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'Giulio Cavanna. Colore, forma e materia'

In mostra a Roma le opere forti e intense dell'artista genovese che "trova dell'astrattismo la sua via d’espressione". Severi: "I suoi lavori mirano all'emozionare e provocano intense sensazioni che egli qualifica come 'tempeste emotive'"

» Mostre Vito Tripi - 03/04/2013
Titolo: Cavanna, "Il connubio"

Una mostra personale in cui vengono esposte trenta opere, tutte tecniche miste su tela, tra quelle realizzate negli ultimi 10 anni da Giulio Cavanna. Genovese di nascita e romano di adozione, questo artista visionario e poliedrico, ha iniziato ad esporre negli anni Settanta, dando il via ad un'intensa produzione e ad una altrettanto intensa attività espositiva. Del suo lavoro, che ha attraversato fasi dal figurativo all'astratto per giungere alla produzione odierna che si caratterizza per la presenza di elementi materici, si sono occupati numerosi critici tra i quali Bertrando Bigi e Italo Evangelisti.

Fino al 10 aprile i visitatori romani e non solo, potranno apprezzare diversi lavori tra i quali 'Correre alla ricerca della luce, della speranza, della fede' che trova ampia lettura in questo particolare periodo storico e sociale. Al centro del quadro due cerchi d'argento all'interno dei quali si vedono figure umane nell'azione di correre, correre verso un mondo di luce e di speranza, via dall'oscurità rappresentata nella tela con i colori del dipinto sono toni del rosso e del nero. E poi il dipinto 'Banchina del porto', forse uno dei pochi che cerca di superare l'astrattismo per abbracciare l'arte figurativa che si traduce uno spazio che ricorda proprio una banchina di mare nei colori marrone a tratti rosato dello sfondo.


['Banchina del porto']

Scrive Stefania Severi nella presentazione del catalogo della mostra: "…il fine ultimo di ogni
composizio-ne era ed è, per il pittore, emozionare e far lavorare l'immaginazione dell'osservatore grazie allo stimolo degli elementi che costituiscono l'opera 'Forra', del 2012, produce una forte sensazione di vuoto, di mancamento e di caduta in un intrigo periglioso. In quest'ultima ope-ra l'aggiunta dell'elemento materico sottolinea il messaggio che forma e colore anticipano, così da ottenere un risultato più coinvolgente". "Gli elementi materici scelti da Cavanna - scrive la Severi - sono 'scarti' del quotidiano, ma volutamente attinenti all'ambito dell'alta tecnologia, quindi alieni dal contesto estetico. Eppure essi rivivono proprio in termini di entità estetiche, inducendo a riflessioni che spaziano dal concetto di riciclo a quello del dominio delle tecnologie fino al riscatto di tali tecnologie in chiave umanistica".


[Nel quadro a sinistra, 'Correre alla ricerca della luce, della speranza, della fede']

"Giulio Cavanna dimostra, con l'approdo odierno, di aver attraversato con coscienza e cognizione i repertori dell'arte della sua epoca, rimanendo però sempre se stesso, lontano da qualsiasi piaggeria e da qualsiasi atteggiamen-to di sudditanza. La sua opera è perfettamente contestualizzata in un espressionismo il cui fine è la visione etica del fare artistico in un'ottica di recupero della dimensione umana della vita". "Egli rivendica all'arte la facoltà, tutta umana, di emozionare e con la sua opera mira a tale coinvolgimento…ed opere come 'Il segno del tempo' (2004), 'Notturno infuocato' (2010) e 'Dolce abbandono' (2012) provocano - conclude la Severi - proprio quelle intense sensazioni che egli qualifica come 'tempeste emotive'".

INFORMAZIONI
Titolo:
 'Giulio Cavanna. Colore forma materia'
Dove: Roma, Centro Culturale Elsa Morante
Quando: 22 marzo - 10 aprile
Orario: da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00
Telefono: 06.50512953
Sito web: Centro Elsa Morante