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Con 'Ubu' e 'Gargantua', viaggio dietro le quinte del Teatro della Tosse tra gioco e ricordo

In mostra alla Casa dei Teatri di Roma un itinerario fantastico tra personaggi e materiali che racconta la storia artistica dello storico luogo culturale genovese attraverso collage, parole, costumi, oggetti e foto di scena

» Mostre Redazione - 14/02/2013
Titolo: Tonino Conte, 'Segnali di fumo' (part.)

Un itinerario fantastico tra personaggi e materiali che raccontano dal di dentro la storia artistica del Teatro della Tosse Fondazione Luzzati, un percorso che lo spettatore compie tra collage, parole, costumi, oggetti e foto di scena, in compagnia degli artisti Tonino Conte, regista, scrittore e fondatore del Teatro della Tosse, e Danièle Sulewic, scenografa, costumista e ceramista. Si chiama 'Viaggio teatrale tra gioco e ricordo' ed è la mostra, alla Casa dei Teatri di Villa Pamphilj a Roma, fino al 21 aprile 2013. Un dialogo ed un gioco di rimandi continui fra i due artisti, i quali si accostano liberamente alla memoria e ai personaggi per contaminarli con opere nuove che ne condividono lo spirito, in una corrispondenza fantastica o in un suo contrappunto ideale.

Sono aperture sul mondo onirico e antropomorfo che Conte e Sulewic restituiscono dalle opere di Rabelais, Alighieri e Jarry: testimonianze, finestre visive sugli spettacoli, sensazioni tattili, ‘Gargantua’ di François Rabelais, l' 'Ubu' di Alfred Jarry e l' 'Inferno' di Dante Alighieri accompagnano i visitatori nel cuore della ultra trentennale storia del teatro genovese, unico nel panorama italiano a configurarsi come una "macchina del fantastico". Un viaggio nel ricordo, dunque, che comprende anche altri autori importanti come Aristofane o Shakespeare, omaggio allo spirito che ha caratterizzato l'avventura del teatro fondato da Tonino Conte e Emanuele Luzzati nel mondo della scena.



Ai suoi inizi, il Teatro della Tosse (che prende il nome dalla sua prima sede nel 1986, un teatrino in una vecchia strada di Genova che si chiama appunto Salita della Tosse, ndr) ha tratto un'importante fonte di ispirazione in Rabelais e Jarry, scrittori che hanno dato una forte impronta alle avanguardie del '900 e non solo. Così anche per il poema di Dante, che ha stimolato energie teatrali continue, ad esempio nello spettacolo 'Inferno', realizzato dalla Tosse nel 2002, per il quale Danièle Sulewic ha creato un cimitero di forme umane rapprese nella sabbia e nella cenere,  alcune di queste visibili nel percorso espositivo. Ecco perché i collage, gli arazzi istoriati anche con poesie e brani di testi teatrali, i manichini e le statue e altri materiali presenti in mostra evocano personaggi e atmosfere di questi spettacoli ricreandoli con l’immaginazione, suggerendo similitudini molto libere. In una parola, sognandoli.



A dare inizio al viaggio espositivo alla Casa dei teatri è il manifesto con la grande macchia rossa del pancione di 'Ubu Re' disegnato da Lele Luzzati, che dal 1968 continua la sua vita come simbolo grafico della Tosse. Sempre nella prima sala, altri manifesti teatrali firmati da Luzzati rappresentano esempi significativi della grafica e del teatro italiano. Dopo lo squillante omaggio al segno del grande scenografo, l'esposizione prosegue con una successione di stanze pensate come autonomi mondi visivi, ognuna con un suo titolo. Nella stanza La sostanza dei sogni sono documentati gli spettacoli che hanno unito Tonino Conte e Danièle Sulewic, tra un costume di Re Lear della Guerra e uccelli vagamente aristofaneschi, emerge il principio ispiratore della mostra per il quale il teatro è lo spunto da cui la fantasia prende il volo diventando creazione artistica.


[Danièle Sulewic, 'Bon voyage']

Nella stanza Risate alla Rabelais si entra in un mondo vertiginosamente comico e carnale in cui potersi adagiare sul prato dell'Abbazia di Thélème, insieme a Gargantua, mentre nella stanza Nel mondo di Jarry , introdottodal personaggio di Ubu, l'assurdo si rispecchia in tante forme diverse nell’esplosione creativa dei collage e delle sculture patafisiche dei due artisti. Infine nella stanza Inferno e Paradiso, dal mondo sotterraneo a quello celeste, gli "infernali" manichini di Danièle Sulewic fanno da contrappunto a una serie di opere di Tonino Conte dedicate al viso della Madonna. Alla rievocazione degli spettacoli danno il loro apporto le immagini dei fotografi che hanno seguito l'attività del teatro negli anni, e che hanno messo a disposizione i loro archivi: Giorgio Bergami, Tommaso Le Pera, Alberto Rizzerio e Beppe Veruggio.


GLI INCONTRI TEMATICI
• Martedì 5 marzo,
ore 15, conversazione intorno a 'Facciamo insieme teatro' di Tonino Conte e Emanuele Luzzati, edizioni Laterza. Con Tonino Conte, Dario Evola, Giuseppe Laterza, Lorenzo Salveti, Daniele Sulewic. Coordina Paolo Ruffini. Letture dei giovani attori della del Centro Internazionale 'La Cometa'.

• Sabato 13 aprile ore 17, in collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D’Amico, incontro 'Il Teatro della Tosse tra ieri e oggi'. Con Fabrizio Arcuri, Santuzza Calì, Rita Cirio, Emanuele Conte, Maria De Barbieri, Lorenzo Salveti.

INFORMAZIONI
Titolo:
'Viaggio teatrale tra gioco e ricordo'
Quando: dal 7 febbraio al 21 aprile 2013
Dove: Roma, Casa dei Teatri, Villa Doria Pamphilj-Villino Corsini
Orario: ore 10.00 - 17.00 dal martedì alla domenica fino al 31 marzo. Dal 1 aprile h10-19
Ingresso: libero
Telefono: 06.06.08 / 06.45460693
Siti web: www.casadeiteatri.culturaroma.it / www.comune.roma.it