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Nella mostra sui 'Nativi d'America' l'omaggio di Firenze ad Amerigo Vespucci

Nel quinto centenario della morte del navigatore fiorentino, una grande mostra ripercorre storia e cultura delle popolazioni indiane vissute nel continente scoperto dall'esploratore e colonizzate dai bianchi tra il Seicento e l'Ottocento

» Mostre Redazione/GP - 03/07/2012
Titolo: Joseph Henry Sharp, 'Crucita, ragazza indiana di Taos con antico vestito nuziale della tribù Hopi e fiori secchi' 1926-1928

È stato uno dei più importanti navigatori ed esploratori italiani, quello che per primo, grazie ai suoi studi di cartografia ed al suo innato intuito, è arrivato nel Nuovo Mondo battezzandolo con il suo nome. Da allora sono passati cinquecento anni. Così, per rendere omaggio alla memoria di questo grande esploratore, la città di Firenze che lo vide nascere il 18 marzo del 1454, nel quinto centenario della morte ha dedicato una suggestiva mostra sugli usi e costumi degli abitanti di quel continente sterminato, l'America, ed in particolare di quelle terre del nord, in cui i coloni bianchi penetrarono a partire dal Seicento, nella loro avanzata verso il West, protrattasi per tutto l'Ottocento. 

Un'esposizione ricca di fascino e interesse che presenta testimonianze di una cultura fino dai tempi che precedono l'avvento 'dell’uomo bianco', si coglie l'occasione di ricordare non solo il grande navigatore fiorentino, ma anche i primi, veri 'Americani'. Ecco perché il percorso organizzato dai curatori si propone di rendere loro giustizia illustrandone la storia e la cultura, uscendo dal ristretto settore degli studi specialistici di antropologia culturale per raggiungere il grande pubblico italiano ed europeo, grazie alla curatela assegnata dai colleghi americani a Herman J. Viola, riconosciuto studioso dell'argomento ed esperto della Smithsonian Institution di Washington.


[Joseph Henry Sharp, 'Veduta notturna di un accampamento (Tepee o Tipis) della tribù Crow']

Un progetto espositivo ambizioso, dunque, visto anche il numero di preziosi oggetti in mostra tra quadri, sculture, manufatti da guerra e ornamenti personali, per realizzare il quale la Soprintendenza si è rivolta al Gilcrease Museum di Tulsa, in Oklahoma, uno dei musei più importanti per la storia del continente nord-americano ed il più grande al mondo per le collezioni di arte e artigianato relative alla storia del West americano, che vi sono conservate. Fondato nel 1949 dal petroliere Thomas Gilcrease, della nazione Muscogee (Creek), il museo costituisce un 'unicum' nel panorama museale americano per l'eccezionale ricchezza delle sue collezioni raccolte in gran parte dal suo fondatore, animato da un profondo interesse per la storia dei suoi antenati e delle altre popolazioni di nativi, e dalla ferma convinzione, in controtendenza, che la loro arte e la loro cultura dovesse essere conservata, valorizzata e diffusa al mondo.


[Olaf Carl Seltzer, 'Uomo della Medicina e la sua guida', 1930]

IL PERCORSO EPOSITIVO STORICO. La mostra è suddivisa in due sezioni: una più storica nell'Andito degli Angiolini, l'altra a carattere più antropologico alla Galleria del Costume. Ad accogliere il visitatore nell'Andito degli Angiolini è un nucleo di ritratti ad olio e fotografici di solenni capi e membri di varie tribù. Fra gli autori più rappresentati in questa sede è il famoso fotografo e antropologo, Edward Sheriff Curtis, noto come 'l'Acchiappa-ombre' per la particolarità dei suoi soggetti. Nel corso della sua carriera trentennale, iniziata nel 1900, Curtis realizzò circa 40mila scatti, raccogliendo preziose informazioni di tipo etnografico da oltre ottanta tribù - dagli Eschimesi o Inuit dell'estremo nord agli Hopi del sud-ovest - e immortalando le sembianze di molti capi importanti e famosi, come Geronimo, il Capotribù Joseph e Nuvola Rossa.


[Coltello e fodero, Lakota, XIX secolo]

IL PERCORSO EPOSITIVO ANTROPOLOGICO. Alla Galleria del Costume si troverà  esposta una vasta selezione di manufatti delle varie Nazioni indigene: oggetti d'uso e cerimoniali, i famosi "caschi piumati", ovvero copricapi di penne da cerimonia e da battaglia, vasellami, armi, gioielli di varie forme e materiali, splendidi abiti in pelle animale con vivaci decori realizzati il più delle volte con perline di vetro dai colori brillanti, e altri capi d'abbigliamento maschile e femminile. A seguire dipinti della seconda metà dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento, opera di artisti americani di formazione europea quali William Robinson Leigh, Joseph Henry Sharp, George Catlin, che celebrano la bellezza dei paesaggi dell'America incontaminata con imponenti montagne, le vaste foreste e la presenza di quei popoli primitivi che continuavano uno stile di vita che andava scomparendo a causa dell'inevitabile avanzare verso ovest delle nascenti città e della loro industrializzazione.

Insomma, una mostra che, forse, consentirà finalmente al grande pubblico di apprezzare testimonianze di civiltà di grande livello come quelle dei Nativi d'America, sovente in passato oggetto o solo degli studi degli Antropologi culturali o relegate, troppo spesso, al mondo fantastico della filmografia americana, tesa soprattutto ad illustrare ed esaltare l'avanzata verso l'Ovest dei coloni bianchi. 

MATERIALI
- Intervento Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico Polo Museale di Firenze
- Intervento Alessandro Cecchi e Caterina Chiarelli
- Intervento professor Herman J. Viola

INFORMAZIONI
Titolo: 'La Nuova Frontiera. Storia e cultura dei nativi d'America dalle collezioni del Gilcrease Museum'
Quando: 3 luglio - 9 dicembre 2012
Dove: Firenze, Andito degli Angiolini e Galleria del Costume di Palazzo Pitti
Orario: aperto tutti i giorni ad eccezione del primo e dell'ultimo lunedì del mese. Luglio e agosto: 8.15-18.50, settembre e ottobre: 8.15-18.30 (con il passaggio all'ora solare chiusura alle 17.30). novembre e dicembre: 8.15-16.30
Ingresso: € 10.00; ridotto: € 5.00 per i cittadini dell'U.E. tra i 18 ed i 25 anni. Gratuito per i cittadini dell'U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni. Il biglietto per la mostra consente l'ingresso oltre che alla Galleria del Costume al Museo degli Argenti, al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini
Visite guidate: per le scolaresche solo su prenotazione al costo di € 3.00 ad alunno. Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883
Tel: Firenze Musei 055.290383
E-mail: firenzemusei@operalaboratori.com
Sito web: www.unannoadarte.it