo genere – ha spiegato il professor Emmanuele  Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro -, proprio per il progressivo percorso fato dagli artisti che oggi esponiamo”. “Un excursus artistico che, privilegiando la pittura vedutista e la sua evoluzione tra i primi dell’Ottocento e la Grande Guerra, offre al visitatore l’essenza della Sicilia del XIX secolo. Ciò attraverso i suoi paesaggi a volte aspri, a volte struggenti, attraverso i profili della maggiori città e dei loro dintorni, attraverso la raffigurazione delle principali attività dell’uomo, dalla pesca all’agricoltura, fino al lavoro nelle miniere”.

Un percorso espositivo suggestivo, che si articola in sei aree tematiche che presentano i luoghi che la pittura ottocentesca siciliana predilige, con particolare attenzione al paesaggio costiero ed a quello interno. Ad esse, si affiancano una sezione dedicata ai disegni con un corpus proveniente dalla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis e una dedicata alla fotografia con opere della Fondazione Alinari e di collezioni private. Tra le opere in mostra, la grande tela di Francesco Lojacono ‘Dall’Ospizio marino’, in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, e ‘Conca d’oro’ di Ettore De Maria Bergler, proveniente dalla veneziana Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro. Rappresentati, inoltre, quasi tutti gli autori importanti della pittura ottocentesca siciliana, con opere provenienti sia da collezioni pubbliche che private: Giuseppe Patania, Tommaso Riolo, Francesco Zerilli, Giuseppe Sciuti, Antonino Leto, Michele Catti.

INFORMAZIONI
Titolo:
 'Di là del faro. Paesaggi e pittori siciliani dell'Ottocento'
Quando: 9 ottobre 2014 - 9 gennaio 2015
Dove: Palermo, Villa Zito via Libertà 52 –Palermo
Orari: martedì, domenica ore 10-13, 16-20. Lunedì chiuso
Ingresso: gratuito
Telefono: 091.8887767
Sito web: www.mostradiladelfaro.it